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24e Festival des migrations, des cultures et de la citoyenneté


Lussemburgo 10 MARZO 2007- “Ascoltare le voci del sud, ammirare le danze dell’est, assaggiare le specialità del nord, scoprire le leggende dell’ovest”. Ma anche informarsi, partecipare a incontri, dibattiti e spettacoli di diverso genere. Perdersi in quel colorato e multietnico crocevia culturale che è il Lussemburgo.

Questo, in estrema sintesi, il programma del Festival des Migrations, des Cultures et de la Citoyenneté, che prenderà il via venerdì 16 marzo a partire dalle 18.00, al LuxExpo di Kirchberg, con una conferenza- dibattito dal titolo "Egalité des chances : mythe ou réalité ?", tema quanto mai di stringente attualità in questo 2007, Anno europeo delle pari opportunità.

Oltre 150 le associazioni presenti tra i Padiglioni della Fiera con i più disparati stand, da quelli gastronomici, dove è possibile assaggiare specialità gastronomiche di Paesi lontani, a quelli informativi, dove si può saperne di più sull’attività delle molte associazioni schierate in prima linea nella lotta per la tutela dei diritti delle donne, degli stranieri, dei popoli più disagiati o impegnate nella lotta all’AIDS e alle disuguaglianze nel mondo. Ma si può finire anche tra i padiglioni del “Salon du Livre”, dove è possibile trovare qualche nuovo testo di un Paese diverso e magari conoscerne l’autore.

La manifestazione, giunta ormai alla sua 24esima edizione, è organizzata dal CLAE e negli ultimi anni ha suscitato sempre maggiore interesse nei tanti visitatori (circa 25 mila nella passata edizione).

La nostra comunità, apporterà il suo contributo al Festival grazie alle 15 associazioni italiane presenti (ci saremo anche noi!) e grazie agli Sbandieratori di Narni, che nel pomeriggio di sabato, a partire dalle 15.00, offriranno uno spettacolo colorato e coreografico prima per le vie del centro di Esch sur Alzette, poi presso i padiglioni del LuxExpo.

Segnaliamo inoltre la presenza di Daniele Rossini, del Patronato Acli Belgio, in veste di autore del libro “L’altra Marcinelle”, uscito lo scorso anno a 50 anni esatti dalla catastrofe di Marcinelle (dove persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani), ma che pone l’accento su una tragedia troppo spesso dimenticata, e vale a dire quella delle migliaia di italiani che, scesi a lavorare a più di 800 metri sottoterra, furono colpiti da una malattia inesorabile, la "silicosi", a causa della quale persero la propria vita.

Un festival che mostra il vero volto del Lussemburgo per interrogarsi, riflettere, capire, ma anche per conoscerne la vitalità e le diversità culturali.



Rosario Calvetti








Folclore italiano

Gli Sbandieratori di Narni




È la manifestazione folcloristica, colorata e coreografica che “rappresenterà” l’Italia nell’ambito del 24esimo Festival des Migrations, des Cultures et de la Citoyenneté.

Il gruppo, composto da trenta persone tra sbandieratori, tamburini e chiarine, ritorna in Lussemburgo (la prima volta nel 1994) accompagnato dal sindaco della cittadina umbra che sabato alle 14 incontrerà il suo collega di Esch sur Alzette, prima della sfilata per le vie del centro cittadino.

Successivamente, a partire dalle 19.00, il gruppo si trasferirà al LuxExpo, dove si esibirà tra i Padiglioni della fiera.

Nati nel 1980, gli Sbandieratori di Narni prendono parte tutti gli anni al Corteo Storico che precede la rievocazione della 'Corsa all’Anello', la trecentesca competizione equestre tra i Cavalieri dei tre Terzieri della cittadina umbra.

Una tradizione ormai consolidata nel tempo, che si ripete tutti gli anni, nella seconda domenica di maggio e che per due settimane coinvolge tutta la città, tra manifestazioni varie e cortei, (con la gente che si riunisce in locande o taverne quasi a prepararsi con l'animo e la mente al giorno della gara.

Tra le manifestazioni più suggestive, il grande Corteo Storico che precede la corsa. Le antiche vie della città sono illuminate dal chiarore delle fiaccole e animate dallo sventolio delle bandiere. Oltre seicento costumanti, tutti ricostruiti dopo un capillare lavoro di ricerca sul personaggio e sul costume, ricreano un immaginario che ci riporta a quel lontano 1371 a cui la manifestazione si è ispirata.

A sfilare, anche i sempre presenti gruppi storici dei tre Terzieri, tra cui Gli Sbandieratori di Narni, per l’appunto, che offrono una vera e propria ricostruzione storica con esercizi e coreografie che si articolano in grandi e piccole squadre, a coppie tradizionali, a una, a due e tre bandiere. Il tutto e' magistralmente eseguito al ritmo, a volte lieto, a volte fragoroso, del gruppo musici. Le bandiere realizzate dagli stessi sbandieratori si ispirano ad uno dei più grandi condottieri italiani di tutti i tempi: Erasmo da Narni, detto il Gattamelata.

La manifestazione è stata promossa dal CLAE, in collaborazione con l’ARULEF e il suo presidente Marcello Moretti e con il cav. Giovanni Grilli.




Per saperne di più:







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