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Tra Pitigliano e Saturnia, città di terme e tufo -2-


Bentornati! 'Viaggiare con Gusto', la guida “golosa” di italiani.lu, riprende come promesso il suo giro nella maremma.


Piazza del Pretorio, Sovana
Piazza del Pretorio, Sovana
Esistono ancora degli angoli nel mondo in cui il tempo sembra essersi fermato, posti remoti nei quali passeggiando e spegnendo il telefonino ci si può illudere per un attimo di aver fatto un salto nel passato. Sovana è uno di questi posti, un borgo in cui in ogni palazzo, in ciascuna chiesa e nell’unica piazza, quella del Pretorio, ritroviamo tutti gli elementi medievali originari. Ancora intatta, minuta e dotata di un’unica strada, essa si visita in breve tempo e vi lascia dentro tutto il sapore dell’antichità.

Prima di andarvene, se l’ora lo permette, lasciatevi tentare dal famoso Vinsanto di Sovana, dal sapore dolce e dall’ inconfondibile odore di pesca matura.


Necropoli di Ildebranda
Necropoli di Ildebranda
Adesso siete pronti per visitare le Necropoli, tra le più suggestive testimonianze lasciateci dagli etruschi. L’inusuale varietà di tombe, a pochi km dal borgo, è distribuita sapientemente nel verde, perfettamente integrata nella natura circostante e rigorosamente di tufo. Tra esse quella di Ildebranda (cfr. foto) spicca per raffinatezza e dimensione.

Ma abbandoniamo il tour storico per calarci nella parte più gustosa e rilassante di questa rubrica, quella che culla il piacere dei sensi. A circa 30 minuti infatti, ci aspetta Saturnia, conosciuta per le sue sorgenti termali che sgorgano da un cratere vulcanico.


Cascate del Mulino
Cascate del Mulino
Se siete easy, recatevi alle Cascate del Mulino, dove l’entrata è libera. Qui le acque formano una serie di piscine naturali scavate nella roccia, citate anche dallo scrittore Niccolò Ammaniti nel suo libro “Ti prendo e ti porto via”. Non c’è niente di più romantico che calarsi in una di queste vasche di notte, osservando il cielo stellato attraverso una nuvola di vapore caldo.

Per quelli più chic, che hanno bisogno di spogliatoi e servizi, consiglio invece lo stabilimento, meno suggestivo ma decisamente più comodo. Qui otterrete i migliori risultati da quest’acqua miracolosa, grazie ai percorsi vascolari, agli idromassaggi ed ai trattamenti, da prenotare assolutamente in anticipo!

Unica controindicazione, il terribile odore di zolfo che, in entrambe le situazioni, vi rimarrà addosso per giorni.


Per il pernottamento provate l’agriturismo Le Ginestre, dove fanno da padroni il meraviglioso panorama e le ricche colazioni alla nonna papera. La cortese proprietaria infatti vi farà assaggiare dolci, marmellate e biscotti fatti in casa. Qui potete anche cenare, a meno che non vogliate fare due passi nel paesino.

In questo caso sostate da Bacco e Cerere, ristorante molto intimo e curato, in cui oltre a piatti ricercati, troverete una curiosa e lunghissima lista di distillati. Se amate viziarvi scegliete il menù degustazione da 40 euro.






Vi aspetto alla prossima degustazione!

Daria Hensemberger




 




 

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