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GUSTO - PROFUMI

La galleria "olfattiva" di Laura Tonatto


Laura Tonatto
, la creatrice di profumi italiana più nota al mondo, inaugura una originale "galleria" olfattiva che riunisce per la prima volta in un unico luogo i percorsi culturali sperimentati in 25 anni di attività. Si tratta di profumi, mai messi in commercio, ispirati ad alcuni fra i maggiori capolavori delle arti umane...

Il ballo di Tancredi e Angelica, nel Gattopardo, profuma di zagare, i fiori bianchi degli agrumi siciliani per eccellenza. Luchino Visconti le volle fra i capelli di una radiosa Claudia Cardinale. Ha il profumo delle ciliegie sotto spirito, invece, la trasgressione di Séverine, interpretata da Catherine Deneuve in Belle de jour, di Luis Buñuel. Si sente il kiphy, il profumo più antico della storia che sa di vino e miele, guardando Elizabeth Taylor in Cleopatra. Un inaspettato odore di latte anticipa il bagno di Anita Ekberg nella fontana di Trevi ne "La dolce vita" di Federico Fellini.

Laura Tonatto
Laura Tonatto
Il cinema profuma nella galleria romana di Laura Tonatto, naso italiano riconosciuto nel mondo, inaugurata a Roma in una delle piazze più suggestive della città, piazza di Pietra. Qui la storia e l'arte allenano l'olfatto. Ricostruendo, con precisione certosina, gli odori evocati da grandi pittori, scrittori, registi e musicisti la Signora Tonatto ragala un viaggio di aromi, sensi, memoria e sogni. Da visitare senza fretta, riscoprendo il proprio olfatto sopito e più trascurato fra i sensi. Non sono solo buoni odori, quelli esposti. Fra i temi della letteratura in una ampolla spicca il puzzo di Parigi del 1700, egregiamente descritto da Patrick Suskind ne 'Il profumo' e attentamente ricostruito dalla Tonatto. Ma c'è anche il profumo del ricordo, quello decisamente maschile racchiuso in un portasigari, che sa di verbena e tabacco e che Madame Bovary, di Gustave Flaubert, annusa ripensando al visconte.

Esposte, grazie ad installazioni di spezzoni video, musica e pagine di libri, abbinati ad ampolle odorose, anche le grandi arie della lirica. Dalle rose e i gigli ricamati ma che "non hanno odore" di Mimì, la gaia fioraia della Bohème di Giacomo Puccini agli aromi del giardino nel finale delle Nozze di Figaro che sanno di erba tagliata e di bosco. Dalle essenze di Mozart, come quella, misteriosa ed algida, della "Regina della Notte" del Flauto magico al profumo del mare e del caffé della baia di Napoli che si sprigiona per "Soave sia il vento" da Così fan tutte di Mozart. La Traviata di Giuseppe Verdi è un bouquet allegro e festaiolo dello champagne e della violetta che ricrea le atmosfere del duetto "Libiamo ne'lieti calici". E', infine, il profumo della seduzione, quello per il Don Giovanni di Mozart.

Quali sono le fragranze più seduttive oggi? "Per le donne la tuberosa che inebria, sconvolge e ti porta lontano. Evitare invece la violetta, se si cerca la passione. Per il freddo le note ambrate e di vaniglia con gelsomino e rosa. Ma le donne sanno già cosa scegliere".

E gli uomini? "I signori italiani devono ancora affinarsi sull'argomento, fanno tanti errori. Un uomo non deve lasciare la scia di profumo o del dopobarba. La fragranza deve essere riconosciuta solo da chi è molto vicino. Gli italiani devono imparare ad essere più critici nella scelta. Che vadano a scoprire le essenza col loro naso invece che attenderle come dono e che scelgano le fragranze che li fanno stare bene, dai tradizionali vetiver, sandalo e bergamotto, cuoio e tabacco, ai freschissimi arancia e mandarino". (ANSA).


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