ITINERARI
Passeggiate Tirolesi: Millan presso Bressanone
La Regione Trentino- Alto Adige è costituita da due Province dotate di una particolare autonomia legislativa: la Provincia di Trento (Trentino) e la Provincia di Bolzano (Sud-Tirolo).
Da Merano (Sudtirolo) a Verona (Regione Veneto) scorre l'Adige - da qui anche il nome di Alto-Adige - , che dopo aver attraversato Bolzano, Trento e Verona, continuando il suo corso, va a sfociare nel Mare Adriatico. Fino a Bolzano è la Val Venosta; da Bolzano a Verona è la Val d'Adige. Dalle montagne del Brennero, invece, scende l'Isarco che a Bolzano si immette nell'Adige. E' la Val d'Isarco. Che nella zona più settentrionale è chiamata "Alta Val d'Isarco". Da Fortezza, vicino Bressanone, si apre verso oriente la Val Pusteria con le città di Brunico, Dobbiaco e San Candido, fino a Passo Drava.
Lungo tutta la vallata del'Isarco corrono una ottantina di chilometri, lungo i quali si intrecciano col fiume tre vie di comunicazione, la strada provinciale, la ferrovia, e l'autostrada, talvolta vi si sovrappongono. Quando però esse, assecondando il pendio dei monti, si elevano in quota, è possibile allora ammirare tutta la bellezza di questa regione e il paesaggio dolomitico. Verdi prati, folte foreste di conifere e vallate piene di luce, alte cime; e ancora, città ridenti, paesi e villaggi disseminati sui fianchi della montagna, case sparse e antichi castelli isolati, appollaiati su speroni di roccia. La montagna altoatesina è abitata fin oltre i 2000 metri di altitudine.
Quasi a metà strada tra Vipiteno a nord e Bolzano a sud, a quaranta chilometri dal capoluogo, si trova Bressanone, posta sulla confluenza della Rienza, che attraversa la Val Pusteria, e l'Isarco. E' la più antica città della regione, e la più interessante nella storia di questi luoghi.
Quasi a metà strada tra Vipiteno a nord e Bolzano a sud, a quaranta chilometri dal capoluogo, si trova Bressanone, posta sulla confluenza della Rienza, che attraversa la Val Pusteria, e l'Isarco. E' la più antica città della regione, e la più interessante nella storia di questi luoghi.

la chiesa antica
Altri centri della Val d'Isarco sono Ponte Gardena (porta d'accesso verso la Val Gardena), Chiusa, Fortezza, Vipiteno, da cui si diramano Val Ridanna (ad Ovest) e Val di Vizze (ad Est), Colle Isarco e Brennero, proprio sul passo che mena in Austria.
L'interesse storico-culturale del Tirolo del sud, o Tirolo italiano, e la sua vocazione turistica, ne fanno una delle zone più conosciute al mondo. Unica per tipologia di montagne tra le quali le Dolomiti. Grazie alla sua posizione geografica, di transito e di collegamento fra il sud e il centro dell'Europa, essa è una regione culturalmente viva e sociologicamente stimolante. La sua popolazione, fatta per lo più di genti che parlano il tedesco, l'italiano e, in alcune vallate, il ladino, è particolarmente attenta alla custodia delle tradizioni delle comunità.
Poiché di questa Regione e dei suoi centri più importanti esiste ampia documentazione bibliografica (letteraria, fotografica e turistica), non parlerò nè di Bolzano o di Merano, nè di Bressanone, la storica città vescovile, né di Brunico. E di nessuno dei tanti piccoli comuni la cui fama è diffusa a causa del richiamo turistico esercitato dalle manifestazioni folkloristiche e dalle tradizione locali, o dalla leggendaria gentilezza degli albergatori e dallo spirito di accoglienza della popolazione residente. Parlerò di una frazione. Millan o Milland, a causa del bilinguismo vigente nella Regione.
Millan è un villaggio (Dorf) posto ai piedi della Plose, nel comune di Bressanone, di fronte al Rodella, e domina il tratto di valle attaversato dall'Isarco nel territorio di Bressanone.
La presenza di una chiesa sul sito dell'attuale Santuario (del 1464) di Maria am Sand (La Madonna alla [o della] Sabbia), documentata già nel 1300, fa risalire a quella data - verosimilmente - anche l'inizio della formazione del primo agglomerato di case nella zona. L'attuale chiesa di Maria am Sand, con intorno il piccolo cimitero, è stata chiesa parrocchiale fino alla costruzione più a valle della nuova chiesa, più centrale rispetto al moderno centro abitato, dedicata a S. Giuseppe Freinademetz, sacerdote originario della vicina Val Badia, andato missionario in Cina.
Millan dista non più di un chilometro da Bressanone. Praticamente vi é attaccata. Il paese occupa una stretta fascia pedemontana alla sinistra dell'Isarco e si estende a sud costeggiando il fiume in una zona agricola pianeggiante destinata prevalentemente alla produzione di mele.
