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Commissione Continentale CGIE: novità importanti sui corsi di lingua italiana


Lussemburgo
, 01 ottobre 2007 - La Commissione Continentale Europa e Nord Africa del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero), accompagnata da rappresentanti del MAE (Ministero Affari Esteri italiano), da una delegazione ufficiale del Senato e da alcuni Deputati membri del CGIE, ha incontrato sabato 28 settembre a Dudelange (nelle vecchie Aciéries di Arcelor, dove si trova l’esposizione Re-Tour de Babel) i rappresentanti delle comunità italiane locali e delle circoscrizioni consolari dei paesi confinanti con il Granducato di Lussemburgo.

L’Ambasciatore a Lussemburgo, S.E. Roberto Bettarini, ha presenziato ai lavori del CGIE dei 2 giorni precedenti e all’incontro di sabato. Presenti anche il Ministro lussemburghese Mars di Bartolomeo e il vice sindaco di Dudelange Dan Biancalana (ambedue di origine italiana).


Durante tale seduta, sono state affrontate due tematiche molto sentite dagli italiani residenti all’estero, tra cui la riorganizzazione della rete consolare e l’insegnamento della lingua e cultura italiana nei paesi di accoglienza.

Per il Lussemburgo è stato toccato il delicato problema (che si protrae da oltre 2 anni) della sospensione, ex abrupto, dei corsi di lingua italiana integrati nel cursus scolastico della scuola lussemburghese. Nonostante la creazione del nuovo organismo di gestione dei corsi, il COASCIT (Comitato Assistenza SCuola ITaliana), detti corsi non hanno potuto essere rilanciati, poichè manca una dotazione iniziale per retribuire le/gli insegnanti della lingua italiana. Come si sa, il MAE versa un contributo per tali corsi solo dopo la presentazione del consuntivo delle spese.

In questa sede il Ministro plenipotenziario Adriano Benedetti (DGIEMP), a fronte di una precisa richiesta da parte del COASCIT che ha annunciato circa 180 bambini destinatari dell’attività in parola, ha fornito precise assicurazioni in ordine all’invio da parte del MAE dei fondi necessari affinché vengano ripresi subito i corsi di lingua e cultura italiana a Lussemburgo. Una garanzia in tal senso è stata comunicata a suo tempo all’Ambasciatore Roberto Bettarini.

“Quelle nouvelle politique d’immigration pour le Luxembourg ?”


Lo stesso giorno (28 settembre) e nella stessa sede (Dudelange, vecchie Aciéries di Arcelor, dove si trova l’esposizione Re-Tour de Babel) ha avuto luogo una conferenza dibattito sul tema “Quelle nouvelle politique d’immigration pour le Luxembourg ?” promossa durante la Festa Europea dell’Unità che quest’anno è stata spostata da Esch a Dudelange.

A tale conferenza è intervenuto il Ministro lussemburghese agli Affari esteri e all’Immigrazione, Nicolas Schmit, che ha presentato le linee essenziali del progetto di legge sulla Libera circolazione delle persone e l’Immigrazione in Lussemburgo. Presenti anche Sylvain Besch del Se So Pi e Franco Barilozzi del CLAE.

Dalla presentazione di Sylvain Besch si è appreso che alla data del 1° gennaio 2007 la percentuale dei residenti stranieri in Lussemburgo è salita al 42% (di cui 36% dall’UE e 6% dai paesi terzi) e che la loro percentuale nella popolazione attiva è del 67% compresi i frontalieri.

Il Ministro Nicolas Schmit ha tenuto a rilevare che la legge in preparazione stabilisce nuovi criteri in materia di rilascio dei permessi di soggiorno e di lavoro, a seconda delle categorie dei richiedenti (ad esempio, studenti, ricercatori, raggruppamenti familiari, etc.); che la legge mira a favorire una maggiore coesione sociale e a incoraggiare le persone non lussemburghesi ad integrarsi nella società del paese.

D’altronde una seconda legge parallela, sull’Integrazione sociale, emanata dal Ministero della Famiglia, completerà questa esplicitata dal Ministro delegato.

Franco Avena

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