Cinema mon Amour
Ortone e il Mondo dei Chi - (Horton Hears a Who)
Regia: Jimmy Hayward, Steve Martino
Doppiatori originali: Jim Carrey, Steve Carell, Jonah Hill, Seth Rogen, Isla Fisher
Doppiatori italiani: Christian De Sica, Paolo Conticini, Veronica Pivetti, Ambrogio Colombo, Paolo Marchese
Distribuzione: 20th Century Fox
Trama: Da una serie di racconti del Dr. Seuss. Ortone, un elefante dotato di buon cuore, un giorno sente un grido provenire da un granello di polvere. Il grido é una richiesta di aiuto da parte di una popolazione di esseri minuscoli, i Chi, che abitano la città dei Chi non So. Nonostante le prese in giro di amici e nemici, Ortone decide di aiutare i suoi nuovi amici a sistemarli in un luogo tranquillo, dove poter essere al riparo...
Doppiatori originali: Jim Carrey, Steve Carell, Jonah Hill, Seth Rogen, Isla Fisher
Doppiatori italiani: Christian De Sica, Paolo Conticini, Veronica Pivetti, Ambrogio Colombo, Paolo Marchese
Distribuzione: 20th Century Fox
Trama: Da una serie di racconti del Dr. Seuss. Ortone, un elefante dotato di buon cuore, un giorno sente un grido provenire da un granello di polvere. Il grido é una richiesta di aiuto da parte di una popolazione di esseri minuscoli, i Chi, che abitano la città dei Chi non So. Nonostante le prese in giro di amici e nemici, Ortone decide di aiutare i suoi nuovi amici a sistemarli in un luogo tranquillo, dove poter essere al riparo...
Gli autori de L’Era Glaciale sono sicuramente tra i migliori animatori in circolazione. Stanno però perdendo brillantezza nelle loro storie, come testimonia sia il secondo episodio – di gran lunga inferiore al primo – delle avventure di Sid, Manny e Diego, sia questo Ortone e il Mondo dei Chi.
La storia, di per sé, è molto affascinante. Una grande metafora, a più strati, del mondo umano e dei suoi rapporti con sé stesso, con le altre specie di vita e con il proprio ruolo nell’universo. Un racconto buonista ma non banale, chiaramente per bambini ma che gli adulti possono capire ed apprezzare. Ed in questo aspetto che il film è carente: prova raramente ad incrociare i due livelli di pubblico, e quando lo fa il risultato non è soddisfacente.
Prendiamo le citazioni. I Simpson funzionano e piacciono perché quando Groening cita qualcosa lo fa sempre inserendolo pienamente nel contesto narrativo: cosicché chi coglie la citazione ride di gusto e chi non la coglie ride comunque. In Ortone e il Mondo dei Chi la citazione resta spesso fine a sé stessa: non tanto quando gli autori attingono a Dumbo o a Il Gladiatore, quanto piuttosto in altre scene come quella realizzata ispirandosi ai manga.
Il film resta comunque ad un livello di godibilità sufficiente grazie soprattutto all’abilità dei disegnatori, bravissimi nelle scene corali e nel ricreare la città di Chi Non So in maniera fedele rispetto al racconto del Dr. Seuss. Una pellicola volta al femminile: se è vero che i due protagonisti sono maschi, la cattiva di turno è una cangura e l’effetto comico maggiore è esercitato dalle 96 figlie del Sinda Chi.
Un’ultima parola sui doppiatori. Se nella versione originale Jim Carrey è perfetto nel modo in cui si adatta al personaggio di Ortone e alle sue caratteristiche fisiche e mentali, Christian De Sica gigioneggia troppo, “romanizza” in maniera eccessiva l’elefante e spesso esce fuori dal seminato.
La storia, di per sé, è molto affascinante. Una grande metafora, a più strati, del mondo umano e dei suoi rapporti con sé stesso, con le altre specie di vita e con il proprio ruolo nell’universo. Un racconto buonista ma non banale, chiaramente per bambini ma che gli adulti possono capire ed apprezzare. Ed in questo aspetto che il film è carente: prova raramente ad incrociare i due livelli di pubblico, e quando lo fa il risultato non è soddisfacente.
Prendiamo le citazioni. I Simpson funzionano e piacciono perché quando Groening cita qualcosa lo fa sempre inserendolo pienamente nel contesto narrativo: cosicché chi coglie la citazione ride di gusto e chi non la coglie ride comunque. In Ortone e il Mondo dei Chi la citazione resta spesso fine a sé stessa: non tanto quando gli autori attingono a Dumbo o a Il Gladiatore, quanto piuttosto in altre scene come quella realizzata ispirandosi ai manga.
Il film resta comunque ad un livello di godibilità sufficiente grazie soprattutto all’abilità dei disegnatori, bravissimi nelle scene corali e nel ricreare la città di Chi Non So in maniera fedele rispetto al racconto del Dr. Seuss. Una pellicola volta al femminile: se è vero che i due protagonisti sono maschi, la cattiva di turno è una cangura e l’effetto comico maggiore è esercitato dalle 96 figlie del Sinda Chi.
Un’ultima parola sui doppiatori. Se nella versione originale Jim Carrey è perfetto nel modo in cui si adatta al personaggio di Ortone e alle sue caratteristiche fisiche e mentali, Christian De Sica gigioneggia troppo, “romanizza” in maniera eccessiva l’elefante e spesso esce fuori dal seminato.
VOTO:6,5
Dario Ronzulli