Un po' più a monte, al limite fra il caseggiato e il bosco di castagni, si snoda una lunga (e attrezzata) passeggiata, che da Bressanone raggiunge la chiesa di Maria am Sand. In alto sul crinale della prima balza della Plose, a circa 1000 m., si trova il centro abitato di S. Andrea. Sullo stesso pendio lungo la strada che corre parallela al fiume da nord a sud si incontrano Sarnes ed Albes, altri due villaggi fatti di poche case raccolte intorno al campanile, come d'altronde S. Andrea e Millan.
L'interesse storico-culturale del Tirolo del sud, o Tirolo italiano, e la sua vocazione turistica, ne fanno una delle zone più conosciute al mondo. Unica per tipologia di montagne tra le quali le Dolomiti. Grazie alla sua posizione geografica, di transito e di collegamento fra il sud e il centro dell'Europa, essa è una regione culturalmente viva e sociologicamente stimolante. La sua popolazione, fatta per lo più di genti che parlano il tedesco, l'italiano e, in alcune vallate, il ladino, è particolarmente attenta alla custodia delle tradizioni delle comunità.
Poiché di questa Regione e dei suoi centri più importanti esiste ampia documentazione bibliografica (letteraria, fotografica e turistica), non parlerò nè di Bolzano o di Merano, nè di Bressanone, la storica città vescovile, né di Brunico. E di nessuno dei tanti piccoli comuni la cui fama è diffusa a causa del richiamo turistico esercitato dalle manifestazioni folkloristiche e dalle tradizione locali, o dalla leggendaria gentilezza degli albergatori e dallo spirito di accoglienza della popolazione residente. Parlerò di una frazione. Millan o Milland, a causa del bilinguismo vigente nella Regione.
Millan è un villaggio (Dorf) posto ai piedi della Plose, nel comune di Bressanone, di fronte al Rodella, e domina il tratto di valle attaversato dall'Isarco nel territorio di Bressanone.
La presenza di una chiesa sul sito dell'attuale Santuario (del 1464) di Maria am Sand (La Madonna alla [o della] Sabbia), documentata già nel 1300, fa risalire a quella data - verosimilmente - anche l'inizio della formazione del primo agglomerato di case nella zona. L'attuale chiesa di Maria am Sand, con intorno il piccolo cimitero, è stata chiesa parrocchiale fino alla costruzione più a valle della nuova chiesa, più centrale rispetto al moderno centro abitato, dedicata a S. Giuseppe Freinademetz, sacerdote originario della vicina Val Badia, andato missionario in Cina.
Millan dista non più di un chilometro da Bressanone. Praticamente vi é attaccata. Il paese occupa una stretta fascia pedemontana alla sinistra dell'Isarco e si estende a sud costeggiando il fiume in una zona agricola pianeggiante destinata prevalentemente alla produzione di mele.
Un po' più a monte, al limite fra il caseggiato e il bosco di castagni, si snoda una lunga (e attrezzata) passeggiata, che da Bressanone raggiunge la chiesa di Maria am Sand. In alto sul crinale della prima balza della Plose, a circa 1000 m., si trova il centro abitato di S. Andrea. Sullo stesso pendio lungo la strada che corre parallela al fiume da nord a sud si incontrano Sarnes ed Albes, altri due villaggi fatti di poche case raccolte intorno al campanile, come d'altronde S. Andrea e Millan.
![]() vista verso nord |
![]() la chiesa nuova |
Lo sviluppo degli ultimi anni con la restaurazione di case e casali e la costruzione di nuovi condomini, ne ha fatto un quartiere popoloso, dinamico, attivo, socialmente e culturalmente vivace. Come tutti i centri della regione, ha le sue scuole, le società sportive, alberghi e garnì, tre banche, alcuni supermercati, gli esercizi commerciali, e tutta una serie di piccole aziende artigiane. Conserva e cura l'agricoltura e le attività di montagna. Ha, inoltre, la Banda musicate e la sezione dei Vigili del Fuoco volontari.
La vita sociale dei suoi circa 4000 abitanti si svolge intorno alla piazza e alla chiesa, nella Casa delle Associazioni, presso la Casa della Solidarità (comunità religiosa dei Comboniani), nella struttura associativa del Centro Parrocchiale, nelle sedi stesse delle Associazioni culturali, sportive, caritative e di volontariato. Momenti di festa, legati alle tradizioni popolari civili e religiose, sono vissuti dalla comunità in maniera rispettosa e solidale.
Altre occasioni di svago, sempre nella prospettiva sociale ed educativa, vengono offerte da singole associazioni, in linea con le loro finalità istitutive (concerti, gare, escursioni, conferenze, animazione, ecc.) e secondo i bisogni della vita moderna. Millan, trovandosi all'inizio della strada per St. Andrea, Eores, Passo delle Erbe, è divenuta la scelta residenziale per chi ama la montagna.
Con la costruzione della chiesa in onore di S. Giuseppe Freinademetz (un'interessante costruzione architettonica arredata con opere originali anche dal punto di vista artisitco) il vilaggio, nelle rappresentazioni fotografiche del paesaggio, ha trovato un suo emblema nella caratteristica sagoma della chiesa a forma di tenda che si staglia in mezzo alle case. L'interesse artistico e la pietà religiosa guidano molti pellegrini a fare sosta a Millan.
Meglio di ogni discorso, le foto di questo archivio personale mostrano i momenti e gli aspetti della realtà di Millan.
Luigi Casale



