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ARTE - Casino Lussemburgo

The Half of The Darkness

Monografica di Pascal Grandmaison al Casino
Forum d’Art Contemporain

fino al 1° maggio 2011
 
La mostra monografica al Casino dedicata all’artista canadese Pascal Grandmaison non è semplicemente una mostra di fotografia, così come Pascal Grandmaison non è semplicemente un fotografo. Certo, la fotografia è il suo mezzo espressivo privilegiato, ma non esclusivo.
The Half of The Darkness
The Half of The Darkness

È pur vero che le sculture, recentissima novità nella pratica artistica di Pascal Grandmaison, altro non sono che i fondali bianchi usati nei set fotografici, ripiegati e modellati in forme tridimensionali. Ed è pur vero che nei video di Pascal Grandmaison ritroviamo l’esperienza del fotografo consumato: inquadrature tagliate con precisione, lucida scelta dell’illuminazione, e quel gusto nel soffermarsi sugli oggetti, di mostrarcene la forma, la trasparenza, la consistenza superficiale.

Nel video Soleil différé, Grandmaison esplora le isole canadesi di Sainte-Hélène e Notre-Dame, siti dell’Esposizione Universale del 1967, che erano state brevemente il simbolo delle utopiche ambizioni della tecnologia umana, ma dove la natura spontanea, coi suoi lenti ritmi, ha ora di nuovo la meglio. L’occhio scrutatore del fotografo si adatta a questa lentezza, inquadra da vicino gli uccelli sui rami, indugia sul chiaroscuro creato dalle foglie, mentre il vento le scuote leggermente, in un bianco e nero pieno di malinconia.


La predilezione per le scale di grigi non è solo passione per la sobrietà. La gamma dei chiaroscuri fa risaltare di più i volumi, le asperità dei materiali, le qualità del pattern superficiali. Half of the darkness, il lavoro che dà il titolo alla mostra, è costituita da più di 300 fotografie distribuite su ripiani orizzontali. Al primo sguardo queste foto sembrano incomprensibili.

Al secondo sguardo, ci ricordano qualcosa: quando ancora le macchine fotografiche digitali erano di là da venire, e andavamo a far sviluppare il rullino dal fotografo, questi ci consegnava, insieme alle stampe, dei negativi. Le foto che qui stiamo osservando sono state stampate in negativo, ridotte ai soli toni di grigio, in cui tutti i valori luminosi sono stati invertiti. Le immagini ne risultano meno chiare, e meno salde le nostre certezze di comprendere e riprodurre la realtà.


Pascal Grandmaison è un osservatore pazientissimo, un cultore del dettaglio. Nel suo lavoro ci sono inquadrature sapienti e ricercate, immagini studiate con grande attenzione, un accurato equilibrio di luci e ombre. Pascal Greandmaison sceglie forme e motivi intriganti, su cui il nostro occhio si arresta, esita, interroga. Cosa rappresenta questa linea curva, che si piega ora a destra, ora a sinistra, e si annoda su sé stessa? Per If one travelled on a straight line, Pascal Grandmaison si è servito di un oggetto modulabile, a cui è possibile dare, di volta in volta, forme diverse.

L’autore disegna linee -che sono in realtà, nonostante il titolo, tutt’altro che dritte-, traccia segni nello spazio, e li ritrae poi in fotografia. Se non fosse che questa linea bianca ha tutta l’aria di essere un oggetto tridimensionale, ci sembrerebbe proprio un tratto di matita, magari un po’ spesso, ma null’altro che un segno grafico, tracciato nello spazio. Un segno bianco, su fondo nero. Bianco su nero: anche qui i colori e i rapporti tra figura e fondo sono stati scambiati.


Siamo sconcertati, e al contempo attratti, dai primissimi piani: talvolta i soggetti sono presi così da vicino da non essere immediatamente riconoscibili. Tre enormi dittici ci mostrano, in fotografie estremamente ravvicinate, uno stesso, indecifrabile soggetto: una massa nera proteiforme, dalla superficie lucida e globulare, che si scioglie in incongrue escrescenze e cavità. Non possiamo impedirci di cercare un’interpretazione di questa forma enigmatica, eppure oscuramente evocatrice di un volto umano. Si tratta di Inverted ghost, in cui un fantasma, trasparente è impalpabile, è stato rovesciato nel suo opposto, nero e tangibile.

Pascal Grandmaison ci mostra la realtà da molto vicino, ce ne fa apprezzare i dettagli, ma il suo non è un semplice racconto. Le sue immagini acquistano un significato simbolico in cui vale di più forse il non detto, il contrario, l’assente, il non visibile. L’(altra) metà dell’oscurità. Grandmaison gioca con gli opposti, si mantiene in equilibrio su polarità di chiari e di scuri, intesse trame di luci, e del loro rovescio, e ha il potere di mettere in discussione la nostra percezione del reale.

Julia Valditara

Esposizione: Pascal Grandmaison - The Half of The Darkness
Curatore: Kevin Muhlen

QUANDO:

La mostra sarà aperta fino al 1° maggio 2011.
Orari di apertura: lun, mer, ven: 11-18. Gio: 11-20 (dalle 18 gratuito). Sab, dom, giorni festivi: 10-18. Chiuso il martedì.

DOVE:

Casino Forum d’Art Contemporain
41, rue Notre-Dame, L-2013 Luxembourg.
www.casino-luxembourg.lu


Fotogallery:

foto: Guglielmo Sessa


Fotogallery

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