CINEMA - Biennale di Venezia 2010
Leone d’Oro per il miglior film a Somewhere di Sofia Coppola

Leone d'Argento per la migliore regia a Álex de la Iglesia, per Balada triste de trompeta. Premio Speciale della Giuria a Essential Killing di Jerzy Skolimowsi.

'Somewhere' vince il premio per il miglior film della 67ma Mostra del cinema, in un palmares dove non figura nessun premio tricolore. “Non ci credo, non ci credo: è un grande onore” ha detto Sofia Coppola che poi ha abbracciato il presidente della giuria Quentin Tarantino e ha voluto dedicare il premio ai genitori, in particolare al padre Francis Ford Coppola: "Grazie per quello che mi ha insegnato".
Un premio che ha suscitato più di qualche polemica. Quentin Tarantino è stato accolto da un coro di 'buuu' nella sala stampa del Palazzo del Casinò del Lido, per la tradizionale conferenza stampa e ha reagito prima con un gestaccio muovendo una mano vicino alle sue parti intime e poi rivolgendosi ai giornalisti con un esplicito: ‘Buuu You!’. Si è difeso sostenendo che la decisione di assegnare il Leone d’Oro a ‘Somewhere’ è stata una “decisione unanime della giuria”. “Questo film -ha premesso il presidente della giuria prima ancora di annunciare il premio e consegnarlo con un abbraccio alla ex fidanzata- ci ha incantato fin dalla prima scena, è cresciuto dentro di noi, nelle nostre analisi, nelle nostre menti, nelle nostre fantasie”, conclude Tarantino che prima di pronunciare il nome della Coppola si è fermato simulando scherzosamente di avere dimenticato chi dovesse annunciare. A proposito dell’assenza di italiani dai palmares Tarantino si è limitato a dire che “non sarebbe corretto, nei confronti dei tanti registi che non abbiamo premiato, spiegare perché non abbiamo scelto un film piuttosto che un altro”.

Leone d’Argento alla migliore regia è andato invece allo spagnolo Alex de la Iglesia per ‘Balada triste de trompeta’. ‘Essential Killing’ del polacco Jerzy Skolimowski si aggiudica il Premio Speciale della Giuria e per l’interpretazione dello stesso film Vincent Gallo vince la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. Per assegnare più premi allo stesso film la giuria ha evidentemente ottenuto una deroga al regolamento. Come aveva fatto per gli altri incontri pubblici di presentazione, Vincent Gallo non si è presentato alla premiazione. Al suo posto è salito sul palco il regista Jerzy Skolimowski che ha tentato di convicere Gallo a raggiungerlo (sapendo evidentemente che si trovava in sala nascosto da qualche parte): "Vincent! Su ragazzo, vieni!", ha detto il regista. Che però è rimasto inascoltato. La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile va a sorpresa ad Ariane Labed, protagonista di ‘Attenberg’ della regista greca Athina Rachel Tsangari.

La giuria presieduta da Quentin Tarantino e composta da Guillermo Arriaga, Ingeborga Dapkunaite, Danny Elfman e dagli italiani Luca Guadagnino e Gabriele Salvatores ha reso omaggio inoltre al regista Monte Hellman, molto legato al regista di ‘Pulp Fiction’, con un Leone Speciale. Hellman, che al Lido ha portato ‘Road to nowhere’, “è un grande artista cinematografico ed un poeta minimalista. La sua opera è stata di ispirazione a questa giuria per cui è per noi un onore rendergli onore”, si legge nella motivazione.
Il premio Osella per la migliore sceneggiatura va ad Alex de la Iglesia per lo script del film ‘Balada triste de trompeta’. Mikhail Krichman per la fotografia del film ‘Silent Souls’ di Aleksei Fedorchenko vince invece l’Osella per il migliore contributo tecnico. Mila Kunis, interprete del film ‘Black Swan’, vince il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. Il Leone del Futuro - Premio Venezia Luigi De Laurentiis - per la migliore opera prima va al film Cogunluk (Majority), diretto da Seren Yuce. Ad assegnare il premio è stata una giuria internazionale composta da Fatih Akin (presidente), Nina Lath Gupta, Stanley Kwan, Samuel Maoz e Jasmine Trinca.
