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Halloween, la notte delle Streghe nel BelPaese
Dall'Italia - Anche in Italia impazza sempre più l'usanza tutta celtica di festeggiare la notte delle streghe. La famigerata notte delle notti, la più nera e spaventosa ma anche quella più spassosa dell’anno è ormai giunta.
Halloween, festa di origine pre- cristiana legata al cambio delle stagioni e al passaggio dal vecchio al nuovo anno, nasce come notte di transizione, limbica, che ha nel tempo mutato riferimenti e finalità diffondendosi un pò in tutte le culture occidentali. La notte della vigilia della festa cristiana di Ognissanti è infatti dedicata al canonico "dolcetto o scherzetto".
L’oscurità del 31 ottobre si colora ovunque di luci soffuse e di strane figure a ricreare un'atmosfera che sembra esorcizzare paure ancestrali legate all'ignoto. Una festa in cui tutti hanno la possibilità di travestirsi da vampiri, mostri, streghe, da zucche o ancora da personaggi del mondo della fantasia, vivendo la stessa anarchia che si avverte nel più tradizionale, e sicuramente più rassicurante, carnevale italiano.
Il simbolo più tipico della festa di Halloween è la zucca dall'espressione mostruosa intagliata ed utilizzata durante la notte come lanterna. E' il mitico Jack 'O lantern che portato a spasso la notte stregata, ha il compito di ingannare le anime dei morti che, proprio in questa ricorrenza, sono, come dire, in libera uscita ed a "caccia" di "vivi" da condurre all'altro mondo.
Un'immagine tetra, vissuta oggi in maniera del tutto godereccia, che diventa occasione per potersi concedere momenti "sopra le righe". Ma Halloween è soprattutto un momento legato fortemente al divertimento dei bambini, concentrando su di essi ogni tipo di attenzione legata ai doni, ai travestimenti ed a feste a tema per loro organizzate. Scatta, quindi la frenesia e la corsa all'addobbo particolare, al cappellino da mago o alla coda da gatto che non si ha tempo di costruire con la carta, ma soprattutto ai giocattoli per i bambini.
Anche per i più grandi, e trasgressivi, invece, ci si prepara con trepidazione alla folle notte delle streghe da trascorrere nelle discoteche e nei locali più in voga della penisola. A Milano, per esempio, Il Fitzcarraldo propone una Notte dei demoni: per 300 euro due bottiglie al tavolo, con frutta e 15 Pass, oltre a musica a 360 gradi. Al Picasso, 150 euro per due spumanti e un distillato, più 6 Pass Uomo e 4 Pass Donna; al Codice a barre, tra sedie pitonate in pelle bianca cangiante e lampadari in cristallo stile Art D‚co, tutti a ballare nella main room o nel privè travestiti da streghe, mostri e truccati per la Notte autunnale più lunga e tetra che ci sia. A tutte le maschere verrà offerto un chupito all'ingresso del Platinum Club (ex vertigo), alle porte di Milano.
E ovviamente, Halloween si festeggia anche in rete. Tutto è pronto, infatti, per la Monster of Habbo, una grande festa organizzata su habbo.it, la maggiore community virtuale per teenager in Italia. Protagonisti assoluti saranno streghe, vampiri, lupi mannari, zombie e fantasmi virtuali. Gli utenti di Habbo potranno anche divertirsi con giochi e scherzi della Habbo Horror Fest: dalla caccia al fantasma all'acchiappa- strega, dalla corsa nel cimitero fino al dolcetto o scherzetto party.
Halloween, festa di origine pre- cristiana legata al cambio delle stagioni e al passaggio dal vecchio al nuovo anno, nasce come notte di transizione, limbica, che ha nel tempo mutato riferimenti e finalità diffondendosi un pò in tutte le culture occidentali. La notte della vigilia della festa cristiana di Ognissanti è infatti dedicata al canonico "dolcetto o scherzetto".
L’oscurità del 31 ottobre si colora ovunque di luci soffuse e di strane figure a ricreare un'atmosfera che sembra esorcizzare paure ancestrali legate all'ignoto. Una festa in cui tutti hanno la possibilità di travestirsi da vampiri, mostri, streghe, da zucche o ancora da personaggi del mondo della fantasia, vivendo la stessa anarchia che si avverte nel più tradizionale, e sicuramente più rassicurante, carnevale italiano.
Il simbolo più tipico della festa di Halloween è la zucca dall'espressione mostruosa intagliata ed utilizzata durante la notte come lanterna. E' il mitico Jack 'O lantern che portato a spasso la notte stregata, ha il compito di ingannare le anime dei morti che, proprio in questa ricorrenza, sono, come dire, in libera uscita ed a "caccia" di "vivi" da condurre all'altro mondo.
Un'immagine tetra, vissuta oggi in maniera del tutto godereccia, che diventa occasione per potersi concedere momenti "sopra le righe". Ma Halloween è soprattutto un momento legato fortemente al divertimento dei bambini, concentrando su di essi ogni tipo di attenzione legata ai doni, ai travestimenti ed a feste a tema per loro organizzate. Scatta, quindi la frenesia e la corsa all'addobbo particolare, al cappellino da mago o alla coda da gatto che non si ha tempo di costruire con la carta, ma soprattutto ai giocattoli per i bambini.
