Viaggiare con Gusto - Favignana e le Egadi
Dal Trentino alla punta estrema dell’Italia: 'Viaggiare con Gusto', la guida “golosa” di italiani.lu vi porta nella calda ed ospitale Sicilia…
Sulle Orme di Ulisse, alla Scoperta delle Isole Egadi
Isola dei venti, isola delle capre! Favignana nei secoli è stata chiamata in vari modi, ma tutti hanno sempre concordato nel definirla un piccolo paradiso, come già decantava Omero nell’Odissea.
E adesso siete pronti per un bagno che di sicuro non dimenticherete tanto facilmente... Qui il mare è bello ovunque, incorniciato da spiagge bianche e rosa, ed è talmente pulito che quando percorrete le coste, avete voglia di fermarvi a guardarlo ogni istante.
![]() Cala Rossa |
![]() Cala Azzurra |
![]() Levanzo |
Per il pomeriggio, fermatevi a fare uno spuntino al Bar Gelateria del Corso, dove potrete rifocillarvi con le enormi brioche ripiene di gelato, che in Sicilia hanno un gusto unico. Il bar prepara anche ottime colazioni: non perdetevi i croissant con ripieno di fresca ricotta del posto.
Un’altra caratteristica affascinante dell’isola sono le grotte, non solo quelle marine, ma anche quelle della terraferma come la Grotta dell’Ucciria o quella di S. Nicola, che testimoniano la presenza dell'uomo preistorico sull'isola. Un’altra possibile escursione è quella sul Monte S. Caterina (45-60 minuti a piedi), sulla cui cima si innalza l'antica fortezza, che domina tutta l'isola. Salite ad ammirare il tramonto dalle torri da cui, oltre a Favignana, si vedono i profili di Levanzo e Marettimo e persino il continente, con il monte che sovrasta Trapani.
Per accompagnare il pasto sorseggiate il vino bianco raffinato di Donnafugata, una delle più rinomate cantine di Marsala. Non dimenticate di assaggiare anche qualche specialità a base di tonno, - prodotto d'eccellenza dell'isola - come gli spaghetti di bottarga o le polpettine. Gli isolani sono soliti dire che di questo pesce non si butta via niente ed infatti, ogni parte del tonno viene lavorata e conservata secondo metodi antichi.
La bottarga, la ventresca, il mosciame, il lattume e la sosizzella sono solo alcuni dei prodotti tipici di cui i vari negozi del centro sono ben forniti, quindi se volete portare via un ricordo sapete cosa comprare. Famosa è anche la tradizionale Mattanza, che avviene in primavera. Questo metodo cruento di pescare, chiamato da alcuni la Corrida del mare, si sta però ormai perdendo ed a volte viene riproposto solo a beneficio dei turisti.
Se potete infine, dedicate un’intera giornata a visitare le altre due isolette delle Egadi; di Levanzo, la più piccola delle tre, vedrete la famosa Grotta del Genovese, mentre la più selvaggia Marettimo, vi incanterà per il paesaggio, per i fondali - che costituiscono la gioia dei sub e di chi fa snorkeling, - e per la sua riserva naturale, costituita da strapiombi di roccia dolomitica formanti grotte di rara bellezza e accessibili esclusivamente in barca e a nuoto. E allora Buon Bagno!
FOTOGALLERY COMPLETA ►
La bottarga, la ventresca, il mosciame, il lattume e la sosizzella sono solo alcuni dei prodotti tipici di cui i vari negozi del centro sono ben forniti, quindi se volete portare via un ricordo sapete cosa comprare. Famosa è anche la tradizionale Mattanza, che avviene in primavera. Questo metodo cruento di pescare, chiamato da alcuni la Corrida del mare, si sta però ormai perdendo ed a volte viene riproposto solo a beneficio dei turisti.
Se potete infine, dedicate un’intera giornata a visitare le altre due isolette delle Egadi; di Levanzo, la più piccola delle tre, vedrete la famosa Grotta del Genovese, mentre la più selvaggia Marettimo, vi incanterà per il paesaggio, per i fondali - che costituiscono la gioia dei sub e di chi fa snorkeling, - e per la sua riserva naturale, costituita da strapiombi di roccia dolomitica formanti grotte di rara bellezza e accessibili esclusivamente in barca e a nuoto. E allora Buon Bagno!
