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Miss Italia Lussemburgo 2010


Alessandra, eugubina timida e bella

Il Messaggero, Domenica 04 Luglio 2010, di Massimo Boccucci


LA FAVOLA di Alessandra è di quelle a lietissimo fine. Questa bellezza acqua e sapore ha lasciato il segno. Il cognome è Casagrande, ceppo familiare eugubino per le origini di papà Vittorio (mamma Laura è leccese). La corona di Miss Lussemburgo l’ha portata dritta dritta tra le protagoniste della finale di Miss Italia nel mondo, a Jesolo, sotto i riflettori di Rai Uno nella serata condotta mercoledì scorso da Massimo Giletti e Cristina Chiabotto, con Mara Venier presidente di giuria. E’ stato davvero un bel viaggio quello della diciassettenne Alessandra che ha portato un po’ di Gubbio al popolare concorso, unica ragazza col sangue umbro nelle vene tra le cinquanta candidate al gran finale della kermesse internazionale.

E’ andata anche oltre la miss, che si è piazzata tra le prime 24 sulle 50 candidate approdate alla fase conclusiva del prestigioso concorso. Il titolo internazionale è andato alla ventunenne Kimberly Castillo Mota della Repubblica Domenicana. Bella, fresca e frizzante Alessandra che ha superato di slancio, con la spinta del televoto, la prima eliminazione quando il plotone delle finaliste si è dimezzato. Il papà Vittorio, tanti familiari ed amici hanno fatto il tifo e le hanno dato tutta la spinta e l’incitazione a colpi di telefonate e di messaggi sms.


La lussemburghese Alessandra è orgogliosa delle proprie radici italiane. Studia con ottimo profitto, è timida ma sicura del fatto suo tanto da aver lasciato casa per questa avventura solo dopo aver sistemato come si deve le interrogazioni e le verifiche in classe, visto che in Lussemburgo la scuola si chiude a metà luglio. «Prima di tutto – ha confidato la ragazza – penso agli studi. Almeno per ora questo è solo un divertimento, un’esperienza davvero affascinante che mi porterò dietro. Mi sono divertita e ho partecipato senza aspettarmi chissà che cosa».

L’avventura è cominciata quasi per gioco quando nel paese dove è nata e vive ha sbaragliato la concorrenza, prendendosi il gradino più alto del podio davanti a Loredana Eramo di 19 anni e Stefania Staltari di 17 anni. Nella finalissima del Granducato ha conquistato i giurati ed il pubblico il primo maggio scorso al Casinò di Mondorf les Bains. C’erano circa trecento invitati, solo un prologo di quel che sarebbe successo con la vetrina televisiva del 30 giugno. In quella occasione ha dovuto competere in un lotto di quattordici finaliste che si sono contese lo scettro di Miss Lussemburgo ed il lasciapassare per la finale di Jesolo.


Nelle settimane di preparazione ha fatto volentieri un blitz a Gubbio per ricevere il sostegno di tanti e prendere ancor più coraggio avvertendo attorno lo straordinario affetto. Gli organizzatori del Palio della Balestra l’hanno voluta, l’ultima domenica di maggio, come damigella d’onore alla sfilata storica in costume che accompagna la sfida tra Gubbio e Sansepolcro in piazza Grande nel segno della balestra antica all’italiana. «Ho provato una bella emozione – ha detto Alessandra – perchè so quanto siano importanti ed affascinanti le tradizioni. Mi sono sentita perfettamente a mio agio con quel costume, mi è sembrato come se fossi tornata indietro nel tempo in epoche lontane. Mi ha fatto piacere ed anche questa la considero un’esperienza positiva».

Riprenderà la vita di sempre. Ha conosciuto tante persone e si è messa in luce, chissà quanti si saranno accorti di lei. In famiglia non si fanno pressioni nè si programmano scenari futuri. «Alessandra si sa gestire, è una ragazza che ha giudizio e sani principi – racconta il padre Vittorio –, se avrà l’opportunità di fare queste cose non saremo certo noi ad ostacolarla. Ma neanche ci proponiamo di incoraggiarla. Siamo contenti che metta al primo posto lo studio. E’ giovanissima e ha tutto il tempo davanti per fare le sue scelte. L’abbiamo sostenuta in questa bella avventura. Abbiamo tutti potuto scoprire una realtà speciale con un certo fascino. Vivere da dentro i concorsi di bellezza è tutta un’altra cosa che vederli seduti comodamente in poltrona».

Non finirà qui. Gino Calvetti del portale italiani.lu è tra i sostenitori di Alessandra ed è sicuro che la giovane avrà altre opportunità per tornare alla ribalta. «La sua naturalezza e spontaneità hanno fatto centro centro», spiega uno dei promotori della selezione lussemburghese. Come a confermare che la miss dal sangue umbro non è passata inosservata e che il bello deve ancora venire.