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Santa Cecilia, in 60mila per i cento anni dell'orchestra

Roma, 18-02-2008 –Festa grande ieri all'Auditorium per la maratona musicale dei 100 anni dell'Orchestra di Santa Cecilia. In 60 mila si sono radunati per la maratona musicale gratuita offerta dall'Orchestra e dal Coro dell'Accademia. Per la quantità di richieste è stato necessario replicare due concerti, Paesaggi Italiani e Jazz, Soul e Beatles. Complessivamente saranno 21 le rappresentazioni musicali tutte prese letteralmente d'assalto.
La domenica a piedi non ha fermato i romani appassionati di musica che sin dalle 9 del mattino erano in attesa davanti ai cancelli. Alle 10 la banda della polizia ha dato il la alla festa musicale che si è snodata in tutto l'Auditorium. Gettonatissimo, informa Santa Cecilia, il Musa, il Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia, con i bambini a giocare nella ludoteca. Affollata la sala cinematografica dove si proiettano documenti storici e il film 'Cento, centouno' di Anton Giulio Onofri, dedicato all'orchestra e al suo direttore, Antonio Pappano, accolto da un successo travolgente al termine dell'esecuzione mattutina dell'Eroica di Beethoven, in una sala di 2800 posti superesaurita.
Ma tutti i concerti, da quelli del coro, ai gruppi da camera, sono stati presi d'assalto dal pubblico che ha trasformato l'Auditorium in una vera e propria scatola sonora e regalato all'Orchestra sinfonica più antica d'Italia un centenario davvero memorabile. Affollato anchee il punto Info del Club di Kyoto, che distribuiva palloncini verdi ai tanti bambini presenti, in occasione del terzo anniversario della firma del Protocollo.
"E' una giornata che non dimenticheremo - ha detto Bruno Cagli, Presidente dell'Accademia di Santa Cecilia - un successo che va aldilà delle più rosee aspettative. Mai come oggi abbiamo percepito quanto il pubblico romano sia vicino a questa istituzione musicale e quanto abbia desiderio di entrare in contatto con una musica che troppo spesso viene definita d'élite. E' anche la conferma di quanto l'Accademia di Santa Cecilia è riuscita a fare in questi anni per la crescita culturale della città". "Festa del centenario, della musica, della gente - è il commento di Roberto Grossi, Direttore Generale dell'Accademia - Un successo che unisce ancora più profondamente la Fondazione alla città, il che conferma che, quando la programmazione artistica e la gestione vanno incontro al pubblico, la risposta delle imprese e dei cittadini è straordinaria". (ansa.it)
La domenica a piedi non ha fermato i romani appassionati di musica che sin dalle 9 del mattino erano in attesa davanti ai cancelli. Alle 10 la banda della polizia ha dato il la alla festa musicale che si è snodata in tutto l'Auditorium. Gettonatissimo, informa Santa Cecilia, il Musa, il Museo degli Strumenti Musicali dell'Accademia, con i bambini a giocare nella ludoteca. Affollata la sala cinematografica dove si proiettano documenti storici e il film 'Cento, centouno' di Anton Giulio Onofri, dedicato all'orchestra e al suo direttore, Antonio Pappano, accolto da un successo travolgente al termine dell'esecuzione mattutina dell'Eroica di Beethoven, in una sala di 2800 posti superesaurita.
Ma tutti i concerti, da quelli del coro, ai gruppi da camera, sono stati presi d'assalto dal pubblico che ha trasformato l'Auditorium in una vera e propria scatola sonora e regalato all'Orchestra sinfonica più antica d'Italia un centenario davvero memorabile. Affollato anchee il punto Info del Club di Kyoto, che distribuiva palloncini verdi ai tanti bambini presenti, in occasione del terzo anniversario della firma del Protocollo.
"E' una giornata che non dimenticheremo - ha detto Bruno Cagli, Presidente dell'Accademia di Santa Cecilia - un successo che va aldilà delle più rosee aspettative. Mai come oggi abbiamo percepito quanto il pubblico romano sia vicino a questa istituzione musicale e quanto abbia desiderio di entrare in contatto con una musica che troppo spesso viene definita d'élite. E' anche la conferma di quanto l'Accademia di Santa Cecilia è riuscita a fare in questi anni per la crescita culturale della città". "Festa del centenario, della musica, della gente - è il commento di Roberto Grossi, Direttore Generale dell'Accademia - Un successo che unisce ancora più profondamente la Fondazione alla città, il che conferma che, quando la programmazione artistica e la gestione vanno incontro al pubblico, la risposta delle imprese e dei cittadini è straordinaria". (ansa.it)
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