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Cinema mon Amour


Locandina - Vicky Cristina Barcellona
Locandina - Vicky Cristina Barcellona

 

Vicky Cristina Barcellona


Regia: Woody Allen

Attori: Javier Bardem, Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Rebecca Hall, Patrcia Klarkson

Distribuzione: Medusa

Trama: Due turiste americane, Vicky (Rebecca Hall) e Cristina (Scarlett Johansson), in viaggio a Barcellona, attirano le attenzioni di un pittore spagnolo (Javier Bardem). In un weekend a Oviedo, Juan Antonio prova a sedurre entrambe, ma un'intossicazione blocca Cristina: Vicky, pur essendo prossima al matrimonio, cede alle lusinghe del pittore. Al ritorno a Barcellona, Juan Antonio e Cristina decidono di andare a convivere mentre Vicky si sposa con il suo Doug. A complicare la situazione ci si mette Maria Elena (Penelope Cruz), ex moglie dell'artista, che dopo un tentato suicidio si trasferisce a casa dell'ex marito...
 

Quarto film europeo per Woody Allen, che dalla prossima pellicola tornerà a girare a New York. Stavolta, rispetto alla Londra di Cassandra's Dream, Scoop e Match Point, il regista newyorchese ha scelto Barcellona e un quadrilatero amoroso. Commedia brillante, con solo qualche spunto degno del miglior Allen, ma nel complesso un piacevole film.

Tra i tanti temi presenti, piace il modo in cui Allen usa gli stereotipi maschili al di qua e al di là dell’Atlantico. Attraverso le inquadrature su Doug e Juan Antonio, il regista mostra due mondi diversi, opposti ma difficilmente avvicinabili. Da un lato c’è un’America fredda, quadrata e metallica, attenta ai bisogni esteriori e alle apparenze. Dall’altra c’è un’Europa calda, avvolgente, sentimentale, per certi versi più “umana”. Forse è troppo affermare che il regista prende le distanze dalle sue origini, ma certamente un aspetto critico c’è.

Javier Bardem è perfetto nel ruolo del pittore Don Giovanni: ripensando a quanto fosse stato fantastico nel serial killer dei Coen in Non è un paese per vecchi, si capisce che siamo di fronte a un grande attore. Discrete le interpreti femminili, tra le quali spicca la meno conosciuta, in Italia, Rebecca Hall.

Allora cosa c’è che non va? Manca un po’ di incisività nello sviluppo delle protagoniste, che apparentemente tornano al punto di partenza, ma in realtà non sono le stesse. Ecco, approfondire questa evoluzione non sarebbe stato male: ma siamo nel puro campo dell’opinabile. E poi il talento umoristico di Woody Allen si vede a sprazzi, e non c’è nessuna battuta memorabile. Per la serie: bene battere altre strade, ma non tralasciamo del tutto la vecchia.

 
VOTO: 6,5

Dario Ronzulli