Cinema mon Amour
Il Curioso Caso di Benjamin Button
(The Curious Case of Benjamin Button)
Regia: David Fincher
Attori: Brad Pitt, Tilda Swinton, Cate Blanchett, Julia Ormond, Taraji P. Henson, Lance E. Nichols, Elle Fanning
Trama: Da un racconto di Francis Scott Fitzgerald. Benjamin Button (Brad Pitt) nasce il giorno della fine della prima guerra mondiale, ma è un bambino strano: presenta tutti i sintomi di un novantenne. Abbandonato dal padre, viene accolto con amore da Quuenie (Taraji P. Henson) e da lei cresciuto. Benjamin vive al contrario: nasce vecchio e pian piano ringiovanisce. Ma riuscirà comunque a trascorrere una vita normale...
Il tempo, la vita, la morte. Si può riassumere con queste tre parole il senso de Il curioso caso di Benjamin Button, film candidato a 13 premi Oscar anche e soprattutto per essere prettamente hollywoodiano, nel senso classico e positivo del termine. Un film bellissimo e commovente.
E' la storia al contrario di Benjamin Button, che fuori nasce vecchio e muore giovane mentre dentro compie il percorso contrario. Eppure non è una persona combattuta, ansiogena o cose del genere. Anzi, è colui che meglio di altri gestisce i propri limiti.
Al di là del racconto di Fitzgerald, dal quale comunque il film si discosta e non poco, i riferimenti letterari sono innumerevoli e spaziano da Borges a Tim Burton. Così come con ogni spettatore e la sua vita: in questo senso emblematica la messa per immagini dell’incidente che capita a Daisy – interpretata da una stupenda Cate Blanchett. Una pellicola che non porta nulla di particolarmente innovativo sul piano della riflessione filosofica e filmica sul tempo e affini, semplicemente perché non interessa al regista e allo sceneggiatore, quell’Eric Roch scrittore di film come Forrest Gump e L’uomo che sussurrava ai cavalli. Ciò che preme è descrivere emozioni semplici, sentimenti puri in una storia di per sé affascinante ma allo stesso tempo con il rischio di diventare facilmente stereotipata. Rischio non colto per l’abilità di Fincher di rimanere alla giusta distanza dai personaggi e dalle loro vicende, rinunciando a inutili virtuosismi e offrendo una regia lineare ed efficace. Da evidenziare anche la critica, implicita, all’uso moderno del tempo, frenetico e senza riflessione.
Due parole, infine, sull’attore protagonista. E' ormai lampante ed evidente che Brad Pitt reciti al meglio – qualcuno direbbe che reciti e basta... - con David Fincher. Dopo Seven e Fight Club, tre indizi fanno una prova.
VOTO: 8,5E' la storia al contrario di Benjamin Button, che fuori nasce vecchio e muore giovane mentre dentro compie il percorso contrario. Eppure non è una persona combattuta, ansiogena o cose del genere. Anzi, è colui che meglio di altri gestisce i propri limiti.
Al di là del racconto di Fitzgerald, dal quale comunque il film si discosta e non poco, i riferimenti letterari sono innumerevoli e spaziano da Borges a Tim Burton. Così come con ogni spettatore e la sua vita: in questo senso emblematica la messa per immagini dell’incidente che capita a Daisy – interpretata da una stupenda Cate Blanchett. Una pellicola che non porta nulla di particolarmente innovativo sul piano della riflessione filosofica e filmica sul tempo e affini, semplicemente perché non interessa al regista e allo sceneggiatore, quell’Eric Roch scrittore di film come Forrest Gump e L’uomo che sussurrava ai cavalli. Ciò che preme è descrivere emozioni semplici, sentimenti puri in una storia di per sé affascinante ma allo stesso tempo con il rischio di diventare facilmente stereotipata. Rischio non colto per l’abilità di Fincher di rimanere alla giusta distanza dai personaggi e dalle loro vicende, rinunciando a inutili virtuosismi e offrendo una regia lineare ed efficace. Da evidenziare anche la critica, implicita, all’uso moderno del tempo, frenetico e senza riflessione.
Due parole, infine, sull’attore protagonista. E' ormai lampante ed evidente che Brad Pitt reciti al meglio – qualcuno direbbe che reciti e basta... - con David Fincher. Dopo Seven e Fight Club, tre indizi fanno una prova.
Dario Ronzulli

