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Jean-Claude Juncker
Jean-Claude Juncker

G20: Lussemburgo e Svizzera critici

Junker: su paradisi fiscali decisione incomprensibile

Praga, 04-04-09  Reazioni, negative, da Lussemburgo e Svizzera dopo la decisione del G20 di agire contro gli Stati che non collaborano sul segreto bancario. Il Lussemburgo, nella ''lista grigia'' dei paradisi fiscali stilata dall'Ocse giudica - come spiega il premier e presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker - ''incomprensibile il trattamento riservato ad alcuni Paesi''. Hans-Rudolf Merz, presidente e ministro delle Finanze svizzero ''prende atto'' della decisione, ma deplora il modo di procedere.

Juncker ha inoltre criticato il fatto che l'elenco stilato dall'Ocse non comprenda "alcuni stati degli Stati Uniti" come Wyoming, Nevada e Delaware, dove non esistono imposte sui benefici e per questo sede di molte società off-shore (e del 43% di quelle quotate a Wall Street). Se la "lista nera" vede quattro soli Paesi - Costa Rica, Malaysia, Filippine ed Uruguay - la "lista grigia" comprende quegli Stati che pur essendosi impegnati formalmente a rispettare i criteri internazionali in materia di trasparenza bancaria e fiscale non sono passati ad alcuna applicazione pratica "sostanziale": oltre al Lussemburgo ne fanno parte Svizzera, Austria, Belgio, Liechtenstein, Andorra, Monaco, le Bermude e le Cayman.
 (da ansa.it)
 



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