MUSICA - Lucio Dalla in Lussemburgo
La redazione di italiani.lu si unisce con incredulità al cordoglio per la morte di Lucio Dalla avvenuta durante la mattina di questo primo marzo 2012.
Lucio Dalla si trovava in Svizzera per una tappa del suo tour europeo che sarebbe poi dovuto proseguire con la data prevista in Lussemburgo per il 26 marzo.
La redazione ringrazia le decine di lettori che già nelle settimane scorse ci avevano scritto per partecipare al concerto esprimendo la loro stima e il loro affetto per l'artista bolognese.
Lunedì 26 marzo 2012
Lunedì 26 marzo 2012
Lucio Dalla & Band in concerto a Differdange
4671 DIFFERDANGE - LUXEMBOURG
Lussemburgo 20-1-2012 - Formatosi nelle orchestrine jazz degli anni 60, a stretto contatto con la "generazione beat", Lucio Dalla è divenuto nel decennio successivo uno dei cantautori italiani di riferimento, sviluppando un universo poetico capace di spaziare dalla canzone politica a struggenti ballate notturne.


4 marzo 1943 al Festival di Sanremo del 1971
LUCIO DALLA: nato il 4 marzo 1943 si è rivelato uno dei più innovativi e versatili interpreti della canzone italiana. Oltre a segnare la nascita di Lucio Dalla, la data diverrà anche il titolo di uno dei suoi grandi classici, meglio noto come "Gesù Bambino".
Lucio è un ragazzino sgraziato e irrequieto, con il pallino della musica. Suona il clarinetto, passando dal repertorio popolare emiliano al jazz di New Orleans.
E' Gino Paoli a scoprirlo e ad avviarlo alla carriera solista: in lui vede il primo cantante soul italiano. Ma l'esperienza soul non funziona, funzionerà invece "4 marzo 1943" che dopo Sanremo '71 viene lanciato in tutto il mondo.
Lucio è un ragazzino sgraziato e irrequieto, con il pallino della musica. Suona il clarinetto, passando dal repertorio popolare emiliano al jazz di New Orleans.
E' Gino Paoli a scoprirlo e ad avviarlo alla carriera solista: in lui vede il primo cantante soul italiano. Ma l'esperienza soul non funziona, funzionerà invece "4 marzo 1943" che dopo Sanremo '71 viene lanciato in tutto il mondo.
Dalla è pronto per il grande salto. Non vuole però sfruttare la comoda scia sanremese, e si imbarca così in una scommessa ad alto rischio: una trilogia in collaborazione con il poeta bolognese Roberto Roversi, intellettuale marxista e fondatore, insieme a Pasolini e Fortini, della rivista letteraria "Officina".
La "canzone politica" di Dalla e Roversi dà voce alle ansie di quella Italia che non si piega alle "verità ufficiali", che vuole bucare il muro di gomma del potere e del perbenismo, che reclama un cambiamento profondo della società. In seguito, a causa di una censura della RCA, Roversi si rifiuta di continuare la collaborazione e Dalla decide di iniziare a scrivere da solo i propri testi.
L'esordio del Dalla paroliere non potrebbe essere più felice.
Come è profondo il mare (1977), infatti, sfodera un attacco folgorante: "Siamo noi, siamo in tanti, ci nascondiamo di notte per paura degli automobilisti, dei linotipisti. Siamo i gatti neri, siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri, e non abbiamo da mangiare...". Finalmente consapevole dei propri mezzi espressivi, Dalla si rivela autore sensibile e fantasioso, mescolando idealismo politico e sentimenti, eccentricità e humour.
L'idillio avviene però con una nuova generazione, quella che ha messo da parte "i favolosi anni 60", i Watussi e Bandiera Gialla, e vive tutte le incertezze di un decennio di contraddizioni, nato sulle ceneri del '68 e destinato a spegnersi negli anni di piombo. Dalla è comunista, eccentrico, scomodo, ma i suoi testi, sempre profondamente umani, e il suo grande talento melodico lo rendono sdoganabile anche alla "maggioranza silenziosa" ("quello che dicono le mie canzoni potrebbe dirlo anche mia zia", ha sempre tenuto a ribadire).
L'epitaffio della stagione d'oro di Lucio Dalla è un tris di concerti a Castel Sant'Angelo (Roma) di fronte a centomila persone. Il tour sarà anche l'occasione per il debutto ufficiale degli Stadio, destinati a una carriera dalle alterne fortune negli anni a venire.
