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Vivere in Lussemburgo -  Lavoro

Contesto Economico di Riferimento


Tra i paesi dell’Unione Europea, il Lussemburgo è quello con la più bassa percentuale di disoccupati e con il più alto reddito pro-capite della sua popolazione. Ciononostante la crisi del lavoro che colpisce tutta l’Europa si fa sentire anche qui.

Se vi è stato un tempo in cui i lussemburghesi partivano per cercare lavoro all’estero, attualmente, e da molti decenni, il paese è diventato luogo di immigrazione massiccia. Quella italiana, una delle prime e attualmente la seconda per importanza, è cominciata addirittura nella seconda metà dell’Ottocento, così che si possono incontrare italiani della terza e quarta generazione che di italiano hanno solo il passaporto e forse il nome (la legge vigente si ispira al principio dello ius sanguinis, per cui il bambino nato su suolo lussemburghese avrà la nazionalità dei genitori).

Il caso più impressionante riguarda
comunque l’immigrazione portoghese che, inesistente fino alla metà degli anni sessanta, è diventata nel giro di quindici anni la più importante del paese (attualmente si contano quasi sessantamila persone di nazionalità portoghese). La forza lavoro è composta sia da lussemburghesi sia da stranieri, ma se si considera il solo lavoro dipendente, la percentuale dei lussemburghesi è del 28% e quella degli stranieri residenti del 42%, a cui bisogna aggiungere un 30% di lavoratori frontalieri. A queste cifre vanno poi aggiunti i 7.600 funzionari internazionali, che, per il loro statuto particolare, non rientrano nelle statistiche.

Cardine dell’economia lussemburghese è la sua piazza finanziaria, una delle più importanti del mondo, con la presenza di 157 banche, di cui 15 italiane.

Il settore industriale è dominato invece dall’ARCELOR, uno dei maggiori gruppi siderurgici mondiali, che ha svolto un ruolo strategico nello sviluppo del Granducato, in quanto nel corso del XX secolo è stata il motore dell’industrializzazione del Lussemburgo, sfruttando i giacimenti di ferro esistenti nel sud del Paese ed occupando una grande percentuale della forza lavoro, alimentata da varie ondate migratorie provenienti da altri paesi, con la cospicua presenza di nostri connazionali.

Altri grandi gruppi industriali presenti nell’economia lussemburghese sono: Du Pont (settore chimico), presente da 40 anni nel Granducato, Goodyear Luxembourg, CFL (Chemin de Fer Luxembourgeois), RTL Group (radio- televisione), Groupe Cactus (centri commerciali), Luxair e Cargolux (aviazione), Villeroy & Boch (porcellane e cristalli, nonché ILEA (Industrie Luxembourgeoise des équipementiers de l’automobile) che raggruppa più di 15 imprese del settore.

Un’altra azienda che pone il Lussemburgo all’avanguardia è la SES GLOBAL (Société Européenne de Satellites). Con circa cinquanta satelliti è il maggiore distributore intercontinentale di offerte multimediali via satellite.

Quali Possibilità?


Le principali possibilità di lavoro, vanno ricercate soprattutto nel settore finanziario ed in quello dei servizi ad esso complementari, come quelli di consulenza giuridica e delle assicurazioni.

Requisito fondamentale, la conoscenza delle lingue: almeno francese e/o tedesco. Anche la conoscenza della lingua inglese è tra gli skill più richiesti e può aiutare molto nella ricerca del lavoro.

Primo passo, ovviamente è quello di preparare il proprio CV in francese o inglese e, naturalmente, armarsi di santa pazienza! Per ciò che concerne la ricerca nel settore bancario, esiste un sito delle "banques et banquiers Luxembourg", (www.abbl.lu), dove potrete trovare tutti gli Istituti di Credito presenti sia in ordine alfabetico, che per Paese d'origine.

A questo punto, vi suggeriamo di fare il giro delle agenzie interinali (elenco) e di consultare i siti e i portali internet specializzati nell'offerta del lavoro.

Altre offerte di lavoro (settore bancario o informatico) possono essere trovate anche sul "Wort" (il quotidiano nazionale) oppure su la "Voix" (la versione tradotta in francese).

Lavorare nel pubblico impiego


Per uno straniero, sia pure residente in Lussemburgo dalla nascita, è praticamente impossibile lavorare nella pubblica amministrazione lussemburghese, contrariamente alle disposizioni comunitarie che prevedono un trattamento di non-discriminazione in settori quali l’insegnamento, i trasporti pubblici terrestri, le poste e le telecomunicazioni, alcuni settori della sanità, ecc. Malgrado una condanna della Corte di Giustizia delle Comunità Europee nel 1996, non si notano segnali di cambiamento in tal senso; tuttavia, date le insistenze dell’Unione Europea, non è impossibile che tra qualche anno cada tale preclusione.

Lavorare nelle imprese private


Nella maggior parte dei settori lavorativi, il lavoro è regolamentato con contratti collettivi; ciò rende difficili quei fenomeni di sottoccupazione in cui si svolgono mansioni che richiedono una qualifica inferiore a quella posseduta. Per fare un esempio, nessuna banca assumerà un laureato per fargli fare - pagandolo come un laureato, quindi di più - un lavoro da diplomato. Esiste anche una curiosa regola che impedisce di assumere un laureato per fare un lavoro da segretario, a meno che la persona da assumere non abbia una competenza particolare in un certo settore (come può essere ad esempio la perfetta conoscenza dell’italiano), in modo da poter aggirare questa prassi.

