home

APPUNTAMENTI

Francesco Rosi a Lussemburgo


 

Lussemburgo- Con la proiezione de 'La Tregua', film tratto dal romanzo autobiografico di Primo Levi, si concluderà la lunga rassegna dedicata alle opere di Francesco Rosi, grande maestro del cinema italiano che venerdì 15 giugno, sarà presente in sala a la Cinémathèque per la "chiusura" della retrospettiva...

In realtà, avrebbe dovuto essere presente alla proiezione del primo film della rassegna (Salvatore Giuliano) partita a marzo. Ma a causa di un malore, si vide costretto ad annullare la sua visita.

L'incontro, così come la Retrospettiva, è stato organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura e dalla Cinémathèque de Luxembourg. In sala, sarà presente oreste Sacchelli, docente all'università di Nancy 2, coautore di numerose opere sul cinema italiano, nonchè direttore del Festival del Cinema di Villerupt.

INFO e PRENOTAZIONI


Cinémathèque:

TEL: 4796- 2644
EMAIL: cinémathèque@vdl.lu  

Nato a Napoli il 15 novembre del 1922, Francesco Rosi è considerato, insieme a Michelangelo Antonioni, il più grande regista italiano vivente.

Con la sua filmografia, Rosi ha raccontato coerentemente le contraddizioni di quasi un secolo di vita politica italiana, dalla prima guerra mondiale (Uomini contro) al fascismo (Cristo si è fermato a Eboli), alla liberazione dell'italia dal fascismo (Lucky Luciano) fino al ritorno dai campi di concentramento (La tregua). Passa poi ai temi del dopoguerra con Salvatore Giuliano, Il caso Mattei (tema di attualità con il petrolio e lo sfruttamento del terzo mondo), Le mani sulla città (dove politica e affari privati si confondono con una inquietante vista sull'Italia di oggi), fino a Cadaveri eccellenti.

Da molti definito l'erede dei due principali artefici del Neoralismo (Luchino Visconti, con il quale Rosi aveva lavorato in La terra Trema e Senso, e Roberto Rossellini dal quale Rosi aveva appreso il senso di immediatezza della realtà contemporanea), secondo un articolo apparso su The Guardian, ha avuto una notevole influenza cinematografica sui maggiori autori americani e britannici da Scorsese a Coppola, da Oliver Stone a Kean Loach, i quali hanno sempre riconosciuto il loro debito nei confronti del grande maestro partenopeo, che fu anche precursore del florido filone dei film-inchiesta, utilizzando tecniche e registri narrativi nuovi ed estremamente efficaci.