Già con 1983, infatti, l'impressione è che l'incantesimo si sia rotto. I brani sono meno ispirati, la scrittura meno fluida e brillante, le soluzioni armoniche più forzate.
Si sussegue un periodo di alterne fortune, in cui Dalla arriverà ad abbracciare perfino la lirica (nel 2003 esce Amore Disperato, ispirato all'opera di Puccini).

Il contrario di me (2007)
Per Il contrario di me, il nuovo disco del 2007, Dalla si affida a una scelta bizzarra: farlo uscire contemporaneamente nei negozi e in edicola con il quotidiano "La Repubblica". Al di là dell'aspetto "rivoluzionario", il gesto sembra però svelare soprattutto le incertezze del cantautore bolognese sulle possibilità di successo della sua nuova creatura.
Nel 2010, l'evento che non ti aspetti: Lucio Dalla ritrova il vecchio amico Francesco De Gregori, trentun anni dopo "Banana Republic". Un concerto emozionante, quello al Vox Club di Nonantola (Modena). Ma nessuno poteva prevedere che quel "Work in Progress" diventasse un cantiere itinerante per un anno intero. Da quel 22 gennaio 2010, i due hanno attraversato instancabilmente l'Italia con il treno delle loro canzoni. E non finisce qui, perché nuove date sono state annunciate da qui alla primavera del 2011.
Nel frattempo, il cantautore bolognese ha portato avanti una carriera parallela come compositore di colonne sonore, per Monicelli, Antonioni, Giannarelli, Verdone, Campiotti, Placido e altri. La sua predisposizione alla tv lo ha spinto a imbarcarsi in trasmissioni Rai più o meno di successo come "Taxi", "Te voglio bene assaje", "Mezzanotte: angeli in piazza" e il famigerato "La Bella e la Besthia", insieme a Sabrina Ferilli. Ma della sua musica, ormai, è rimasta solo l'ombra.
Come spesso accade in questi casi, si fa presto a inchiodare un artista alle incertezze del suo presente, rimuovendo dalla memoria collettiva ciò che di buono aveva fatto in precedenza. Una operazione sempre disonesta e che, nel caso di Dalla, sarebbe perfino delittuosa. Tanto più per un paese che, di cantautori del suo rango, ne ha conosciuti pochi, se non pochissimi.
Nel 2010, l'evento che non ti aspetti: Lucio Dalla ritrova il vecchio amico Francesco De Gregori, trentun anni dopo "Banana Republic". Un concerto emozionante, quello al Vox Club di Nonantola (Modena). Ma nessuno poteva prevedere che quel "Work in Progress" diventasse un cantiere itinerante per un anno intero. Da quel 22 gennaio 2010, i due hanno attraversato instancabilmente l'Italia con il treno delle loro canzoni. E non finisce qui, perché nuove date sono state annunciate da qui alla primavera del 2011.
Nel frattempo, il cantautore bolognese ha portato avanti una carriera parallela come compositore di colonne sonore, per Monicelli, Antonioni, Giannarelli, Verdone, Campiotti, Placido e altri. La sua predisposizione alla tv lo ha spinto a imbarcarsi in trasmissioni Rai più o meno di successo come "Taxi", "Te voglio bene assaje", "Mezzanotte: angeli in piazza" e il famigerato "La Bella e la Besthia", insieme a Sabrina Ferilli. Ma della sua musica, ormai, è rimasta solo l'ombra.
Come spesso accade in questi casi, si fa presto a inchiodare un artista alle incertezze del suo presente, rimuovendo dalla memoria collettiva ciò che di buono aveva fatto in precedenza. Una operazione sempre disonesta e che, nel caso di Dalla, sarebbe perfino delittuosa. Tanto più per un paese che, di cantautori del suo rango, ne ha conosciuti pochi, se non pochissimi.
Special Guest: Marilù Bossio

Special Guest: Marilù Bossio
MARILU' BOSSIO: L'artista di origine calabrese, Marilù, già disco d'oro all'estero si esibirà durante il concerto di Lucio Dalla a Differdange lunedì 26 marzo 2012. Sarà accompagnata alla chitarra da Remo Cavallini, musicista blues di rilievo internazionale.
Marilù, originaria di Cirò, si è esibita come support act per artisti di fama internazionale come PINK, SAMY DELUXE, DJ BOBO, K-MARO ed ha collaborato con lo staff dei Jamiroquai nella persona di R. Pope. Il 23 settembre, in Lussemburgo, Marilù ha aperto il concerto di Zucchero, data del tour Chocabek, ed è poi arrivata il 29 settembre nella tanto amata Calabria per un live acustico voluto fortemente dalla direzione di La Sosta che dimostra sempre attenzione per la musica di qualità.
