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Itinerari - Viaggiare con Gusto

Calabria - Terra di Sapori


Krotone - Il castello
Krotone - Il castello
"L'uomo è ciò che mangia" diceva il filosofo tedesco Ludwig Feurbach per significare che la tradizione enogastronomia di un territorio è legata all'ambiente naturale, alla dimensione rituale e simbolica, soprattutto alla sua storia.

E la Calabria, con il suo passato trimillenario caratterizzato da un continuo alternarsi di civiltà e di dominazioni straniere, evidenzia questa ricorrente ed intima connessione.

Non a caso i Fenici ed i Greci sono considerati i padri della viticoltura calabrese, mentre un po' tutta la cucina calabrese, nel corso dei secoli, ha subito ed inglobato influenze greche, arabe, di popoli del lontano Oriente così come da civiltà Nord-Europee.

E' una terra di straordinaria bellezza la Calabria, una regione incastonata tra due mari, con ben ottocento chilometri di coste e panorami incomparabili, con immense distese di verde e montagne digradanti a picco sul mare.

Ed in questa regione turismo e gastronomia si coniugano divinamente, proprio tra patrimoni artisti e naturali ed antiche tradizioni popolari.

A queste ultime i calabresi sono orgogliosamente
ed intimamente legati tanto che hanno portato con sé, nel mondo, gli usi ed i costumi della loro terra, che poi hanno custodito e trasmesso ai loro figli e nei nuovi luoghi di residenza e di lavoro.

Per cui oggi in America così come in Germania, in Lussemburgo o in Canada, molti suggestivi territori calabresi vengono facilmente abbinati ai prodotti tipici più caratteristici.
Pizzo Calabro
Pizzo Calabro
Capo Vaticano
Capo Vaticano
Diamante
Diamante

Capo Vaticano, infatti, richiama la nduja, la Sila il caciocavallo, Pizzo il tonno, Cirò il vino, Crotone il pecorino, Tropea la cipolla rossa, Vibo Valentia i fileja, Diamante il peperoncino, Bagnara il pesce spada, Mammola lo stocco, Catanzaro il morzeddu e così via.

Andare in Calabria, quindi, è un'occasione unica per ammirare tante bellezze artistiche e paesaggistiche e, nel contempo, per gustare gli eccellenti piatti tipici di una cucina forte, generosa e genuina come la terra che li esprime.
 
 
Raffaele Arcella