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Il Sistema Scolastico
Dopo la scuola dell’obbligo
Anche se non esiste una scuola “media” come in Italia, l’istruzione obbligatoria comprende la scuola elementare, più tre anni di scuola secondaria. Una parte dell’insegnamento secondario fa quindi parte della scuola dell’obbligo senza però che la fine di questo periodo sia marcata da un passaggio netto (come l’esame di terza media in Italia).
Il passaggio dalla scuola elementare a quella secondaria avviene tramite una serie di test di valutazione, in base ai quali gli insegnanti consiglieranno di seguire l’istruzione secondaria generale (enseignement secondaire général) o tecnica (enseignement secondaire technique). L’esame di passaggio da una scuola all’altra, il cui risultato era vincolante per poter seguire l’istruzione generale, è stato abolito tra il 1995 e il 1996.
L’istruzione secondaria generale corrisponde più o meno al nostro liceo, ha una durata di sette anni e permette il passaggio all’università. Dopo un primo anno orientativo, lo studente sceglierà l’insegnamento classico (latino) o moderno (inglese); alla fine del terzo anno, dovrà poi decidere un orientamento (letterario o scientifico) all’interno del quale, nel corso del sesto anno, sceglierà le materie predominanti. Alla fine del percorso gli verrà rilasciato un diplôme de fin d’études secondaires (equivalente più o meno a un diploma di maturità).
L’istruzione secondaria tecnica ha una durata di sei o sette anni, a seconda delle scelte e delle capacità dell’alunno. Tuttavia è possibile interrompere gli studi già alla fine del terzo anno per entrare, a 15 anni, nel mondo del lavoro. Il ciclo completo di sette anni porta a un diplôme de fin d’études secondaires techniques che consente l’accesso all’università. Per coloro che non volessero o non riuscissero ad arrivare fin là, vi sono alcuni diplomi intermedi, come il certificato di attitudine tecnica e professionale (CATP, Certificat d’Aptitude Technique et Professionnelle), il certificato di avviamento tecnico e professionale (CITP, Certificat d’Initiation Technique et Professionnelle) o il certificato di capacità manuale (CCM, Certificat de Capacité Manuelle) che aprono comunque le porte all’esercizio di vari mestieri.
Esistono inoltre delle classi dette preparatorie (régime préparatoire), a cui si accede dopo l’istruzione primaria, e che sono destinate a preparare gli studenti più deboli all’accesso all’istruzione tecnica postprimaria. Le competenze da acquisire sono suddivise in moduli e lo studente ha la possibilità di seguire il proprio ritmo di apprendimento, fino al raggiungimento del livello voluto. Le classi preparatorie durano normalmente uno, due o tre anni, ma possono essere anche più lunghe se il ritmo dello studente lo richiede.
Per venire incontro alle difficoltà degli studenti di madrelingua neolatina (in genere italiani, spagnoli, portoghesi), alcuni istituti tecnici organizzano delle classi in cui la lingua veicolare è il francese. Esistono inoltre, in alcuni istituti, delle classi dette d’integrazione e destinate ad accogliere i giovani che, avendo frequentato le elementari in un altro paese, non conoscono né il francese né il tedesco. In tali classi lo studio di queste lingue è, ovviamente, predominante.
Il passaggio dalla scuola elementare a quella secondaria avviene tramite una serie di test di valutazione, in base ai quali gli insegnanti consiglieranno di seguire l’istruzione secondaria generale (enseignement secondaire général) o tecnica (enseignement secondaire technique). L’esame di passaggio da una scuola all’altra, il cui risultato era vincolante per poter seguire l’istruzione generale, è stato abolito tra il 1995 e il 1996.
L’istruzione secondaria generale corrisponde più o meno al nostro liceo, ha una durata di sette anni e permette il passaggio all’università. Dopo un primo anno orientativo, lo studente sceglierà l’insegnamento classico (latino) o moderno (inglese); alla fine del terzo anno, dovrà poi decidere un orientamento (letterario o scientifico) all’interno del quale, nel corso del sesto anno, sceglierà le materie predominanti. Alla fine del percorso gli verrà rilasciato un diplôme de fin d’études secondaires (equivalente più o meno a un diploma di maturità).
L’istruzione secondaria tecnica ha una durata di sei o sette anni, a seconda delle scelte e delle capacità dell’alunno. Tuttavia è possibile interrompere gli studi già alla fine del terzo anno per entrare, a 15 anni, nel mondo del lavoro. Il ciclo completo di sette anni porta a un diplôme de fin d’études secondaires techniques che consente l’accesso all’università. Per coloro che non volessero o non riuscissero ad arrivare fin là, vi sono alcuni diplomi intermedi, come il certificato di attitudine tecnica e professionale (CATP, Certificat d’Aptitude Technique et Professionnelle), il certificato di avviamento tecnico e professionale (CITP, Certificat d’Initiation Technique et Professionnelle) o il certificato di capacità manuale (CCM, Certificat de Capacité Manuelle) che aprono comunque le porte all’esercizio di vari mestieri.
Esistono inoltre delle classi dette preparatorie (régime préparatoire), a cui si accede dopo l’istruzione primaria, e che sono destinate a preparare gli studenti più deboli all’accesso all’istruzione tecnica postprimaria. Le competenze da acquisire sono suddivise in moduli e lo studente ha la possibilità di seguire il proprio ritmo di apprendimento, fino al raggiungimento del livello voluto. Le classi preparatorie durano normalmente uno, due o tre anni, ma possono essere anche più lunghe se il ritmo dello studente lo richiede.
Per venire incontro alle difficoltà degli studenti di madrelingua neolatina (in genere italiani, spagnoli, portoghesi), alcuni istituti tecnici organizzano delle classi in cui la lingua veicolare è il francese. Esistono inoltre, in alcuni istituti, delle classi dette d’integrazione e destinate ad accogliere i giovani che, avendo frequentato le elementari in un altro paese, non conoscono né il francese né il tedesco. In tali classi lo studio di queste lingue è, ovviamente, predominante.
