home

Cinema mon Amour


- I demoni di San Pietroburgo -
- I demoni di San Pietroburgo -

I demoni di San Pietroburgo


Regia: Giuliano Montaldo

Attori: Miki Manojlovic, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Sandra Ceccarelli, Emilio De Marchi, Roberto Herlitzka, Filippo Timi

Distribuzione: 01 distribution

Trama: Dopo la morte di un membro della famiglia reale in seguito ad un attentato, lo scrittore Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij (Miki Manojlovic), incontra uno dei presunti attentatori, Gusiev (Filippo Timi), che si trova per propria volontà in un ospedale psichiatrico: questi rivela allo scrittore che a breve un nuovo attentato colpirà un altro membro della famiglia dello Zar, e inoltre gli rivela il nome del loro capo, Aleksandra (Anita Caprioli). Lo scrittore che di giorno cerca di finire il libro "Il Giocatore" con l'aiuto di una giovane stenografa, Anna (Carolina Crescentini), di notte si mette alla ricerca degli attentatori per farli desistere dai loro intenti…


Diciannove anni dopo la sua ultima fatica, Tempo di uccidere, Giuliano Montaldo torna dietro la macchina da presa e decide di farlo con una storia intensa, complessa e affascinante. Come già con Giordano Bruno, il 78enne regista usa un personaggio storico come mezzo per una ricerca personale: nel 1973 il filosofo di Nola servì per indagare il rapporto tra fede e scienza; nel 2008 Dostojevskij è il tramite per mostrare i dubbi dell'Uomo sui propri ideali.

Il caposaldo della letteratura russa, colui che ha costituito il punto di riferimento per generazioni di scrittori e rivoltosi, è presentato come un uomo debole, affranto, tormentato e afflitto dai debiti. L’epilessia e la deportazione in Siberia lo hanno cambiato, ovviamente in peggio, e Fedor sembra molto più anziano di quanto dica la sua carta d’identità. Ed è soprattutto un uomo che ha dovuto fare i conti con i suoi ideali rivoluzionari di gioventù: di fronte alla presa d'atto che il popolo è ben lontano dall'apprezzare gli sforzi socialisti per migliorare la sua situazione, lo scrittore moscovita rifugge il suo passato. Quando poi si trova di fronte un'altra generazione pronta a uccidere e morire per le proprie idee, ecco che i demoni di un tempo tornano a farsi vivi, lacerando lo spirito.

Il punto debole del film è il troppo didascalismo, soprattutto nelle metafore, oltre ad un eccessivo affidamento ai dialoghi e ad una frequente staticità visiva, dovuta ad una impostazione più teatrale che cinematografica. Il film ha però tre grandi meriti: offre enormi e interessanti spunti di riflessione, incuriosisce coloro che poco o nulla sanno della vita e delle opere di Dostojevskij e rifugge ogni estetica televisiva.

Costumi e scenografie sono ottime, così come le luci, che esaltano e marcano le differenze di ambienti e di spiriti: la positiva Anna (brava la Crescentini) è sempre illuminata, diventa una presenza piacevole e rassicurante; al contrario i luoghi dei ribelli sono scuri e tetri.

I demoni di San Pietroburgo merita di essere visto, anche solo per apprezzare la strepitosa interpretazione di Roberto Herlitzka e l’intensità facciale di Miki Manojlovic.

VOTO: 7,5

Dario Ronzulli