I Soliti Ignoti

- Regia: Mario Monicelli
- Sceneggiatura: Age, Scarpelli, Suso Cecchi d'Amico, Monicelli
- Interpreti: Totò, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato
- Genere: Commedia
- Durata: 100'
- Prodotto da: Franco Cristaldi
Il giudizio di Italiani.lu: *****
Trama



Tutto è pronto e dall’ideazione si passa all’azione: i ladri penetrano nell'appartamento da cui si sarebbero introfulati nel Monte di pietà, sfondano il muro e... colpo si scena! A causa di un imprevisto cambio di mobili, i protagonisti hanno sbagliato parete e dopo mille fatiche, si ritrovano nella cucina dello stesso appartamento, dove al posto della cassaforte c'è un frigorifero, così i 'malfattori' si accontentano di uno spuntino!
Questa pellicola è considerata uno dei capolavori di quel genere cinematografico che negli anni sessanta ha fatto la storia del cinema mondiale: la commedia all’italiana.
Il progetto nacque in seguito all’incontro fra due tra i più importanti sceneggiatori del cinema italiano, Age e Scarpelli, con Mario Monnicelli, che all’epoca era un regista promettente. In modo mirabile, questo film riesce ad unire un genere come la commedia (all’epoca considerata 'B-movie'), con determinate tematiche (di povertà e emarginazione sociale) proprie del neorealismo. Ne viene fuori un’opera che, per mezzo di quel “sorriso un pò triste”, riesce a rappresentare un’Italia piena di problemi ma pur sempre vitale e bizzarra.
Il cast è composto da “Mostri” sacri del cinema e del teatro italiano: da Totò, che pur interpretando un ruolo marginale lascia un’impronta indelebile nella memoria dei cinefili, a Mastroianni, da una giovanissima Claudia Cardinale a Gassman (è opportuno ricordare che l’attore romano era noto, sino ad allora, per l’interpretazione dei classici in teatro e di ruoli di “cattivo” nel cinema: dopo il successo avuto con questo film, Gassman proseguirà per la strada della commedia, realizzando film come La Grande Guerra, il Sorpasso, Brancaleone).
I Soliti Ignoti rappresenta una delle pietre miliari di quel “sorriso intelligente” che soltanto i grandi registi come Tati, Chaplin, Woody Allen, sono riusciti ad esprimere in maniera compiuta. E con questo film, a nostro parere, Monicelli raggiunge tali livelli, tanto che, nonostante siano trascorsi ormai cinquant’anni, la pellicola ha ancora oggi una valenza attuale e paradossalmente lo si può considerare un film moderno.
