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CINEMA

Festival del film italiano di Villerupt

 



L'uomo nero

Un film di Sergio Rubini

Genere: Drammatico, durata 115 min. - Italia 2009

Attori:
Sergio Rubini, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Gifuni, Guido Giaquinto...

Recensione di italiani.lu:

A volte le cose sembrano in un modo e poi sono in un altro” dice Franca (Valeria Golino) al figlio Gabriele spiegandogli come l’apparenza spesso nasconda la verità, ed è proprio sul tema del “vedere oltre” che è imperniato L’uomo nero di Sergio Rubini regista e attore, che non rinuncia a portare sullo schermo la sua amata Puglia interpretando in questo film il protagonista Ernesto.

Un film piacevole e divertente, a tratti delicato, a tratti a tinte forti come le pennellate di Ernesto sulla tela, che tanto ama e per le quali si consumerà.

Siamo nella Puglia degli anni 60, Ernesto Rossetti, capostazione con la passione della pittura, ha un grande desiderio: poter allestire in paese una mostra tutta sua, al suo fianco la moglie Franca, maestra in paese e che gestisce la famiglia della quale fa parte anche lo zio Pinuccio (Riccardo Scamarcio). Il sogno di Ernesto dovrà però scontrarsi con dal giudizio dei “professori” del paese, da un sedicente critico d’arte e dall’ottusità di chi affibbia facili etichette.

Sergio Rubini ci presenta uno spaccato sulla vita di provincia legata e troppo spesso soffocata dai commenti altrui e dai rigidi ruoli da rispettare, l’arte non è fatta per un capostazione e una donna che lavora fuori casa non può essere una brava moglie e madre. Così L'uomo nero è di volta in volta il fantasma dell'uomo cattivo, che si materializza - nell'immaginario del figlio Gabriele - ora nelle vesti di un padre disattento, ora nelle vesti dell’uomo cencioso che lo terrorizza, ora nelle vesti di un prezzolato critico d'arte di provincia incapace di distinguere un’opera d’arte da un imitazione amatoriale.

L’uomo nero è un film sulla capacità di vedere al di là, oltre le convenzioni sociali, al di là dei pregiudizi, al di là della realtà, dove l’immaginazione di un bambino può evocare mostri o giullari danzanti, al di là della vita stessa, come gli spettri dei parenti defunti che solo Franca e il piccolo Gabriele riescono a vedere.

Supportata da un cast sperimentato le cui carriere si sono intrecciate più volte (Valeria Golino, Riccardo Scamarcio) L’uomo nero è una commedia emozionante, carica del dialetto e dei caldi colori del sud, che ci racconta di piccole vite e grandi aspirazioni, facendoci riflettere sul peso opprimente dei pregiudizi: ciò che appare non è, ciò di cui abbiamo paura spesso si rivela solo una proiezione della nostra mente, mentre l’ottusità può uccidere davvero infrangendo i nostri sogni.

Alessandra Giudice
italiani.lu
 





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