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Alla prossima degustazione!
Daria Hensemberger
Daria Hensemberger
Ricette della Settimana
Da non Perdere
- Sagra delle Cassatele: il 30 Aprile in piazza Madrice, degustazione delle tradizionali cassatelle di pasta fritta, ripiene di ricotta.
- La Mattanza: Generalmente si svolge tra la fine di maggio e gli inizi di giugno.
La mattanza è la fase finale della pesca del tonno che si pratica con le tonnare, un complesso di reti che i pescatori (tonnaroti) calano in mare già verso la metà di aprile. Le tonnare sono suddivise in camere disposte in fila, comunicanti tra di loro per mezzo di porte, costituite anch'esse da pezzi di rete.
Ed è in questo periodo che i branchi dei tonni, seguendo le correnti che portano dalle fredde acque dell'Oceano fino a quelle più mitigate delle coste del Mediterraneo per riprodursi, finiscono con il rimanere intrappolati dentro le camere. Quando il "Rais" (capo della tonnara) ritiene che il numero di tonni presenti sia sufficiente, e se le condizioni meteorologiche sono favorevoli, i tonni vengono "indotti" ad entrare nella "camera della morte", dove chiusi da un quadrilatero di barche nere (le muciare) vengono, arpionati tra grida canti e preghiere.
I "tonnaroti", che stanno sulle barche disposte lungo i quattro lati della camera, al comando del Rais tirano su la rete. I tonni man mano che gli viene a mancare l'acqua si dibattono, urtano violentemente tra loro, si feriscono. Quando sono ormai sfiniti li aspettano i "crocchi", i micidiali uncini dei tonnarotti montati su delle aste, che servono per agganciare i pesci e issarli sulle barche.
Tutto il complesso rituale della pesca, segue tempi e modalità stabilite dal Rais - un tempo anche capo assoluto del villaggio - ed è accompagnata da canti propiziatori (le cialome) di araba memoria che danno il ritmo ai "tonnaroti".
La mattanza è uno spettacolo sanguinoso e crudele, il mare si tinge di rosso, sembra un campo di battaglia, ma è al tempo stesso unico ed emozionante, ed è per questo che gli spettatori, di anno in anno si fanno sempre più numerosi.
Ed è in questo periodo che i branchi dei tonni, seguendo le correnti che portano dalle fredde acque dell'Oceano fino a quelle più mitigate delle coste del Mediterraneo per riprodursi, finiscono con il rimanere intrappolati dentro le camere. Quando il "Rais" (capo della tonnara) ritiene che il numero di tonni presenti sia sufficiente, e se le condizioni meteorologiche sono favorevoli, i tonni vengono "indotti" ad entrare nella "camera della morte", dove chiusi da un quadrilatero di barche nere (le muciare) vengono, arpionati tra grida canti e preghiere.
I "tonnaroti", che stanno sulle barche disposte lungo i quattro lati della camera, al comando del Rais tirano su la rete. I tonni man mano che gli viene a mancare l'acqua si dibattono, urtano violentemente tra loro, si feriscono. Quando sono ormai sfiniti li aspettano i "crocchi", i micidiali uncini dei tonnarotti montati su delle aste, che servono per agganciare i pesci e issarli sulle barche.
Tutto il complesso rituale della pesca, segue tempi e modalità stabilite dal Rais - un tempo anche capo assoluto del villaggio - ed è accompagnata da canti propiziatori (le cialome) di araba memoria che danno il ritmo ai "tonnaroti".
La mattanza è uno spettacolo sanguinoso e crudele, il mare si tinge di rosso, sembra un campo di battaglia, ma è al tempo stesso unico ed emozionante, ed è per questo che gli spettatori, di anno in anno si fanno sempre più numerosi.
LINK UTILI per APPROFONDIRE
- www.egadi.com
- www.egadi-snorkeling.com
- www.favignana.com
- www.favignanaweb.it
Acquisti online:
- www.happytrade.it