Lunedì 26 marzo sarà ospite durante il concerto di Lucio Dalla a Differdange.
Di recente uscita il secondo album solista dell'artista, che fin dagli esordi ha sempre alternato nel suo repertorio brani in inglese e brani in lingua italiana. Bad Liar e Shine estratti dal primo lavoro da solista sono rimasti per lungo tempo in vetta alle classifiche. Un lungo percorso pieno di sacrifici che alla fine ha restituito all'artista calabrese il rispetto e la stima di molti addetti al settore internazionale e italiano.
Marilù, originaria di Cirò, si è esibita come support act per artisti di fama internazionale come PINK, SAMY DELUXE, DJ BOBO, K-MARO ed ha collaborato con lo staff dei Jamiroquai nella persona di R. Pope. Il 23 settembre, in Lussemburgo, Marilù ha aperto il concerto di Zucchero, data del tour Chocabek, ed è poi arrivata il 29 settembre nella tanto amata Calabria per un live acustico voluto fortemente dalla direzione di La Sosta che dimostra sempre attenzione per la musica di qualità.
Lunedì 26 marzo sarà ospite durante il concerto di Lucio Dalla a Differdange.
Di recente uscita il secondo album solista dell'artista, che fin dagli esordi ha sempre alternato nel suo repertorio brani in inglese e brani in lingua italiana. Bad Liar e Shine estratti dal primo lavoro da solista sono rimasti per lungo tempo in vetta alle classifiche. Un lungo percorso pieno di sacrifici che alla fine ha restituito all'artista calabrese il rispetto e la stima di molti addetti al settore internazionale e italiano.
fonte: Claudio Fabretti per ondarock.it; marilumusic.it;
realizzazione articolo: Guglielmo Sessa.
Quando:
lunedì 26 marzo 2012 ore 20:00
Dove:
Dove:
Centre Sportif: 98, Avenue du Parc des Sports
Info:
Info:
evento organizzato da Show Production Luxembourg e Kultopolis
Special Guest: MARILÙ BOSSIO: (REMO CAVALLINI, GUITAR / JOËL HEYARD, CAJON)
Biglietti in prevendita a partire da 45€ su www.e-ticket.lu
COMMENTI:
"E' bruciato anche l'ultimo fiore, grigio fumo è il colore del sole": inizia così la canzone 1999 con cui, nel 1966, si affaccia sulla scena Lucio Dalla.
Ma prima di proseguire è dovuto un plauso a Italiani.lu per avere dato con tempestività la notizia della sua morte. Aggiungo che, come italiano e padre di un'italiana che vive e lavora in Lussemburgo, avevo letto e quindi accolto con gioia ed orgoglio l'annuncio della visita di Dalla a Differdange il 26: esportiamo cervelli e geni.
Innovativo e versatile, è un cantante che alterna una voce di profonda comunicazione (Caruso, per dirne una) a vocalizzi estemporanei riservandoti poi degli assoli al clarino. Ah, piaccia o no merita di essere ascoltato non dimenticando quanta gratitudine gli debbono cantanti affermatisi grazie a lui: Ron, per citarne uno. Scopro che ho parlato di lui al presente, perchè - mi si perdoni la retorica - le mode passano, ma i Grandi restano.
Te voglio bene assaje, ma tanto tanto bene sai...
Ma prima di proseguire è dovuto un plauso a Italiani.lu per avere dato con tempestività la notizia della sua morte. Aggiungo che, come italiano e padre di un'italiana che vive e lavora in Lussemburgo, avevo letto e quindi accolto con gioia ed orgoglio l'annuncio della visita di Dalla a Differdange il 26: esportiamo cervelli e geni.
Innovativo e versatile, è un cantante che alterna una voce di profonda comunicazione (Caruso, per dirne una) a vocalizzi estemporanei riservandoti poi degli assoli al clarino. Ah, piaccia o no merita di essere ascoltato non dimenticando quanta gratitudine gli debbono cantanti affermatisi grazie a lui: Ron, per citarne uno. Scopro che ho parlato di lui al presente, perchè - mi si perdoni la retorica - le mode passano, ma i Grandi restano.
Te voglio bene assaje, ma tanto tanto bene sai...
Postato da Gianmaria il 01-03-2012
