Vivere in Lux - Info Pratiche
Il Sistema Scolastico

Quadro Generale
Il sistema scolastico lussemburghese comprende due anni di scuola materna (enseignement préscolaire) obbligatoria, seguita da sei anni di scuola elementare (enseignement primaire) e da un numero variabile di anni di studio (da tre a sette, in funzione delle capacità e delle scelte dell’alunno) in un istituto secondario (enseignement postprimaire ou secondaire). Le scuole materne ed elementari sono totalmente gratuite, l’istruzione secondaria è gratuita solo nelle scuole pubbliche, ma resta a carico dello studente il costo dei libri.
La lingua di base dell’insegnamento elementare è ufficialmente il tedesco, ma di fatto, se l’apprendimento della lettura e della scrittura è effettivamente in tedesco (il lussemburghese è prevalentemente una lingua orale, con regole ortografiche non ancora ben codificate) la lingua parlata durante le lezioni è comunque il lussemburghese. A partire dal secondo semestre del secondo anno viene introdotto il francese come lingua veicolare. I cittadini stranieri hanno la possibilità di seguire dei corsi integrati (cours intégrés) nella propria madrelingua, organizzati in collaborazione con la scuola ed i consolati. Grossi problemi nascono comunque da questa molteplicità di lingue: un bambino che inizia la scuola si trova davanti alla necessità di conoscere tre, a volte quattro, lingue diverse. In particolare, i bambini di madrelingua neolatina hanno moltissime difficoltà a capire e ad esprimersi in una lingua germanica. Problemi come la dislessia e la disortografia sono comunissimi. Per questo motivo, molte scuole organizzano corsi di sostegno (cours d’appui), classi di accoglienza (classes d’accueil) o classi di attesa (classes d’attente); le informazioni in merito vengono date dal servizio dell’insegnamento (Service de l’enseignement) del comune di residenza o dal Service de l’enseignement de la ville de Luxembourg.
Dopo la scuola dell’obbligo
Anche se non esiste una scuola “media” come in Italia, l’istruzione obbligatoria comprende la scuola elementare, più tre anni di scuola secondaria. Una parte dell’insegnamento secondario fa quindi parte della scuola dell’obbligo senza però che la fine di questo periodo sia marcata da un passaggio netto (come l’esame di terza media in Italia).
Il passaggio dalla scuola elementare a quella secondaria avviene tramite una serie di test di valutazione, in base ai quali gli insegnanti consiglieranno di seguire l’istruzione secondaria generale (enseignement secondaire général) o tecnica (enseignement secondaire technique). L’esame di passaggio da una scuola all’altra, il cui risultato era vincolante per poter seguire l’istruzione generale, è stato abolito tra il 1995 e il 1996... LEGGI
L’istruzione tecnica postprimaria comprende, in particolare a partire dal terzo anno, corsi a carattere pratico, visite alle imprese e stage di avviamento. Per i tre anni successivi, lo studente seguirà una formation concomitante (ovvero formazione in alternanza: si tratta in generale di otto ore di lezione alla settimana a scuola e il resto del tempo presso un’impresa) oppure una formazione mista (uno o due anni di scuola a tempo pieno e il resto presso un’impresa). Alla fine degli studi, molti giovani vengono assunti proprio dalla ditta presso la quale hanno svolto la parte pratica della loro formazione.
È da ricordare che nel 1990 e nel 1991 sono stati creati dal Ministero dell’Educazione nazionale (Ministère de l’Education nationale) un servizio di formazione professionale continua... LEGGI
Il passaggio dalla scuola elementare a quella secondaria avviene tramite una serie di test di valutazione, in base ai quali gli insegnanti consiglieranno di seguire l’istruzione secondaria generale (enseignement secondaire général) o tecnica (enseignement secondaire technique). L’esame di passaggio da una scuola all’altra, il cui risultato era vincolante per poter seguire l’istruzione generale, è stato abolito tra il 1995 e il 1996... LEGGI
La formazione professionale
L’istruzione tecnica postprimaria comprende, in particolare a partire dal terzo anno, corsi a carattere pratico, visite alle imprese e stage di avviamento. Per i tre anni successivi, lo studente seguirà una formation concomitante (ovvero formazione in alternanza: si tratta in generale di otto ore di lezione alla settimana a scuola e il resto del tempo presso un’impresa) oppure una formazione mista (uno o due anni di scuola a tempo pieno e il resto presso un’impresa). Alla fine degli studi, molti giovani vengono assunti proprio dalla ditta presso la quale hanno svolto la parte pratica della loro formazione.