Anche per i più grandi, e trasgressivi, invece, ci si prepara con trepidazione alla folle notte delle streghe da trascorrere nelle discoteche e nei locali più in voga della penisola. A Milano, per esempio, Il Fitzcarraldo propone una Notte dei demoni: per 300 euro due bottiglie al tavolo, con frutta e 15 Pass, oltre a musica a 360 gradi. Al Picasso, 150 euro per due spumanti e un distillato, più 6 Pass Uomo e 4 Pass Donna; al Codice a barre, tra sedie pitonate in pelle bianca cangiante e lampadari in cristallo stile Art D‚co, tutti a ballare nella main room o nel privè travestiti da streghe, mostri e truccati per la Notte autunnale più lunga e tetra che ci sia. A tutte le maschere verrà offerto un chupito all'ingresso del Platinum Club (ex vertigo), alle porte di Milano.
E ovviamente, Halloween si festeggia anche in rete. Tutto è pronto, infatti, per la Monster of Habbo, una grande festa organizzata su habbo.it, la maggiore community virtuale per teenager in Italia. Protagonisti assoluti saranno streghe, vampiri, lupi mannari, zombie e fantasmi virtuali. Gli utenti di Habbo potranno anche divertirsi con giochi e scherzi della Habbo Horror Fest: dalla caccia al fantasma all'acchiappa- strega, dalla corsa nel cimitero fino al dolcetto o scherzetto party.
Mattia Granata
Bossi alla notte di Halloween. E la Lega si riscopre «celtica»
Il senatur stasera celebrerà la ricorrenza «pagana» criticata dalla Chiesa
Milano — Halloween e messa in latino. Il «Dio Po» e il tradizionalismo cattolico. Il capodanno celtico e le benedizioni del crocifisso con rituale lefebvriano. La Lega è così, mescola diavolo e acqua santa da sempre.Ma nell’alternarsi dei cicli — a tratti prevale il filone druidico, a tratti quello cattolico — ecco che Umberto Bossi sceglie di festeggiare Halloween: stasera, a Pecorara, nel piacentino. E dire che i vescovi, in questi giorni, sono severi. Per Tarcisio Bertone (Genova) la festa delle zucche è «un evento insensato», per Gastone Simoni (Prato) «uno sgarro all’identità cristiana », mentre Diego Coletti (Como) invita a non «abbandonarsi a una tradizione così insulsa». Per tacer della conferenza episcopale spagnola, che ha bollato la notte delle streghe come un trionfo del «consumismo e dell’occultismo».
I prelati non si inteneriranno certo alla precisazione del giornalista della Padania Igor Iezzi: «A Pecorara non si celebra una festa consumistica e americanizzante come Halloween, ma il capodanno celtico, il samhain». Per inciso, proprio la ricorrenza che i papi Bonifacio IV e Gregorio III avevano tentato di scalzare spostando di data l’Ognissanti e istituendo la commemorazione dei defunti. Insomma, che accade? La Lega abbandona il cattolicesimo che inneggia a Lepanto in trasparente funzione anti islamica per tornare al falcetto d’oro? Roberto Calderoli, che pure si è sposato con rito celtico, sbuffa: «Ma quando mai? Certo, quella degli antichi abitatori della Padania è una tradizione che ci ha influenzato, ma noi restiamo saldamente cattolici. Forse tra i pochissimi rimasti. Halloween? Roba per aumentare il giro d’affari». Mentre Roberto Castelli alza le braccia: «Noi siamo federalisti, il nostro non è un partito confessionale».
Però, l’ex Guardasigilli ammette di sentirsi «cristiano e celtico allo stesso tempo. Nulla di strano: dove abito io, le cappelle sorgono tutte su precedenti strutture celtiche. Nel folto di un bosco di querce, c’è una cappelletta dedicata a Santa Brigida. È bionda e discinta, vestita soltanto dei suoi capelli. È evidente che è Birgitte e non Brigida: una dea padana e nordica recuperata poi dal cristianesimo». Insomma: «Bossi non si èmai sentito un druido, il suo è il tentativo riuscito di richiamare un’identità che è profonda». Mario Borghezio, guarda un po’ la coincidenza, è intento a organizzare per il 23 dicembre un gigantesco falò a Pian del Re: è la notte del solstizio d’inverno. E spiega: «Il riscoprire le ritualità celtiche è senz’altro nel solco del ritorno alla nostra tradizione. Altra cosa è la religione: il Carroccio si è sempre riconosciuto in un cattolicesimo intransigente e fortemente tradizionalista». Del resto, aggiunge, «dalla notte dei tempi il nostro simbolo è inciso sulle rocce delle nostre montagne e sullo stipite delle case dei nostri vecchi. A differenza del tricolore, non è confezionato a tavolino da qualche oscura consorteria».
Più esplicito di tutti è Angelo Alessandri, il presidente della Lega nord: da statuto, il numero due del Carroccio dopo Bossi. Spiega sì che «la Lega è alla confluenza delle due tradizioni. Ma il recupero del celtismo non è certo neo paganesimo ». Perché «noi, come molti fondamentalisti cattolici, pensiamo che la nostra fede sia tutt’uno con la nostra identità. E non dimentichiamo mai che è stata il sostegno più grande nella lotta di sempre: quella contro gli islamici».
(da corriere.it)
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