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Il I ministro Jean-Claude Juncker
Il I ministro Jean-Claude Juncker

ReTour de Babel: Inaugurata Ufficialmente L'Esposizione


LUSSEMBURGO 30 Aprile 2007
- Non ha deluso le aspettative l'inaugurazione di "Retour de Babel", la grande esposizione allestita negli spazi delle Anciennes Aciéries Arcelor, di Dudelange e promossa da CLAE, CDMH e Ville de Dudelange, nell'ambito di “Luxembourg et Grande Région, Capitale européenne de la Culture 2007”.
 
Il "rovesciamento" di un mito biblico, per cercare di comprendere qualcosa in più dei fenomeni migratori, vincere la propria diffidenza (che in alcuni casi si trasforma in indifferenza o peggio ancora intolleranza) e scoprire cosa si cela dietro i tanti volti di semplici persone i cui destini e le cui storie di vita quotidiana, spesso, si intrecciano con processi economici, storici e sociali più grandi di loro.

Questi, in breve, gli assunti di "Retour de Babel", un'esposizione fotografica che indaga le diverse ondate migratorie che hanno interessato Lussemburgo e la Grande Regione attraverso le parole dei protagonisti - una sessantina di persone - di queste migrazioni.

Il percorso espositivo, si articola in tre tappe fondamentali, che coincidono, sostanzialmente, con i tre momenti topici della vita di chi si appresta a partire.

Si comincia con una domanda: "Perchè partire? E per dove?". E qui, accanto ai ritratti formali e dignitosi degli immigrati, è possibile leggere che spesso si parte per le condizioni economiche, per il sogno di vivere una vita migliore, per ricongiungersi con i propri cari. Una decisione mai facile, quasi sempre accompagnata dalle lacrime e dalla consapevolezza che la propria terra d'origine, i ricordi e le tradizioni sono un qualcosa di molto prezioso e difficile da dimenticare.

La seconda tappa del percorso, concerne l'arrivo: un "labirinto dei passaporti", rende con grande forza ed efficacia ,le continue difficoltà ammministrative e burocratiche che gli immigrati devono affrontare quando giungono in un Paese straniero.

La terza tappa è invece dedicata a quelli che sono rimasti e che, nonostante tutte le difficoltà e la fatica di integrarsi, ricordano la gioia di vivere in Lussemburgo attraverso le esperienze positive che hanno contraddistinto la loro esistenza in terra straniera.

Suggestiva, e dal grande valore simbolico, la "location": come ribadito da Jean-Philippe Ruiz, curatore dell'esposizione, fino agli anni '70 «la siderurgia è stata una delle principali cause dell'immigrazione e Retour de Babel vuole essere un vero e proprio percorso nella memoria storica, che tenta di recuperare, preservare e far conoscere una "storia" europea che rischia di scomparire insieme alle fabbriche dismesse».

Molte le personalità istituzionali presenti, a partire dal I ministro lussemburghese Jean-Claude Juncker, che si è aggirato tra le sale dell'esposizione con grande interesse, incontrando i rappresentanti delle varie comunità presenti nel Granducato e ribadendo, nel corso di un suo intervento il suo rapporto privilegiato con la nostra comunità e con i figli degli immigrati italiani di Esch, contro cui giocava a calcio da ragazzo e dai quali veniva puntualmente battuto.

Tra gli altri, anche Alex Bodry, sindaco di Dudelange cui è toccato il discorso di apertura. Visibilmente fiero di rappresentare la sua città, Bodry ha parlato dei legami di Dudelange con l'immigrazione (oggi conta 18 mila abitanti, di cui 7000 non lussemburghesi, di ben 82 differenti nazionalità) ed ha concluso il suo discorso auspicando che questa esposizione possa contribuire al più ampio dibattito pubblico sull’Europa e la cittadinanza europea.


Rosario Calvetti


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