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Gravissimo il terremoto
Lussemburgo, 06-04-2009 Per tutti coloro che stanno vivendo direttamente o indirettamente questo dramma, per tutti gli italiani e in particolare gli abruzzesi che risiedono all’estero.
La tragedia è iniziata questa mattina alle ore 3.15. quando una serie di paesini dell’Appennino, a pochi chilometri dell’Aquila e il capoluogo, sono stati violentemente colpiti da un terribile terremoto di magnitudo 5.8 della scala Richter, che ha provocato oltre 150 morti, migliaia di feriti e ancora centinaia di dispersi.
Sono più di 60 le persone estratte vive dalle macerie, tra cui studenti, anziani e bambini, la Croce Rossa, tanti aiuti umanitari, medici e infermieri sono giunti sul posto per prestare soccorso agli sfollati.
Il centro storico dell’Aquila, punto dell’epicentro, ha subito i maggiori danni, edifici, chiese, abitazioni, case studentesche tutti crollati.
Molti i feriti, quelli più gravi vengono portati in Ospedale, altri fuori dall’ospedale, i più gravi vengono trasportati nella capitale tramite elicotteri di soccorso altri vengono trasportati in alberghi limitrofi, altri ancora vengono sistemati in tendopoli.
MA LA TRAGEDIA POTEVA ESSERE EVITATA?
Il 1° aprile 2009 in ricercatore di fisica, Giampaolo Giuliani, che lavora nei laboratori del Gran Sasso in fisica nucleare, aveva messo a punto un sistema di previsione dei terremoti, lo aveva annunciato lui, lanciando l’allarme, che stava per succedere un dramma, ma viene brutalmente criticato e denunciato da Bertolaso e il sindaco di Sulmona per procurato allarme.
La domanda che tutti si pongono è: AVREBBE FORSE MERITATO MAGGIORE ATTENZIONE UN PROFESSIONISTA ESPERTO IN MATERIA?
La risposta è si, ma la linea di difesa è stata solo” non si possono prevedere terremoti”. E invece, è stato previsto, e come previsto è accaduto, e ora tanta povera gente ha perso tutto, tutta la quotidianità, la vita di tutti i giorni, ora, in Abruzzo, si è trasformata in una città rasa al suolo
VERGOGNA 1000 volte VERGOGNA.
Postato da Fabiana Virgilio il 06-04-2009
Io ho tutta la mia famiglia in provincia del'Aquila. Per fortuna sono sani e salvi. Nel paese non ci sono state vittime, solo case crollate e inagibili. Hanno bisogno di aiuto e non li dobbiamo lasciarli soli.
Ma come possiamo aiutare i nostri familiari?
Postato da Marina il 07-04-2009
