Enti Istituzionali
Petizione e manifestazione per il mantenimento del Consolato italiano in Lussemburgo
In data 21 dicembre 2007 il Ministero degli Affari Esteri (MAE) ha informato l’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo della delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 dicembre 2007, presa nonostante il parere negativo del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), che ha disposto la soppressione, con decorrenza 1° luglio 2008, del Consolato di Esch-sur-Alzette e l’istituzione presso l’Ambasciata di Lussemburgo (in un locale fatiscente del 1933!) di una Cancelleria Consolare.
Tale declassamento priverà gli italiani del console e comporterà gravi conseguenze nell’erogazione dei servizi offerti ai cittadini italiani del Lussemburgo ed una lesione dei propri diritti essenziali nonostante le assicurazioni della direzione del MAE.
Già oggi per mancanza di risorse umane e finanziarie sufficienti i servizi non sono regolarmente forniti sebbene lo sforzo e la buona volontà dei pochi funzionari, ivi incluso il Console, a disposizione del Consolato: vedi ad esempio carte d’identità e IT card (carte di sconto turistiche per soggiorni in Italia).
E non possiamo non ricordare che l'Italia e il Lussemburgo sono due dei sei paesi fondatori di quella che è oggi l'Unione europea. E' inconcepibile che una Cancelleria consolare, priva del Console e di altri funzionari, possa mantenere il passo con le richieste della nostra comunità che a Lussemburgo conta circa 25.000 italiani, ben più di molti altri Paesi, senza contare poi l’inevitabile perdita d'immagine dell'Italia nei confronti delle autorità lussemburghesi. Altra conseguenza negativa: la vendita, o svendita, per fare cassa dell’immobile (la vecchia Casa d’Italia) sede del Consolato dal 13 febbraio 1955, ricco di storia per gli Italiani che vivono in questo Paese e donato dalla comunità allo Stato Italiano!
Questa decisione sarebbe giustificata da economie di bilancio!!!
Il Comitato Organizzatore di questa manifestazione, costituito dalle Associazioni italiane in Lussemburgo, dal COMITES e dal rappresentante del CGIE, denunciano con forza la propria contrarietà a tale decisone presa senza alcuna consultazione preventiva degli organismi rappresentativi e della comunità. Ricordano che la comunità italiana del Granducato ha già dovuto sopportare numerosi sacrifici in questi ultimi anni per aiutare il nostro Paese: soppressione prima degli insegnanti di ruolo, poi dei corsi di lingua e cultura italiana, inclusi corsi integrati, e soppressione della Direzione Didattica.
Qualsiasi ulteriore sacrificio è inaccettabile.
Tale declassamento priverà gli italiani del console e comporterà gravi conseguenze nell’erogazione dei servizi offerti ai cittadini italiani del Lussemburgo ed una lesione dei propri diritti essenziali nonostante le assicurazioni della direzione del MAE.
Già oggi per mancanza di risorse umane e finanziarie sufficienti i servizi non sono regolarmente forniti sebbene lo sforzo e la buona volontà dei pochi funzionari, ivi incluso il Console, a disposizione del Consolato: vedi ad esempio carte d’identità e IT card (carte di sconto turistiche per soggiorni in Italia).
E non possiamo non ricordare che l'Italia e il Lussemburgo sono due dei sei paesi fondatori di quella che è oggi l'Unione europea. E' inconcepibile che una Cancelleria consolare, priva del Console e di altri funzionari, possa mantenere il passo con le richieste della nostra comunità che a Lussemburgo conta circa 25.000 italiani, ben più di molti altri Paesi, senza contare poi l’inevitabile perdita d'immagine dell'Italia nei confronti delle autorità lussemburghesi. Altra conseguenza negativa: la vendita, o svendita, per fare cassa dell’immobile (la vecchia Casa d’Italia) sede del Consolato dal 13 febbraio 1955, ricco di storia per gli Italiani che vivono in questo Paese e donato dalla comunità allo Stato Italiano!
Questa decisione sarebbe giustificata da economie di bilancio!!!
Il Comitato Organizzatore di questa manifestazione, costituito dalle Associazioni italiane in Lussemburgo, dal COMITES e dal rappresentante del CGIE, denunciano con forza la propria contrarietà a tale decisone presa senza alcuna consultazione preventiva degli organismi rappresentativi e della comunità. Ricordano che la comunità italiana del Granducato ha già dovuto sopportare numerosi sacrifici in questi ultimi anni per aiutare il nostro Paese: soppressione prima degli insegnanti di ruolo, poi dei corsi di lingua e cultura italiana, inclusi corsi integrati, e soppressione della Direzione Didattica.
Qualsiasi ulteriore sacrificio è inaccettabile.
INVITIAMO
tutti gli Italiani residenti a Lussemburgo a manifestare il sostegno al nostro Consolato e far sentire la propria voce per la garanzia dei propri diritti di cittadini a pieno titolo il:
GIOVEDI 31 GENNAIO 2OO8 ALLE ORE 14.00 DAVANTI ALLA SEDE DEL CONSOLATO DI ESCH-SUR-ALZETTE
IL COMITATO ORGANIZZATORE
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| Raccolta Firme per il mantenimento del Consolato di Esch-sur-Alzette | 2.89 KB |
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