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Italiani in Lussemburgo


L'Associazione Campani Lussemburgo

Serata Cinema


A due mesi dall'esordio con gli scugnizzi di Nanni Loy, sabato 21 novembre l'Associazione Regionale Campani ha tenuto la seconda serata cinematografica con “Ci sta un Francese, un Inglese e un Napoletano” di Eduardo Tartaglia. Dopo il film forte, di denuncia, la scelta è caduta sulla commedia poco impegnativa ma, non per questo, di cattiva qualità.

Il tono del film di Tartaglia è evidente già ad una prima lettura del titolo. La formulazione tipica delle barzellette da bambini e l'anacoluto evocano la leggerezza di situazioni paradossali, tipiche del racconto orale e senza pretese formali, orientato piú all'effetto esilarante che alla cura del linguaggio.

Eppure il film fa riferimento a canoni espressivi ben precisi estranei, certo, alla cinematografia, ma codificati nei dettagli e diligentemente applicati da Tartaglia. Il soggetto è tratto, infatti, dall'omonima pièce del regista e conserva, anche sul grande schermo, i caratteri tipici dell'opera teatrale.

La situazione iniziale, dalla quale scaturiscono a catena tutti gli equivoci, è assolutamente inverosimile. Tuttavia il pubblico, già indotto a considerare le conseguenze di quanto sta succedendo, non se ne cura. I tre del titolo sono militari ingaggiati in una non ben definita missione di pace. Nella notte, essi tirano a sorte per stabilire chi sposerà una donna locale che, incinta di un commilitone scomparso, sarebbe altrimenti costretta a lavare l'infamia della gravidanza con la morte. Sarà il Napoletano a dover portare a termine l'impresa, nonostante le sue incertezze e i suoi timori.

Definito questo quadro di partenza, l'autore inserisce, in grande abbondanza, gli elementi della pochade classica che contribuiscono ad ingarbugliare sempre piú un intreccio che appare farsesco fin dalle prime battute. Troviamo la fidanzata rimasta a Napoli che aspetta la fine della missione per sposarsi, la donna salvata che è di una bellezza abbagliante, il Francese dal carattere insopportabile che corteggia la fidanzata di Salvatore.

Sullo sfondo del Miglio d'oro, la zona costiera fra Portici e Torre del Greco, del quale sono riconoscibili alcuni scorci, si susseguono le scene condite di eccessi e paradossi e ben sostenute dai protagonisti. Salvatore e Nunzia detta Noemi sono impersonati dallo stesso Eduardo Tartaglia e da sua moglie Veronica Mazza. Quest'ultima impreziosisce il film con un'interpretazione di grande intensità e ironia. Quasi a voler sottolineare la natura della commedia, sono stati scelti attori nati in teatro come i caratteristi Biagio Izzo, conosciuto per la sua esperienza televisiva ma formatosi sui palcoscenici, e Mario Porfito. Completa l'opera la presenza di Regina Bianchi, una stella del teatro napoletano fin dai tempi del grande Eduardo.

Dopo il convincente debutto di ottobre, la seconda serata ha dato all'ARC la conferma dell'interessamento del pubblico italo-lussemburghese per questo genere di manifestazioni. La serie di proiezioni si chiuderà, il prossimo 12 dicembre, con un film natalizio, ispirato alla tradizione settecentesca del presepe napoletano e a quella della cantata dei pastori. Gli incontri cinematografici, intesi come occasione di confronto e crescita secondo il modello del cineforum, nascono dalla consapevolezza che, con il passare degli anni, le esigenze dei soci si moltiplicano e si innovano. L'idea di arricchire i momenti ricreativi, proponendo ai partecipanti approfondimenti teorici e chiavi di lettura sull'evento in questione, può sperare in sviluppi concreti anche nei prossimi programmi sociali. Sullo sfondo rimarrà sempre il panorama affascinante e variopinto di Napoli, della sua millenaria cultura, delle sue contraddizioni e della sua vitalità.


Gennaro Casale


Info e prenotazioni: info@italiani.lu







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