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Orientamento Professionale
L’orientamento professionale in Lussemburgo comincia molto precocemente; già alla fine della scuola elementare, a 12 anni lo studente viene orientato dai propri insegnanti, sulla base di test di valutazione (previo colloquio) dello psicologo della scuola con i genitori e con lo studente stesso, verso l’istruzione generale o quella tecnica.
Tutte le scuole secondarie, di insegnamento generale o tecnico, hanno al loro interno un servizio di psicologia e orientamento scolastico (SPOS, Service de Psychologie et d’Orientation scolaires) a cui gli studenti possono rivolgersi per avere consigli. Ma, se l’insegnamento generale ha come sbocco naturale gli studi universitari, per l’insegnamento tecnico la molteplicità delle scelte possibili rende l’orientamento dei giovani più difficile. Il Centro di psicologia e orientamento scolastico (CPOS, Centre de Psychologie et d’Orientation scolaires) aiuta tanto i giovani che vogliono intraprendere la carriera universitaria quanto quelli che partono alla ricerca di un lavoro. L’Amministrazione del lavoro (Administration de l’Emploi), a sua volta, in collaborazione con le scuole organizza gli stage di orientamento professionale, giornate in cui si danno consigli su come cercare lavoro, come comportarsi durante un colloquio, ecc. Coloro che non sono riusciti a trovar lavoro vengono iscritti in un Centro di formazione professionale continua (CFPC, Centre de formation professionnelle continue). Molti depliant informativi sono disponibili anche presso il Servizio della gioventù (Service de la Jeunesse). Inoltre, il Centro di informazione professionale (BIZ, Beruff-Informatiouns-Zentrum) mette a disposizione degli interessati tutta una serie di strumenti multimediali informativi sulle diverse professioni.
Per gli stranieri, in linea di massima il primo problema nella ricerca del lavoro è quello linguistico. Esistono due associazioni, il CLAE e l’ASTI, che si occupano specificamente dei problemi degli stranieri, dando consigli in materia di orientamento, di possibilità di trovare un lavoro, e più in generale mettendo in contatto gli interessati con le diverse pubbliche amministrazioni, aiutandoli a scrivere lettere, prendendone le difese e comunque aiutandoli a far valere i loro diritti anche nei casi in cui gli stranieri non sanno nemmeno di averne. Da parte sua, il Ministero dell’Educazione nazionale (Ministère de l’Education Nationale) www.men.lu pubblica ogni anno un opuscolo contenente tutti i corsi attivati e destinati alla formazione degli adulti che viene inviato gratuitamente a chi ne fa richiesta. Un altro indirizzo interessante è quello dell’associazione Luxembourg Accueil, nata vent’anni fa per offrire un punto di riferimento alle mogli dei lavoratori immigrati occupati nella costruzione. Oggi, le volontarie dell’associazione organizzano vari corsi (lingue, disegno, cucito, pittura, ma anche analisi letteraria, in generale comunque attività creative) ed hanno una piccola bacheca di annunci che riguardano lavoretti vari e posti letto. È anche il punto di riferimento per le ragazze alla pari.
Le donne, oltre che agli indirizzi generali, possono chiedere informazioni al CFFM o all’associazione “Initiativ Rëm Schaffen asbl” per quel che riguarda la formazione professionale, e al Ministero della Promozione Femminile (Ministère de la Promotion Féminine) per quel che riguarda le pari opportunità.
Tutte le scuole secondarie, di insegnamento generale o tecnico, hanno al loro interno un servizio di psicologia e orientamento scolastico (SPOS, Service de Psychologie et d’Orientation scolaires) a cui gli studenti possono rivolgersi per avere consigli. Ma, se l’insegnamento generale ha come sbocco naturale gli studi universitari, per l’insegnamento tecnico la molteplicità delle scelte possibili rende l’orientamento dei giovani più difficile. Il Centro di psicologia e orientamento scolastico (CPOS, Centre de Psychologie et d’Orientation scolaires) aiuta tanto i giovani che vogliono intraprendere la carriera universitaria quanto quelli che partono alla ricerca di un lavoro. L’Amministrazione del lavoro (Administration de l’Emploi), a sua volta, in collaborazione con le scuole organizza gli stage di orientamento professionale, giornate in cui si danno consigli su come cercare lavoro, come comportarsi durante un colloquio, ecc. Coloro che non sono riusciti a trovar lavoro vengono iscritti in un Centro di formazione professionale continua (CFPC, Centre de formation professionnelle continue). Molti depliant informativi sono disponibili anche presso il Servizio della gioventù (Service de la Jeunesse). Inoltre, il Centro di informazione professionale (BIZ, Beruff-Informatiouns-Zentrum) mette a disposizione degli interessati tutta una serie di strumenti multimediali informativi sulle diverse professioni.
Per gli stranieri, in linea di massima il primo problema nella ricerca del lavoro è quello linguistico. Esistono due associazioni, il CLAE e l’ASTI, che si occupano specificamente dei problemi degli stranieri, dando consigli in materia di orientamento, di possibilità di trovare un lavoro, e più in generale mettendo in contatto gli interessati con le diverse pubbliche amministrazioni, aiutandoli a scrivere lettere, prendendone le difese e comunque aiutandoli a far valere i loro diritti anche nei casi in cui gli stranieri non sanno nemmeno di averne. Da parte sua, il Ministero dell’Educazione nazionale (Ministère de l’Education Nationale) www.men.lu pubblica ogni anno un opuscolo contenente tutti i corsi attivati e destinati alla formazione degli adulti che viene inviato gratuitamente a chi ne fa richiesta. Un altro indirizzo interessante è quello dell’associazione Luxembourg Accueil, nata vent’anni fa per offrire un punto di riferimento alle mogli dei lavoratori immigrati occupati nella costruzione. Oggi, le volontarie dell’associazione organizzano vari corsi (lingue, disegno, cucito, pittura, ma anche analisi letteraria, in generale comunque attività creative) ed hanno una piccola bacheca di annunci che riguardano lavoretti vari e posti letto. È anche il punto di riferimento per le ragazze alla pari.
Le donne, oltre che agli indirizzi generali, possono chiedere informazioni al CFFM o all’associazione “Initiativ Rëm Schaffen asbl” per quel che riguarda la formazione professionale, e al Ministero della Promozione Femminile (Ministère de la Promotion Féminine) per quel che riguarda le pari opportunità.
