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Luca Cordero di Montezemolo
Luca Cordero di Montezemolo

L'Italia rallenta, crescita del PIL piu' che dimezzata


Roma, 13-03-2008 - Crescita italiana più che dimezzata quest'anno (+0,6% la previsione rispetto al precedente 1,5%) ma conti pubblici ancora ben centrati verso il pareggio di bilancio che si conferma al 2011.
Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa- Schioppa mette nero su bianco quello che ormai da mesi appare scontato riguardo alla contrazione della crescita, non solo in Italia, e lo fa nella relazione unificata sull'economia e la finanza, la 'nuova' Trimestrale di cassa. Ma la Confindustria appare decisamente più preoccupata: c'é infatti per il 2008 - secondo gli industriali - un "forte rischio di crescita zero".

L'Italia, dal quadro che intanto emerge dalla Ruef, pur essendo rimasta 'perturbata' parzialmente dalla crisi dei mutui statunitensi e ancora a rischio per le tensioni sul fronte tassi e prezzi, potrà contare su conti pubblici risanati. In particolare il livello del deficit che pur visto in lieve aumento quest'anno (al 2,4%) presenta un profilo discendente negli anni successivi. Lo stesso si può dire per il debito pubblico che però - secondo il ministro - non potrà più contare per la discesa su proventi straordinari: "l'epoca delle grandi privatizzazioni è finita". Ma da qui al 2011 serviranno ancora 3 manovre di bilancio e circa 30 miliardi di tagli per centrare il pareggio come concordato con Bruxelles. Ad aiutare i conti italiani è però anche il risultato della lotta all'evasione (20 miliardi negli ultimi 2 anni) che deve continuare.

Non è ancora possibile quantificare il "tesoretto" 2008: le eventuali risorse aggiuntive si potranno cifrare solo tra qualche mese, a giugno con l'assestamento di bilancio. Extragettito a parte Padoa-Schioppa ritiene comunque che per stimolare la crescita della produttività e aiutare i salari occorrerà "legare maggiormente i salari ai risultati aziendali" perché "la bassa crescita dei salari italiani è essenzialmente conseguenza della scarsa dinamica della produttività".

Ecco in sintesi i contenuti dell'ultima relazione unificata presentata dal ministro Padoa-Schioppa:


- ITALIA, CRESCITA DIMEZZATA: Drastica riduzione della crescita nel 2008: si stima per quest'anno un +0,6% rispetto ad una previsione dell'1,5%.

- DEFICIT CRESCE AL 2,4%: Quest'anno tornerà a crescere il deficit che salirà al 2,4% (contro il 2,2% previsto in precedenza).

- IN DISCESA IL DEBITO: Il debito pubblico scenderà ancora nel 2008 per attestarsi al 103% del Pil. Il calo proseguirà fino a scendere sotto il 100% nel 2010 (al 99,6%).

- INFLAZIONE AL 2,6-2,7%: L'inflazione dovrebbe attestarsi quest'anno al 2,6-2,7%.

- RISANAMENTO E' STRUTTURALE: L'azione di risanamento dei conti "ha natura strutturale e non transitoria".

- PAREGGIO NEL 2011 A PORTATA DI MANO: Il pareggio per il 2011 "resta un traguardo a portata di mano". Per centrarlo occorreranno tre manovre: l'ammontare sarà di 20 miliardi.

- CRESCE PESO FISCO, MA PER 2/3 PER LOTTA A EVASIONE: L'aumento della pressione negli ultimi anni "é dovuto per più di due terzi ai risultati della politica di lotta all'evasione". Nel 2006-2007 "si stima che oltre 20 miliardi delle maggiori entrate derivino da interventi anti evasione".

- PESO TASSE CALERA': La pressione fiscale calerà nel 2008 dal 43,3% calcolato nel 2007 dall'Istat al 43,1%. Il peso di tasse e contributi scenderà poi al 42,9% nel 2009.

- FRENARE SPESA E SALARI P.A.: Il freno alla spesa pubblica - dice il Tesoro nella Ruef - non può essere raggiunto senza incidere sulle spese del personale della pubblica amministrazione.


MONTEZEMOLO, VICINI ALLO ZERO MA NO RECESSIONE

La crescita economica italiana nel 2008 sarà "più vicina allo zero che all'uno", ma l'Italia non dovrebbe incappare nella recessione. E' quanto "pensa e spera" il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo che, a margine del Direttivo, ha commentato le stime del centro studi. "Mi dispiace ma purtroppo avevamo ragione. Le stime di crescita del paese si stanno avvicinando sempre più allo zero piuttosto che all'1% - ha sottolineato -. Avevamo indicato lo 0,7% con il barile a 80 dollari e avevamo detto che se superava i 90 dollari le previsioni erano per un 0,2-0,3%. Ogni giorno si batte il record del prezzo del petrolio, da cui siamo spaventosamente dipendenti, quindi le nostre stime, che spesso hanno preceduto quelle degli altri, hanno visto giusto. Sono sempre veritiere - ha aggiunto - mi spiace dire di aver visto giusto". Alla domanda se l'Italia possa registrare una crescita sotto allo zero e possa rischiare la recessione, Montezemolo ha risposto: "Penso e spero di no". (ansa.it)


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