Italiani in Lussemburgo
Scuola Materna Italiana
È l’unica istituzione scolastica italiana (aperta a tutti) presente nel Granducato e riconosciuta ufficialmente dal ministero della Pubblica Istruzione lussemburghese. Adotta il medesimo programma previsto dal Ministero italiano per la scuola materna, con l’eccezione dell’insegnamento della l ingua lussemburghese, che viene impartito per due ore a settimana da un’insegnante madrelingua. Attualmente accoglie 27 bambini di età compresa dai 3 ai 6 anni.
La storia di questa scuola si lega in un certo qual modo a quella dell’emigrazione italiana in Lussemburgo intorno agli anni '50, quando forti erano le tensioni sociali e molto differenti le condizioni di vita dei tanti lavoratori italiani che popolavano il Paese.
La materna nacque nel 1965, proprio per dare la possibilità anche ai figli dei lavoratori italiani, (soprattutto operai, dal momento che esisteva già una scuola europea, destinata ai figli dei funzionari europei), di poter frequentare un'istituzione scolastica italiana. Artefice di questa scuola, fu l’ambasciatore italiano Giorgio Bombassei, il quale si recò personalmente a Gemona, in Friuli, per convincere la madre Superiora della Congregazione delle "Suore Francescane Missionarie del S. Cuore", ad inviare tre suore in Lussemburgo per fondare una scuola materna.
La materna nacque nel 1965, proprio per dare la possibilità anche ai figli dei lavoratori italiani, (soprattutto operai, dal momento che esisteva già una scuola europea, destinata ai figli dei funzionari europei), di poter frequentare un'istituzione scolastica italiana. Artefice di questa scuola, fu l’ambasciatore italiano Giorgio Bombassei, il quale si recò personalmente a Gemona, in Friuli, per convincere la madre Superiora della Congregazione delle "Suore Francescane Missionarie del S. Cuore", ad inviare tre suore in Lussemburgo per fondare una scuola materna.
Tra queste Suor Annalena, che da allora vive nel Granducato ed accoglie i bambini della scuola.
Inizialmente, la scuola poté contare sui finanziamenti dell’Ambasciata italiana che provvedeva a pagarne il canone d’affitto, ma in seguito, fu grazie al contributo di tanti ed in particolare dei coniugi Formentini, che la scuola materna continuò ad esistere, conquistando la stima di tutti e diventando un vero e proprio punto di riferimento per l’intera comunità italiana del Lussemburgo, da cui sono passati, oltre a centinaia di bambini (italiani e non), statisti e personalità illustri in visita. (vedi FOTOGALLERY ►)
Stima e rispetto ancora oggi vivi più che mai e che trovano corrispondenza nel fatto che la scuola materna italiana, oggi frequentata da bambini di diversa nazionalità ed estrazione sociale, rappresenta il simbolo di una comunità, quella italiana, che giunta alla sua terza generazione, è cambiata nel corso di questi anni, rimanendo tuttavia attaccata a quei valori a quelle radici culturali che ci contraddistinguono in tutto il mondo.
Info e Contatti
- 19, Bld. de la Petrusse - L 2320 Lussemburgo
- Tel. 224702
Fotogallery
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