Lavorare in Lussemburgo - Tirocini retribuiti
Tirocini retribuiti come traduttori al Parlamento europeo

Candidature aperte
Tirocini per traduttori al Parlamento Europeo 2011. Sono aperti fino al 15 febbraio 2012 i termini per presentare domanda per il quarto bando, i cui corsi si svolgeranno in Lussemburgo a partire dal primo luglio.
Siamo giunti alla quarta tornata annuale di iscrizioni ai tirocini retribuiti per traduttori al Parlamento Europeo 2011, dedicati ai possessori di un diploma universitario di laurea o di un diploma equipollente. Obiettivo del bando è consentire ai laureati di completare le proprie conoscenze e di prendere confidenza con l’attività dell’Unione Europea e con le sue istituzioni, in particolare il Parlamento Europeo.
I tirocini per traduttori al Parlamento Europeo 2011 dureranno dal 1 luglio al 31 settembre 2012, prorogabili in via eccezionale per altri 3 mesi, con importo della borsa pari indicativamente a 1.213,55 euro al mese. La presentazione della propria candidatura ai tirocini per traduttori al Parlamento Europeo 2011 – quarto bando può essere effettuata entro il 15 febbraio 2012, esclusivamente attraverso un “atto di candidatura online” disponibile sul sito e predisposto in lingua inglese o francese. Dopo la presentazione della candidatura online si svolgerà una prima selezione, solo in caso di esito positivo sarà richiesto l’invio della documentazione specificata nel bando.
I tirocini retribuiti al Parlamento europeo sono un boccone ghiotto per i giovani italiani, che da soli rappresentano ogni anno più del 30% degli aspiranti stagisti. In questo caso si è anche disposti a rinunciare alla prospettiva di un'assunzione [che avviene tramite concorso, ndr]: il prestigio dell'istituzione e il rimborso spese mensile vicino ai 1.200 euro lordi spingono molti a provarci comunque. Venerdì 15 febbraio scadono i termini di presentazione delle candidature per la prossima tornata di tirocini, al via il primo luglio 2012.
C'è tempo fino alla mezzanotte, ma il consiglio è quello di non aspettare l'ultimo momento, per evitare intasamenti del sistema e difficoltà di inoltro della domanda.

Per candidarsi basta compilare la domanda on-line (disponibile solo in inglese, francese o tedesco), in un'unica tappa e senza lasciare inattivo il form per più di trenta minuti, pena la perdita di tutti i dati inseriti . Dopo l'invio si riceverà una mail di conferma, con in allegato il riassunto della domanda, che va stampato e firmato, e servirà se la candidatura va a buon fine. Infatti solo a chi passa questa prima fase di selezione viene formalmente offerto il tirocinio e viene richiesto di fornire, insieme al riassunto, una copia dei documenti che attestano la veridicità di quanto affermato nella domanda. Tra questi si segnala in particolare la lettera «di un professionista che sia in grado di fornire una valutazione oggettiva» dell'idoneità del candidato (professore universitario o direttore di testata, ad esempio).
Il rimborso spese netto mensile è 1179 euro (tirocinanti sposati o con figli hanno diritto a circa 60 euro in più); a questa cifra va poi aggiunto un forfait per le spese di viaggio di andata e ritorno calcolato sulla base del chilometraggio (una distanza Roma-Lussemburgo, ad esempio, dà diritto a circa 100 euro a tratta) e il rimborso per eventuali missioni in altre sedi del Parlamento, che non scende al di sotto dei 320 euro per due giorni. Per i dettagli si possono leggere le norme interne relative ai tirocini.

Chi ha i requisiti ed è interessato a una di queste tipologie di tirocinio non perda tempo: la competizione è alta ma vale la pena di provarci.
fonte: larepubblicadeglistagisti; Annalisa Di Palo.
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