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Prime valutazioni dei risultati elettorali delle elezioni del 7 giugno 2009 alla Camera dei Deputati del Lussemburgo
Lussemburgo 15-06-2009 Il dado è tratto: si conferma maggioritario il CSV, partito guidato da Jean-Claude Juncker, che dirige il destino della nazione lussemburghese ininterrottamente dal 1979 (e dal dopoguerra fino al 1974) intessendo coalizioni a volte con il partito liberale (DP), a volte con il partito socialista (LSAP).
Dopo la positiva esperienza acquisita con quest’ultimo partito nella legislatura 2004-2009 il CSV (*) secondo ogni probabilità riprenderà il cammino di una coalizione governativa con l’LSAP che lo stesso Jean-Claude Juncker ha definito un alleato leale.
D’altra parte, i partiti DP (*) e Déi Gréng (*), pur essendo in grado di contrarre una coalizione governativa con il CSV, hanno lasciato intendere che non ne sono interessati, poiché non hanno i numeri sufficienti per controbilanciare il (potere) peso maggioritario del CSV (38,04%).
In definitiva, sembra logico profetizzare che i negoziati per la formazione del futuro governo procedano spediti verso la coalizione CSV-LSAP, con la sola differenza (rispetto all’ultima legislatura) che il partito maggioritario, dietro la spinta dei suoi capi-corrente, si attribuisca 10 dei 15 membri del Governo, cedendo in compenso un dicastero importante (forse il ministère de la Culture, de l’Enseignement supérieur et de la Recherche) all’alleato di coalizione. (Nella passata legislatura la ripartizione dei ministeri è stata : 9 a 6).
A detta di Jean-Claude Juncker, formatore nominato dal capo dello Stato, il Granduca Henri, il negoziato sarà intavolato il 15-16 giugno, prima della festa nazionale (23 giugno), in modo da dare un segnale rassicurante alla nazione. In questo periodo di crisi economica e finanziaria, un tale segnale è vitale per rassicurare gli investitori autoctoni e stranieri a continuare a far fiducia a questo piccolo, ma socialmente solido, stato in Europa.
Staremo a vedere come si svolgeranno i negoziati e se si avranno i risultati fin da metà luglio, prima della partenza dei politici verso le meritate vacanze dopo la dura campagna elettorale.
Dopo la positiva esperienza acquisita con quest’ultimo partito nella legislatura 2004-2009 il CSV (*) secondo ogni probabilità riprenderà il cammino di una coalizione governativa con l’LSAP che lo stesso Jean-Claude Juncker ha definito un alleato leale.
D’altra parte, i partiti DP (*) e Déi Gréng (*), pur essendo in grado di contrarre una coalizione governativa con il CSV, hanno lasciato intendere che non ne sono interessati, poiché non hanno i numeri sufficienti per controbilanciare il (potere) peso maggioritario del CSV (38,04%).
In definitiva, sembra logico profetizzare che i negoziati per la formazione del futuro governo procedano spediti verso la coalizione CSV-LSAP, con la sola differenza (rispetto all’ultima legislatura) che il partito maggioritario, dietro la spinta dei suoi capi-corrente, si attribuisca 10 dei 15 membri del Governo, cedendo in compenso un dicastero importante (forse il ministère de la Culture, de l’Enseignement supérieur et de la Recherche) all’alleato di coalizione. (Nella passata legislatura la ripartizione dei ministeri è stata : 9 a 6).
A detta di Jean-Claude Juncker, formatore nominato dal capo dello Stato, il Granduca Henri, il negoziato sarà intavolato il 15-16 giugno, prima della festa nazionale (23 giugno), in modo da dare un segnale rassicurante alla nazione. In questo periodo di crisi economica e finanziaria, un tale segnale è vitale per rassicurare gli investitori autoctoni e stranieri a continuare a far fiducia a questo piccolo, ma socialmente solido, stato in Europa.
Staremo a vedere come si svolgeranno i negoziati e se si avranno i risultati fin da metà luglio, prima della partenza dei politici verso le meritate vacanze dopo la dura campagna elettorale.
Franco Avena
Vicepresidente del CNE
CSV 38.04% 26 seggi (+2) [Elezioni 13-6-2004 36,11%]
LSAP 21,56% 13 seggi (-1 ) [Elezioni 13-6-2004 23,37%]
DP 14,98% 9 seggi (-1 ) [Elezioni 13-6-200416,05%]
Déi Greng 11,71% 7 seggi ( = ) [Elezioni 13-6-2004 11,58%]
ADR 8.13% 4 seggi (-1 ) [Elezioni 13-6-20049,95%]
Déi Lenk 3,29% 1 seggio (+1) [Elezioni 13-6-2004 1,90%]
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