Opportunità per un giovane al primo impiego


Un giovane al primo impiego può rivolgersi alla Camere Professionali, eventualmente anche per un periodo di apprendistato; in particolare alla Chambre des Métiers per quel che riguarda un livello di istruzione secondaria, alla Chambre des Employes Privés o alla Chambre de Commerce, a seconda del settore, per chi invece possiede un’istruzione superiore.

Va comunque tenuto presente che, se un tirocinio ha una durata medio-breve (da qualche settimana a qualche mese), il periodo di apprendistato è notevolmente più lungo e si svolge durante uno o più anni.

ADEM


Se cerchi lavoro (e sei residente in Lussemburgo) esiste anche la possibilità di iscrivirsi all'Adem, l'Administration de l'emploi" (il corrispettivo dei nostri centri per l'impiego) presentandosi con il proprio CV già pronto. C'è un servizio che dovrebbe occuparsi di orientamento professionale e dei computer a disposizione degli iscritti da cui visualizzare le offerte di lavoro disponibili.

Tuttavia, a causa del sovraccarico di iscritti nelle proprie liste e dell'elevato numero di persone in 'chomage', è davvero difficile riuscire a trovare lavoro attraverso l'Adem. Pertanto, il nostro suggerimento, è quello di rivolgersi prima altrove, per esempio alle agenzie interinale.

Info e Contatti: 10, rue Bender L-1229 Luxembourg - Tel. n° verde:  8002 46 46 - Sito-web: www.adem.public.lu

Vincoli e opportunità per chi non è cittadino lussemburghese


Legalmente, il cittadino dell’Unione Europea ha, in Lussemburgo, tutti i diritti dei cittadini lussemburghesi. Tuttavia, data la scarsità di formazione professionale rivolta agli adulti, potrà non essere facile per uno straniero adulto, con un percorso di formazione diverso, trovare un posto nel mercato del lavoro. Pochi gli sbocchi anche nel settore dell’insegnamento dell’italiano; in quest’ultimo ambito si può trovare qualcosa nelle scuole private, ma si è pagati per i singoli corsi; ciò vuol dire che se la domanda è scarsa, le ore di lezione saranno poche e insufficienti a coprire il costo della vita in Lussemburgo.

Il Servizio di Collocamento Europeo EURES (European Employment Services), gestito in Italia dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (numero verde 800 444555, per avere gli indirizzi degli Euroconsiglieri in Italia; sito Web http://europa.eu.int/jobs/eures, collega i vari servizi di collocamento degli stati membri dell’UE e fornisce informazioni sui posti vacanti e le opportunità di lavoro. Gli Euroconsiglieri offrono consulenza sulle condizioni di lavoro e di vita nel paese scelto.

Per quanto riguarda i cittadini dell’Unione Europea esiste anche il programma per l’attuazione di una politica di formazione professionale nell’Unione Europea Leonardo da Vinci, mediante il quale si può ottenere di svolgere un periodo di addestramento o praticantato professionale presso un’azienda lussemburghese in relazione agli studi tecnici o di applicazioni tecnologiche svolti. Per ottenere informazioni, ci si può rivolgere in Italia all’ISFOL. Il contatto a Lussemburgo è l’asbl FOPROGEST, che comunque si occupa anche di possibili tirocini per chi ha un’istruzione universitaria.

L’imprenditorialità


Chi volesse aprire un’attività in Lussemburgo, dovrà innanzitutto chiederne l’autorizzazione al Ministero delle Classi Medie (Ministère des Classes Moyennes), anche se, per alcuni settori particolari (ad esempio, per ciò che riguarda la vendita di materiali pericolosi, oppure il settore alimentare), saranno necessarie autorizzazioni diverse. In ogni caso, per tutti l’inizio di un’attività imprenditoriale passa dapprima dalla Camera di Commercio Lussemburghese (Chambre de Commerce du Grand-Duché de Luxembourg), autrice di una guida, Entreprendre au Luxembourg, indispensabile per conoscere tutte le informazioni utili per iniziare un’attività imprenditoriale. La guida può essere acquistata, ma la Camera di Commercio offre anche buoni consigli in materia. I requisiti di base sono comunque l’avere una qualifica professionale nel settore in cui si desidera intraprendere la propria attività o, in mancanza di questa, una certa esperienza nello stesso settore; bisognerà poi fornire un estratto del casellario giudiziario ed un certificato, da cui risulta che non si è mai dichiarato fallimento in attività precedenti. La stessa Camera di Commercio organizza poi dei corsi di formazione della durata di sei mesi per quelle persone che non possedessero né una qualifica professionale né l’esperienza necessaria.

Gli incentivi all’imprenditoria sono numerosi e vanno dalle sovvenzioni ai bonifici di interesse, ma possono consistere anche in assistenza tecnica, sgravi fiscali, prestiti e garanzie dello Stato. Informazioni più dettagliate possono essere richieste sempre alla Camera di Commercio. Va menzionato poi che esiste anche una Camera di Commercio Italo-Lussemburghese, dove si potranno trovare indicazioni utili.

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