Cinema mon Amour
Sogni e Delitti (Cassandra's Dream)
Regia: Woody Allen
Attori: Colin Farrell, Ewan McGregor, Hayley Atwell, Tom Wilkinson
Distribuzione: FilMauro
Trama: Ian (Ewan McGregor) e Terry (Colin Farrell) sono due fratelli di una proletaria famiglia londinese. Il primo aiuta il padre nel ristorante di sua proprietà, il secondo fa il meccanico con una passione per il gioco d'azzardo e il bere. Quando il ricco zio Howard (Tom Wilkinson) va a trovarli, non ci pensano su due volte nel chiedergli soldi per risolvere i loro problemi. Ma in cambio lo zio gli chiede un atroce favore: uccidere un suo ex collaboratore che vuole testimoniargli contro in tribunale...
Ancora Londra, ancora un omicidio . Dopo Matchpoint e Scoop, Woody Allen continua la sua stagione inglese. Ma in quest'ultima opera il geniale regista newyorchese non imprime il suo stile e il film risulta abbastanza piatto.
Beninteso: il film è di buon livello, se non altro per la capacità della sceneggiatura di creare un rapporto credibile tra i due fratelli, chiave di volta del film. In questo vanno elogiati sia Farrell che McGregor, bravi nell'entrare nella mediocrità psichica dei loro personaggi e a dargli quell'umanità perversa che caratterizza le ultime creature di Allen. Creature vogliose di un'ascesa sociale a scapito di tutto e di tutti, ma che poi si rivelano fragili e più pietose dell'apparenza. Ian più di Terry prosegue questa strada: mette i propri interessi, le proprie aspirazioni e la propria ragazza davanti a tutto, anche al proprio fratello. E quando in questi prevarrà lo scrupolo di coscienza per l'omicidio compiuto, Ian si troverà di fronte al dilemma se salvare sé stesso o il fratello.
Quello che manca al film è il ritmo da thriller. E' un'indagine psicologica, nella quale la macchina da presa resta sempre a debita distanza, con molte voci fuori inquadratura, pochissimi primi piani e un linguaggio asciutto ed essenziale. Ma non c'è tensione, non c'è il superamento degli stereotipi del film di genere, volendo (ma non necessariamente) ricondurre Cassandra's Dream nel calderone del noir esistenziale.
Bellissime le musiche di Philip Glass, che creano il pathos giusti nei momenti di maggior tensione e guidano lo spettatore nel riconoscere il valore nella storia di ogni singolo personaggio. Ma non basta a cancellare la sensazione di incompiutezza che Sogni e Delitti lascia allo spettatore.
VOTO: 6,5
Dario Ronzulli

