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Michelangelo Antonioni, coup de chapeau à un grand cinéaste


Michelangelo Antonioni
Michelangelo Antonioni
Amato e celebrato in tutto il mondo grazie a capolavori come "L'avventura" e "Blow Up", Michelangelo Antionioni è stato l'interprete di quel cinema d'autore caratterizzato dall'impegno, dalla profondità contenutistica e da suo interesse psicologico nei confronti dei rapporti interpersonali, della comunicazione e dell'incomunicabilità tra i suoi personaggi.

Personaggi quasi sempre tormentati, nevrotici e profodamente umani magistralmente immortalati dall'occhio della sua cinepresa e dalla potenza e perfezione dell'immagine, intesa come fulcro della sua visione poetica e come strumento prediletto per mettere in luce l'incomunicabilità tra le persone, la solitudine, l'insufficienza delle parole.

Il suo stile formale complesso, raffinato e accurato non ha eguali. I suoi lunghi piani sequenza resteranno per sempre nelle pagine dei manuali di cinema. Antonioni ha dato lustro e prestigio al cinema ed alla cultura italiana nel mondo ed è stato un modello per tutti i grandi registi che si sono avvicinati alla settima arte dopo di lui.

Tanti i riconoscimenti ricevuti, tra cui il Leone d'Oro a Venezia, Palma d'oro a Cannes e un Oscar alla carriera.

Rosario Calvetti

Biografia


Programma completo




Martedi' 02 Ottobre alle  20h30
Mercoledi' 31
Ottobre alle 18h30

Cronaca di un amore


Chronique d’un amour Italie 1950 | vostf | 100’ | De : Michelangelo Antonioni | Avec : Lucia Bosè, Massimo Girotti, Ferdinando Sarmi

Donna “comprata” da un uomo ricco e anziano ha una relazione adulterina con un uomo amato in gioventù. La morte casuale del marito, pur tanto desiderata, la separa dall'amante. Film d'esordio di M. Antonioni, segna una svolta di tendenza nel cinema italiano dopo l'esaurirsi del neorealismo. Non è certo un film interamente risolto, ma ricco di novità stilistiche, soprattutto nell'uso, allora poco frequente, del piano-sequenza e nell'attenzione alle cose e agli ambienti, come per sottolineare l'estraneità dei personaggi borghesi, il loro egoismo arido, la loro futilità.

Suggestivo il commento musicale di Giovanni Fusco (1906-68), premiato con il Nastro d'argento, anch'egli esordiente nel lungometraggio, basato su un duo di sassofoni più un pianoforte, con poche cellule tematiche, continuate nell'impiego ossessivo di ritmi irregolari.



Il Grido
Il Grido
Martedi' 09 Ottobre alle 20h30
Giovedi' 25 Ottobre alle 18h30


Il grido


Le cri Italie 1957 | vostf | 95’ | De : Michelangelo Antonioni | Avec : Alida Valli, Steve Cochran, Betsy Blair

Dopo un litigio con una donna sposata con la quale conviveva da sette anni, un operaio si allontana da casa con la figlioletta, compiendo un doloroso vagabondaggio, apparentemente senza meta, in Padania. Gli incontri che fa non lo aiutano. “Il passato preme e chiude e il futuro non esiste: esiste soltanto il presente con l'impossibilità di dare coerenza ai sentimenti, di conciliarsi col tempo e col luogo” (G. Tinazzi).

È, forse, il capolavoro del primo Antonioni, un'odissea straziante che racconta l'impossibilità di ricondurre nel pubblico e nel collettivo la crisi profonda del privato. Il paesaggio diventa il riflesso dell'anima. Gran Premio della critica al Festival di Locarno. Scritto con Elio Bartolini e Ennio De Concini.

Nastro d'argento alla fotografia di Gianni De Venanzo. D. Gray con la voce di Monica Vitti.



L'eclisse
L'eclisse
Mercoledi' 03 Ottobre alle 18h30
Martedi' 16 Ottobre alle 20h30


L’eclisse


L’éclipse Italie-France 1962 | vostang | 125’ | De : Michelangelo Antonioni | Avec : Monica Vitti, Francisco Rabal, Alain Delon

Dopo la rottura con un amante intellettuale, una giovane donna conosce un agente di Borsa, ma è un breve incontro che presto si logora. È un blues su una situazione di crisi. Chiude la trilogia aperta con L'avventura (1960) e continuata con La notte (1961), ed è il meno romantico dei tre, il più preciso a livello sociologico, il più asciutto per nervosa stringatezza di linguaggio. La nevrosi che corrode esistenze e rapporti si fa stile, forma e non azione: in questo senso, per il dominio della casualità delle cose da cui sono scomparsi i segni umani, il finale è un punto di arrivo e di non ritorno.

L'eclisse è, ovviamente, quella dei sentimenti. O degli affetti? La canzone omonima dei titoli fu un successo di Mina. Premio speciale della giuria a Cannes. Scritto con Tonino Guerra, collaborazione di Elio Bartolini e Ottiero Ottieri. Fotografia: Gianni Di Venanzo. Musica: Giovanni Fusco.



Blow-up
Blow-up
Mercoledi' 17 Ottobre alle18h30
Martedi' 30 Ottobre alle 20h30


Blow Up


GB-Italie 1967 | vo | 110’ | c | De : Michelangelo Antonioni | Avec : David Hemmings, Vanessa Redgrave, Sarah Miles | D’après : une nouvelle de Julio Cortazar
►Palme d’or Cannes 1967

Un fotografo londinese di moda crede di scoprire, ingrandendo una foto scattata per caso, i segni di un delitto, ma presto l'evidenza scompare. Fin dove mostra il protagonista in azione, incanta e convince con leggerezza, limpidità e straordinaria organizzazione dello spazio. I guai cominciano quando Antonioni cerca di spiegare quel che mostra e, prendendosi per Borges, vuol “essere profondo”, cioè simbolico, metaforico, metafisico.

Conclusione: la vita è sogno, tanto vale rilanciare la palla che non c'è. Leggere il bellissimo racconto di J. Cortázar (La bava del diavolo), a cui è ispirato, e fare i confronti. Scritto da T. Guerra con il regista. Fotografia: Carlo Di Palma. Musiche: Herbie Hancock (con i Pink Floyd).

Palma d'oro a Cannes e Nastro d'argento a M. Antonioni per il miglior film straniero.


Identificazione di una donna
Identificazione di una donna
Lunedi' 08 Ottobre alle 18h30
Martedi' 23 Ottobre alle 20h30

Identificazione di una donna


Identification d’une femme Italie-France 1982 | vostf | 128’ | c | De : Michelangelo Antonioni | Avec : Tomas Milian, Daniela Silverio, Christine Boisson

Regista alla ricerca di un personaggio femminile e di una storia ha due rapporti successivi con due giovani donne, l'aristocratica Mavi e la borghese Ida. Ne esce due volte sconfitto. Più che crisi esistenziale, si hanno qui conflitti di sentimenti che hanno radici concrete: differenze di età, di classe, di educazione.

È il più concreto film di M. Antonioni, quello in cui c'è maggiore spazio alle emozioni, al comportamento, alla fisicità. Il più parlato anche (Gérard Brach in sceneggiatura con l'apporto di Tonino Guerra), il più ironico e il più sereno anche se di una contristata serenità, puntato sui personaggi più che sul loro rapporto con l'ambiente e il paesaggio.