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Giornata Internazionale della Cucina Italiana
Contro le copie del Made in Italy alimentare
Lussemburgo - 18-01-2008 - Un’alzata di mano globale in oltre 70 paesi per dire ‘no’ ai taroccamenti e alle scadenti imitazioni dei nostri piatti sulle tavole straniere. È questo il senso della “Giornata internazionale della cucina italiana”, proposta dal Gruppo virtuale cuochi italiani (Gvci), il cui merito è stato quello di far diventare la “pasta alla carbonara” simbolo della cucina nostrana, oltre alla riappropriazione di genuinità e autenticità del made in Italy alimentare
Ma perché questa ansia mondiale di riprodurre i manicaretti nostrani? Secondo il nutrizionista Giorgio Calabrese la ragione “va cercata nella scienza. Noi italiani viviamo oggi in media 83-84 anni e siamo, insieme ai giapponesi, la popolazione più longeva. Questo ha portato gli scienziati ad interrogarsi sul motivo di tale record. La risposta? Ovviamente nel piatto”. Per Calabrese, inoltre, la difficoltà di esportare e riprodurre i piatti italiani sta soprattutto nell’unicità della materia prima: “La cucina italiana si basa su una materia prima di eccellenza.
Non basta avere le ricette in mano, o essere bravi cuochi. Riprodurre i piatti italiani è spesso impossibile perché sono i suoi ingredienti ad essere irripetibili. Basti pensare a come spesso cambino i sapori da regione a regione, da provincia a provincia e addirittura da città a città”. Senza dimenticare il fattore culturale: “In molti Paesi del mondo mangiare equivale a nutrirsi. Da noi per fortuna è diverso – ha concluso Calabrese -, esiste una profonda cultura della tavola che non si mostra solo nei grandi ristoranti, ma soprattutto nella quotidianità delle cucine delle famiglie italiane”.(fondazione italiani.it)
