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Italiani nel Mondo - Notizie

Le parole italiane piu' conosciute in Lussemburgo

Secondo un sondaggio della società Dante Alighieri i termini italiani a dominare presso i 27 stati membri dell'Unione Europea sono relativi alla gastronomia mentre il film capolavoro di Federico Fellini "La dolce vita" è fonte importante di neologismi.

 


Le parole italiane più conosciute e usate all'estero? Pizza, cappuccino, spaghetti ed espresso. E' quanto emerge da un sondaggio della Società Dante Alighieri , che svela quali sono le parole italiane considerate più importanti fuori dai nostri confini.

I buongustai lussemburghesi hanno scelto al primo posto  con il (7%) delle preferenze la parola chianti, seguita da allegro, espresso e lasagne.

L’indagine è stata condotta Dante Alighieri tra ventisette stati membri dell’Unione Europea con una ricerca condotta sul sito internet della Dante Alighieri che, nel corso di tre mesi, ha visto quasi diecimila voti, ognuno dei quali ha mostrato le dieci parole più conosciute.

Alla fine a farla da padrone sono stati i termini relativi all’arte culinaria del Belpaese con la pizza (8 %), il cappuccino (7%), gli spaghetti (7%) e l’espresso (6%) .

Seguono mozzarella e tiramisù al 5%, quota alla quale giungono anche due termini quali “bravo” e “allegro”. Molto conosciuto è anche il termine “dolce vita” (6% di voti presso gli ungheresi, i belgi, greci, francesi, ciprioti, al 5% presso cechi e cittadini dei Paesi Bassi, 4 % presso austriaci, tedeschi, spagnoli, cittadini del Regno Uniti) impostosi grazie allo straordinario successo internazionale del capolavoro “La dolce vita” (1960) di Federico Fellini e anche un tipo di indumento (il maglione a collo alto) portato dagli attori nel film.

La cultura italiana sembra incidere molto sulla conoscenza dell’italiano per quanto riguarda la Lettonia che vede al primo posto, ex aequo con “virtuoso” con il 10 %, “sonetto”, termine che rinvia alla forma metrica inventata dal maggior esponente della scuola siciliana, il notaio e poeta Giacomo da Lentini, mentre in seconda posizione troviamo “chiaroscuro”(7%) parola artistica che indica la “mescolanza variamente graduata di chiaro e di scuro e quindi il passaggio dalla luce all’ombra” .

La grande produzione vinicola italiana trova apprezzamento presso i buongustai lussemburghesi e belgi, dato che nei loro paesi la parola “chianti” ottiene il 7% dei voti (in Lussemburgo) e il 4 % (in Belgio). L’aspetto economico sembra prevalere se ci si sposta in Estonia con il primo posto di “lotteria” e gli ottimi piazzamenti di “banca” (5%) e “credito” (5%). La musica si prende in generale grandi soddisfazioni, oltre che con il termine quali “allegro”, con “pianoforte” (1%) in Danimarca, “adagio” con il 4% in Belgio, nei Paesi Bassi e in Svezia, “quintetto” e “violino” al 7% in Lettonia.  In controtendenza Malta dove trionfa un termine collegato al giornalismo quale “gazzetta”. (fondazione italiani)






Sondaggio

Quali sono le parole italiane che è più facile sentir pronunciare dai nostri amici, colleghi e conoscenti lussemburghesi... o quelle che captate gironzolando tra le corsie di un supermercato al centro commerciale? In numerosi avete già risposto al nostro sondaggio. Ecco i primi risultati:
 
  • PASTA
  • BELLA
  • PIZZA
  • CIAO
  • BUON GIORNO
  • GRAZIE MILLE
  • MAFIA
  • FERRARI
  • SOLE
  • PIANO
  • PARMIGIANO
  • RISOTTO

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Secondo te, quale è la parola italiana
più conosciuta in Lussemburgo?



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