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L'Europa fra 50 anni? Un continente di vecchi
02-09-2008 - Il primo paese europeo sarà il 'meno europeo'. La Gran Bretagna nel 2060 sarà lo stato Ue con il maggior numero di abitanti (77 milioni), davanti alla Francia (72), e alla Germania (71, contro gli oltre 82 milioni attuali). Sostanzialmente stabile l'Italia (intorno ai 59 miiloni) davanti alla Spagna (52 milioni). Ma soprattutto, l'Europa del futuro prossimo sarà un continente di vecchi.
La popolazione dell'Unione europea da oggi al 2035 crescerà da 495 a 521 milioni, ma nei 25 anni successivi, inizierà un calo che appare inarrestabile e nel 2060 nel vecchio continente vivranno solo 506 milioni di persone, e ci saranno sempre piu' anziani.
Secondo un rapporto di Eurostat le nascite saranno in costante calo nei prossimi 52 anni, mentre aumenteranno i decessi fino alla data critica del 2015, quando le morti supereranno le nascite e si fermerà dunque l'aumento naturale delle popolazione.
Il leggero incremento di popolazione che si avrà sino al 2035 sarà dunque dovuto solo agli immigrati, unico fattore di crescita della popolazione (e unica speranza di pagamento delle pensioni...). Ma dal 2035 anche questo finirà perché neanche il saldo migratorio positivo riuscirà a coprire il saldo negativo nascite-morti e la popolazione dunque diminuirà. L'Europa invecchierà nei prossimi anni. Gli over 65, che sono oggi il 17,1% della popolazione, nel 2060 saranno il 30%. Boom, in particolare, per gli over 80, che triplicheranno dal 4,4% attuale al 12,1%.
Secondo l'ufficio statistico europeo tra i Ventisette ci saranno notevoli differenze nell'andamento della popolazione e la più forte crescita da oggi al 2060 sarà a Cipro, Irlanda, Lussemburgo e Gran Bretagna. In generale ci sara' un aumento in tredici Stati e un calo in quattordici.
La piu' forte crescita della popolazione sara' dunque a Cipro (+66%), Irlanda (+53%), Lussemburgo (+52%), Gran Bretagna (+25%) e Svezia (+18%), mentre i cali maggiori saranno nell'est: in Bulgaria (-28%), Lettonia (-26%), Lituania (-24%), Romania (-21%) e Polonia (-18%).
Il 30% della popolazione dell'UE avrà 65 anni o piu' nel 2060, con un processo dunque che appare inarrestabile di calo delle nascite, mentre la vita media si allungherà.
Nel 2060, la quota di popolazione di 65 anni o più che si prevede sarà del 23,6% in Lussemburgo, del 24,7% in Gran Bretagna, del 25,0% in Danimarca di ben il 36,2% in Polonia, del 36,1% in Slovacchia e del 35,0% in Romania. In Italia si passerà dall'attuale 20,1% al 32,7%.
Di conseguenza il rapporto tra la popolazione oltre i 65 anni e rispetto alla popolazione in eta' lavorativa, e' previsto in aumento dal 25% del 2008 al 53% del 2060. In altre parole, ci sarebbero soltanto due persone in eta' lavorativa per ogni persona di 65 anni o piu' nel 2060, rispetto a quattro persone a uno di oggi. In Italia si passerà dall'attuale 30,5% al 59,3%, uno dei
rapporti peggiori in Europa. (rainews)
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