È da ricordare che nel 1990 e nel 1991 sono stati creati dal Ministero dell’Educazione nazionale (Ministère de l’Education nationale) un servizio di formazione professionale continua... LEGGI
La formazione universitaria
Come già si è detto, il Granducato non possiede un’università vera e propria; il centro universitario esistente (CUL, Centre Universitaire de Luxembourg) non permette infatti di seguire un ciclo completo di studi universitari, ad eccezione di una laurea breve (cycle court) in informatica o gestione, della durata di due anni. I tre dipartimenti del CUL (giurisprudenza e scienze economiche; lettere e scienze umane; facoltà scientifiche) hanno ciascuno diversi insegnamenti attivati e organizzano corsi che durano da ottobre a maggio. È possibile però seguire solo il programma del primo anno.
Chi vuole continuare i propri studi universitari è dunque costretto ad andare all’estero. Gli accordi stipulati tra il Centro universitario e alcune università straniere (in Austria, Belgio, Francia, Germania e Regno Unito) permettono a tali studenti di iscriversi direttamente al secondo anno. Attenzione però, perché in alcune università tali accordi sono validi soltanto nei confronti degli studenti di nazionalità lussemburghese! ... LEGGI
Il Lussemburgo offre varie possibilità a chi volesse continuare gli studi dopo la maturità, però senza iscriversi all’università. La prima è data dall’Istituto superiore di tecnologia (IST, Institut Supérieur de Technologie) che propone quattro sezioni (elettrotecnica, genio civile, meccanica e informatica applicata). Dal 1997 il corso di studi è stato portato da tre a quattro anni (otto semestri), suddivisi in due cicli. Alla fine del secondo ciclo sarà rilasciato il titolo di ingénieur industriel (il futuro è d’obbligo, data la novità del cambiamento), che non corrisponde a quello di “ingegnere” italiano (che richiede cinque anni di studio), ma che è quasi una laurea. L’iscrizione ai corsi deve avvenire entro il 15 settembre ed è gratuita... LEGGI
Chi vuole continuare i propri studi universitari è dunque costretto ad andare all’estero. Gli accordi stipulati tra il Centro universitario e alcune università straniere (in Austria, Belgio, Francia, Germania e Regno Unito) permettono a tali studenti di iscriversi direttamente al secondo anno. Attenzione però, perché in alcune università tali accordi sono validi soltanto nei confronti degli studenti di nazionalità lussemburghese! ... LEGGI
La formazione superiore non universitaria
Il Lussemburgo offre varie possibilità a chi volesse continuare gli studi dopo la maturità, però senza iscriversi all’università. La prima è data dall’Istituto superiore di tecnologia (IST, Institut Supérieur de Technologie) che propone quattro sezioni (elettrotecnica, genio civile, meccanica e informatica applicata). Dal 1997 il corso di studi è stato portato da tre a quattro anni (otto semestri), suddivisi in due cicli. Alla fine del secondo ciclo sarà rilasciato il titolo di ingénieur industriel (il futuro è d’obbligo, data la novità del cambiamento), che non corrisponde a quello di “ingegnere” italiano (che richiede cinque anni di studio), ma che è quasi una laurea. L’iscrizione ai corsi deve avvenire entro il 15 settembre ed è gratuita... LEGGI
Le borse di studio
L’insegnamento pubblico lussemburghese è gratuito; non si può quindi parlare di borse di studio se non a partire dall’istruzione superiore (enseignement supérieur), termine che nei paesi francofoni designa gli studi post-maturità. I libri di studio sono però a carico dello studente e, a livello di scuola secondaria, è possibile ottenere delle sovvenzioni per gli studenti bisognosi e/o meritevoli informandosi presso la scuola frequentata e presso il comune di residenza.
Per quanto riguarda le borse di studio vere e proprie ne esistono di due tipi: le borse a fondo perduto, da non restituire, assegnate però solo a figli di famiglie in reali difficoltà economiche e i prestiti, che lo studente dovrà restituire pagando un interesse del 2%. Questi ultimi sono stipulati con le banche, previo accordo con il Ministère de l’Education Nationale che, oltre a fare da garante, si fa anche carico della differenza di interesse del prestito stipulato con la banca... LEGGI
Per quanto riguarda le borse di studio vere e proprie ne esistono di due tipi: le borse a fondo perduto, da non restituire, assegnate però solo a figli di famiglie in reali difficoltà economiche e i prestiti, che lo studente dovrà restituire pagando un interesse del 2%. Questi ultimi sono stipulati con le banche, previo accordo con il Ministère de l’Education Nationale che, oltre a fare da garante, si fa anche carico della differenza di interesse del prestito stipulato con la banca... LEGGI
