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L'Altare della Patria
L'Altare della Patria

Unità d'Italia e Festa delle Forze Armate


Roma, 05 novembre 2007 - Ieri si è celebrato in Italia il Giorno dell'Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. Il 4 novembre è infatti una data storica, che segna la fine della Prima Guerra Mondiale e con essa il completamento delle campagne nazionali per l’Unità d’Italia. Un percorso lungo e difficile, iniziato con la Prima Guerra d'Indipendenza e durato ben settant'anni.

Centinaia le cerimonie commemorative che hanno avuto luogo nel nostro Paese. A Roma, come di consueto, il Capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto.

Nel corso delle celebrazioni, Napolitano ha parlato della necessità di un nuovo sforzo di coesione nazionale, auspicando un impegno concreto da parte di tutti per garantire la pace anche al di fuori dei confini della stessa Europa e contribuire così alla costruzione di un nuovo ordine mondiale. Uno sforzo doveroso - cui l’Italia non può sottrarsi - e indispensabile per far fronte a focolai di tensioni internazionale nuovi e vecchi: dall'Afghanistan, ai Balcani, dal Libano al Medio Oriente.

Presenti i maggiori vertici istituzionali e militari, con le Frecce Tricolori a far da cornice alla cerimonia. Napolitano ha inoltre lodato gli "sforzi che il ministro della Difesa e i vertici militari stanno producendo per rafforzare e affinare ulteriormente lo strumento militare", chiedendo "il piu' vasto consenso in Parlamento" sul finanziamento delle spese militari. L’augurio del Presidente, è che queste decisioni possano trovare d’ora in poi il più intenso contributo propositivo e il più vasto consenso in Parlamento, nell'insieme delle forze politiche e sul fronte dell'informazione e del coinvolgimento dell'opinione pubblica".

Rosario Calvetti

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