Enti Istituzionali e di Pubblico Interesse
COMITES Lussemburgo
Dimissioni

Cari Italiani in Lussemburgo,
nel corso della seduta del COMITES del Lussemburgo di martedi 29 settembre 2009, convocato per l"approvazione del bilancio provvisorio 2010 (approvato), mi sono dimesso dalla carica di Vice-Presidente del COMITES del Lussemburgo, nonché di membro dello stesso. Insieme a me si sono dimessi Laura Totaro, Tesoriera, nonché Mario Tommasi, membro del COMITES e membro eletto del CGIE per il Lussemburgo; una decina di giorni prima si era dimesso il consigliere Roberto Serra. Tutti eravamo stati eletti sulla lista "Lussemburgo per l'Ulivo", che avevav vinto le elezioni col 70% dei voti espressi.
Ho preso questa decisione dopo l'ennesimo dialogo tra sordi nella maggioranza dei consiglieri di "Lussemburgo per l'Ulivo", dopo che la Presidente reiterava nel reclamare di aver convocato le ultime riunioni - nulle e non avvenute per mancanza del numero legale - a tempo e luogo debito, merntre gli altri consiglieri della maggioranza le contestavano di non esere stati consultati, come da prassi consolidata, nè per la data nè per il luogo.
Ormai da troppi mesi il COMITES si trovava in una situazione di totale incomunicabilità tra la Presidentre e la Segretaria da una parte, ed il resto della maggioranza dall'altra, situazione che traeva origine da conflitti di potere interni al costituendo Partito Democratico (PDà del Lussemburgo prima e durante la campagna elettorale per le elezioni politiche 2008, successivamente riverberatisi sul COMITES del Lussemburgo.
La Presidente del COMITES del Lussemburgo, lungi dall'essere super partes, si è trovata ad essere parte in causa in una lotta intestina contro altri consiglieri della sua stessa maggioranza, gli stessi che l'avevano eletta, per ragioni ormai non più di ordine politico, ma personale.
Tutto cio' ha portato alla paralisi il COMITES del Granducato, che non ha adempiuto ai propri doveri d'informazione verso i connazionali nel contesto delle tornate elettorali europee in Italia ed in Lussemburgo, nonché della tornata referendaria italiana, e non ha espletato alcuna attività dall'inizio dell'anno 2009 ad oggi. Senza contare l'appoggio del COMITES del Lussemburgo alla campagna di aiuti ai terremotati dell'Abruzzo, lanciata dalle Associazioni italiane del Granducato, assicurato soltanto da due consiglieri di buona volontà della maggioranza.
Dopo aver tentato più volte di mediare, chiedendo alla Presidente una riunione chiarificatrice dei consiglieri di maggioranza - di primo acchito accettata ma poi lasciata cadere regolarmente nel vuoto - sono arrivato a suggerire alla Presidente di dimettersi, non disponendo ormai quest'ultima d'una maggioranza. Sono stato accusato di propositi aggressivi ed insultanti, senza alcuna risposta nel merito della questione: a questo punto, non volendo dipendere in alcun modo dalla minoranza del COMITES nel votare una mozione di sfiducia nei confronti della Presidente, ho preferito dimettermi dai miei incarichi e rimettere il mio mandato (sono il secondo degli eletti dopo il Consigliere Tommasi) al popolo sovrano. Chiedo quindi che nuove elezioni per il COMITES del Lussemburgo vengano indette il più rapidamente possibile.
Confido che gli italiani in Lussemburgo che in passato hanno votato per le liste di Centro-sinistra sapranno distinguere gli errori politici dalle colpe personali, e che assicureranno ancora, con il proprio voto, la vittoria al campo della democrazia, della libertà e del progresso..
nel corso della seduta del COMITES del Lussemburgo di martedi 29 settembre 2009, convocato per l"approvazione del bilancio provvisorio 2010 (approvato), mi sono dimesso dalla carica di Vice-Presidente del COMITES del Lussemburgo, nonché di membro dello stesso. Insieme a me si sono dimessi Laura Totaro, Tesoriera, nonché Mario Tommasi, membro del COMITES e membro eletto del CGIE per il Lussemburgo; una decina di giorni prima si era dimesso il consigliere Roberto Serra. Tutti eravamo stati eletti sulla lista "Lussemburgo per l'Ulivo", che avevav vinto le elezioni col 70% dei voti espressi.
Ho preso questa decisione dopo l'ennesimo dialogo tra sordi nella maggioranza dei consiglieri di "Lussemburgo per l'Ulivo", dopo che la Presidente reiterava nel reclamare di aver convocato le ultime riunioni - nulle e non avvenute per mancanza del numero legale - a tempo e luogo debito, merntre gli altri consiglieri della maggioranza le contestavano di non esere stati consultati, come da prassi consolidata, nè per la data nè per il luogo.
Ormai da troppi mesi il COMITES si trovava in una situazione di totale incomunicabilità tra la Presidentre e la Segretaria da una parte, ed il resto della maggioranza dall'altra, situazione che traeva origine da conflitti di potere interni al costituendo Partito Democratico (PDà del Lussemburgo prima e durante la campagna elettorale per le elezioni politiche 2008, successivamente riverberatisi sul COMITES del Lussemburgo.
La Presidente del COMITES del Lussemburgo, lungi dall'essere super partes, si è trovata ad essere parte in causa in una lotta intestina contro altri consiglieri della sua stessa maggioranza, gli stessi che l'avevano eletta, per ragioni ormai non più di ordine politico, ma personale.
Tutto cio' ha portato alla paralisi il COMITES del Granducato, che non ha adempiuto ai propri doveri d'informazione verso i connazionali nel contesto delle tornate elettorali europee in Italia ed in Lussemburgo, nonché della tornata referendaria italiana, e non ha espletato alcuna attività dall'inizio dell'anno 2009 ad oggi. Senza contare l'appoggio del COMITES del Lussemburgo alla campagna di aiuti ai terremotati dell'Abruzzo, lanciata dalle Associazioni italiane del Granducato, assicurato soltanto da due consiglieri di buona volontà della maggioranza.
Dopo aver tentato più volte di mediare, chiedendo alla Presidente una riunione chiarificatrice dei consiglieri di maggioranza - di primo acchito accettata ma poi lasciata cadere regolarmente nel vuoto - sono arrivato a suggerire alla Presidente di dimettersi, non disponendo ormai quest'ultima d'una maggioranza. Sono stato accusato di propositi aggressivi ed insultanti, senza alcuna risposta nel merito della questione: a questo punto, non volendo dipendere in alcun modo dalla minoranza del COMITES nel votare una mozione di sfiducia nei confronti della Presidente, ho preferito dimettermi dai miei incarichi e rimettere il mio mandato (sono il secondo degli eletti dopo il Consigliere Tommasi) al popolo sovrano. Chiedo quindi che nuove elezioni per il COMITES del Lussemburgo vengano indette il più rapidamente possibile.
Confido che gli italiani in Lussemburgo che in passato hanno votato per le liste di Centro-sinistra sapranno distinguere gli errori politici dalle colpe personali, e che assicureranno ancora, con il proprio voto, la vittoria al campo della democrazia, della libertà e del progresso..
Cordialmente
Pietro Benedetti
Pietro Benedetti
