Moda - Fashion News

Moda Uomo 2009. Ecco l'Uomo del prossimo inverno
Le passerelle di Milano per l'inverno 2009/2010 hanno proposto il ritorno all'essenziale. Motivi coerenti e colori basic: nero, grigio, bianco
La moda maschile del prossimo inverno? Solo tre parole: compostezza, asciuttezza, sobrietà. Si torna ai fondamentali, perché con i tempi che corrono nessuno si può permettere di sbagliare. E infatti i leitmotiv sono netti e coerenti. I colori: un'ondata di grigio, di nero, di bianco e nero. Spesso un colore solo dalla testa ai piedi, così siamo sicuri di non esagerare. I must? I cappotti, soprattutto corti, i pantaloni alla caviglia (che non staranno bene a tutti), i maglioni anche oversize, il dolcevita, il gilet, la pelle nera, il velluto, i tessuti inglesi pesanti.
Pochi orpelli: perché gli stilisti, era inevitabile, sono stati folgorati da un'icona potentissima, quella di Obama, e dal suo charme, che ormai fa sembrare fuori luogo ogni altro modo di vestire maschile che non sia un asciutto abito scuro a due bottoni portato con una camicia bianca, magari senza cravatta. «Gli uomini non cambiano: inutile fare tanti sforzi per creare cose nuove. Il nuovo trend per loro è il classico»: lo ha detto Miuccia Prada, che sa sempre di cosa parla. I suoi modelli vestono solo di grigio o nero, con cappotti monacali, oppure abiti formali sulla pelle nuda.
E classico sia, dunque. Reinterpretato però. Come hanno fatto Dolce & Gabbana con certe straordinarie lavorazioni artigianali visibili soprattutto nelle giacche da sera. I loro uomini riscoprono coppole, velluti, completi neri con la camicia bianca e strette cravatte. Un tocco di colore nelle scarpe, rosse, porpora, borgogna. Lampi rossi nelle suole anche da Costume National, dove frac e gilet sono sempre di scena, ma teatrali sono anche le giacche quasi edoardiane di Jil Sander, allungate, con spalle arrotondate e vita molto segnata. Neoclassici sono anche Versace, con una collezione morbida fatta di rasserenanti blu e bianchi.
Bottega Veneta: volumi ridotti, pantaloni leggermente accorciati, e poi cashmere, alpaca, pellami preziosi, velluti. Sobria e scultorea la nuova collezione di Ferré, firmata Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi: le giacche sono stilizzate, le maglie diventano armature metropolitane. Emporio Armani fa sfilare pantaloni a vita alta, giacche piccole, camicie di ciniglia chiara, felpe di velluto, Ferragamo cappotti in cashmere stretti in vita come vestaglie, Burberry bellissime maglie che mixano country inglese e cool londinese, e poi fasce per smoking in maglia, e cupi color pavone, inchiostro, rubino, arenaria.
Non tutto è misura, però, su queste passerelle milanesi. Un'eco grunge attraversa l?ultimo Missoni, ricco di graffiti e grafismi, e da John Richmond trionfano pelle nera e jeans scintillanti, mentre Gucci guarda con malcelata nostalgia agli anni Ottanta: così Frida Giannini inventa pantaloni aderenti con profili in vernice, camicie in colori brillanti, bianchi e neri da alternare a fantasie geometriche, bomber e giacche in pelle su legging affusolati. It?s Alright, cantano nel soundtrack i Pet Shop Boys, e chissà che non abbiano ragione loro.
FOTOGALLERY
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| Cavalli | Emporio Armani | Les Hommes |
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| Frankie Morello | Carlo Pignatelli | Belstaff |
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| Burberry | Dolce e Gabbana | Salvatore Ferragramo |
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| Gianfranco Ferrè | Alessandro Dell'Acqua |
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