home

Vivere in Lussemburgo

Le caratteristiche geo-economiche


Con i suoi quasi 2600 km2 di superficie, il Lussemburgo è il più piccolo stato dell’Unione Europea. La distanza massima fra le sue frontiere è di 82 km da nord a sud e di 57 km da est a ovest. In questo spazio vivono 465.000 (dati luglio 2005) persone fra cui stranieri pari al 37,3% della popolazione. Gran parte del territorio (circa il 34%) è ricoperto da boschi.

Il clima è di tipo continentale, piuttosto piovoso e caratterizzato da improvvise variazioni del tempo e della temperatura, che può alzarsi o abbassarsi anche di 10° o 15° nel giro di un giorno e mezzo. In linea di massima si possono comunque distinguere due stagioni: quella invernale, che va da ottobre ad aprile, umida e tendenzialmente fredda, e quella estiva, da aprile a ottobre, che può regalare delle splendide giornate di sole.

La capitale del Granducato è la città di Lussemburgo, che, con i suoi quasi 80.000 abitanti, è anche la più popolata; la seconda per importanza è Esch-sur-Alzette, nel sud del paese, con quasi 25.000 abitanti, mentre le altre agglomerazioni urbane non superano i 16.000 abitanti.

La valuta è l’euro. La lingua ufficiale è il francese, tuttavia la lingua corrente è il lussemburghese, molto più vicino al tedesco che al francese, che dal 1984 è stato dichiarato lingua nazionale e come tale protetto dalle istituzioni. Ne deriva una realtà linguistica piuttosto complessa che vede nel tedesco e nel francese le lingue amministrative (la seconda è usata anche come lingua franca), nel lussemburghese la lingua “materna”, familiare, della comunicazione orale, e spesso nell’inglese la lingua internazionale degli affari con l’estero. Ad arricchire la 'vocazione' multilinguista del Lussemburgo, si aggiunge il fatto che la forte immigrazione portoghese e italiana fa di queste due lingue le più diffuse in settori quali l'edilizia, il piccolo commercio e la ristorazione.
Lussemburgo - panoramica
Lussemburgo - panoramica

L’economia lussemburghese
, tradizionalmente basata in passato sull’agricoltura e sull’industria siderurgica (ferro e acciaio) sviluppatasi attorno alle miniere del sud del paese, si fonda ormai nettamente sul settore terziario. Le banche fanno decisamente la parte del leone e negli ultimi anni si è assistito ad un fortissimo impulso nel settore delle assicurazioni e delle telecomunicazioni.

Collocato nel cuore dell'Unione Europea, a poche centinaia di chilometri dalle più grandi capitali (Bruxelles, Parigi ed Amsterdam), il Lussemburgo è diventato una delle più importanti piazze finanziarie al mondo con la presenza di 157 banche di 25 diverse nazionalità.

I maggiori gruppi bancari internazionali di “private banking” e di gestione degli investimenti hanno strategicamente investito nel Paese per realizzare le più importanti operazioni e tale tendenza ha reso il Lussemburgo un centro finanziario pan-europeo.

L'attuale prospettiva del Lussemburgo è quella di essere una piazza finanziaria innovativa e tale tendenza si sta evidenziando anche attraverso lo sviluppo di nuove soluzioni finanziarie che includono la “Securisation” le strutture di “Private Equity” quali le SICAR (società di investimento a capitale a rischio), i fondi pensione, gli “Hedge Funds” ed altri prodotti che si sviluppano grazie al know-how e alle infrastrutture qualitative dell'esistente settore finanziario. Attualmente il Lussemburgo è la seconda piazza mondiale per gestione di fondi di investimento dopo gli Stati Uniti.

Oltre ad incoraggiare lo sviluppo di nuovi prodotti, il Lussemburgo si sta organizzando anche con l'introduzione della legge relativa ai Professionisti del settore Finanziario. Questi ultimi hanno infatti tracciato la strada per l'erogazione di nuove forme di servizi che hanno contribuito ad aumentare la flessibilità della piazza finanziaria rendendola capace di rispondere alle nuove richieste del mercato interno e di quello europeo. In tale contesto anche la Borsa di Lussemburgo, con la sua posizione preminente nella quotazione delle Euroemissioni svolge un ruolo di primaria importanza.

Oggi la piazza finaziaria conta circa il 30% del valore aggiunto totale e occupa piu' del 14% dell'impiego salariale interno; strategico è anche il settore delle assicurazioni: nel Granducato vi sono 95 compagnie di assicurazione e piu' di 270 società di riassicurazione.

Il Lussemburgo è inoltre il centro finanziario dell'Unione Europea: nella capitale ha sede la Banca Europea degli Investimenti, il Fondo Europeo degli Investimenti, la direzione generale “Crediti ed Investimenti” della Commissione Europea e la Corte dei Conti dell'Unione Europea. La presenza di queste istituzioni ha contribuito non poco allo sviluppo economico del paese.