home

Musica


Mario Venuti in Concerto a Lussemburgo


«Sulu, sulu, sugnu sulu ‘cca
Ca travagghiu pi campari»


29 MARZO 2007- Canta così Mario Venuti in 'Sulu', canzone dal groove funk in dialetto siciliano, che dà il titolo al tour del 2007 che lo vedrà varcare i confini nazionali per approdare in Lussemburgo sul palco del D:QLIQ il prossimo 10 aprile.

Reduce dallo strepitoso successo del precedente tour teatrale ,“Magneti”, che lo ha portato nel 2006 fino in Argentina e in Uruguay, supportato dalla Band Arancia sonora, adesso Venuti sceglie di presentarsi al pubblico “Sulu”, appunto, in versione acustica chitarra e voce.

Sarà un modo nuovo di ascoltare le canzoni sue, quelle scritte per altri (Venuti è anche autore di bellissime canzoni interpretate, solo per citarne alcune, da Carmen Consoli e Antonella Ruggiero) e quelle che in oltre vent’anni di carriera lo hanno affascinato e ispirato. Uno spettacolo che promette sorprese ad ogni data, visto l’imponente canzoniere di cui dispone e la natura musicalmente eterogenea e curiosa del cantante.

Fin dagli esordi con i Denovo, band di culto della new-wave italiana degli anni’80, era forte la vena pop intrisa di echi mediterranei e tropicalisti, il gusto per la bella canzone, per il giro armonico alla Battisti, in cui parole e musica si fondono in perfetta circolarità. Così, da solista Mario Venuti continua la ricerca della fusione tra la canzone d’autore italiana, con uno sguardo privilegiato a Battisti e alla scuola genovese di Gino Paoli, cui però fa da contraltare la passione per la musica sudamericana, la bossa-nova, il reggae e il funky, e per il pop di matrice beatlesiana. In una parola, di tutto ciò che è musicalmente solare e tondo.
Queste variegate influenze musicali che da sempre caratterizzano e contrassegnano la carriera di Venuti, hanno trovato una perfetta sintesi in 'Magneti', suo ultimo, apprezzatissimo e fortunatissimo album – è di pochi giorni la notizia che “Addio alle armi” è tra le dieci canzoni candidate al Premio Amnesty 2007.

E veri propri magneti che si attaccano addosso ascolto dopo ascolto, sono le dodici canzoni dell’album: l’una diversa dall’altra, come artigianalmente cesellate ad una ad una, ma tutte accomunate dalla vena poetica dell’autore che costruisce liriche sui temi ricorrenti dell’inquietudine di chi vuol vivere senza lasciarsi sfuggire alcuna possibilità (“ci sarà un altro istante nel tempo per vivere tutte le vite possibili che volevo io?” si chiede in Un altro posto nel mondo), della nostalgia per la propria terra, dello scacco degli amori finiti.

Dal vivo, poi, Mario Venuti, è una vera forza della natura, generoso con il pubblico e trascinante, come è stato immortalato sul dvd uscito nel dicembre del 2006, 'Materia viva', che lo riprende durante il concerto all’anfiteatro greco di Taormina.
Appuntamento, quindi, da non perdere il 10 aprile al D:QLIQ.


Gaia Valentina Angeli


Per Approfondire, leggi anche l'intervista a Mario Venuti!



I SUOI ALBUM da SOLISTA:

  • Un po’ di febbre – Polydor, 1994
  • Microclima – Polydor, 1996
  • Mai come ieri – Polydor, 1998
  • Grandimprese – Musica & Suoni/Venus, 2003
  • Magneti – Universal, 2006



Links

Prevendita


  • www.e-ticket.lu
  • Ingresso: 11 euro

Info e Contatti

  • www.mariovenuti.it (sito web dell'artista, dove potrete trovare tutti i testi, le recensioni e contenuti multimediali davvero interessanti!)