Viaggiare con Gusto - CENTO e la 'bassa modenese'
Bentornati! Viaggiare con gusto vi trascina in Emilia Romagna, tra il ferrarese e la “bassa” di Modena….A Cento come a Rio de Janeiro, tra cancan e carri allegorici...e poi nella "bassa", per trovare il prezioso oro nero!
Tutti hanno sentito parlare del carnevale di Venezia, elegante e raffinato, o di quello Viareggino, famoso per l’incessante sfida portata avanti dalle varie contrade a suon di carri allegorici. Ma non ignorate il carnevale di Cento, tanto folle e scatenato da essere gemellato addirittura a quello di Rio! Nel periodo delle “mascherate” questo piccolo paese si rianima e, tra carri, danze sfrenate e spettacoli pirotecnici, vi promette giornate incredibilmente frizzanti!
Vietato presentarsi senza costume, si perderebbe il sapore un po’ pazzo di questa manifestazione! Accodatevi ai cortei dei carri che si aggirano nel borgo seicentesco e lasciatevi stupire dal ritmo della samba e dalle seducenti ballerine nei loro costumi variopinti.
Questa è l’atmosfera giusta per assaggiare le sfrappole, pasta fritta e leggera ricoperta di zucchero a velo, anche conosciuta con il nome di chiacchiere, frappe o cenci, o la variante tutta emiliana delle tagliatelle dolci, anch’esse rigorosamente fritte. Ma state tranquilli, siamo solamente all’inizio. Nei dintorni infatti sono molte le prelibatezze da non
perdere, poiché questa regione è tra le più
goderecce d’Italia e vanta piatti importanti.
Questa è l’atmosfera giusta per assaggiare le sfrappole, pasta fritta e leggera ricoperta di zucchero a velo, anche conosciuta con il nome di chiacchiere, frappe o cenci, o la variante tutta emiliana delle tagliatelle dolci, anch’esse rigorosamente fritte. Ma state tranquilli, siamo solamente all’inizio. Nei dintorni infatti sono molte le prelibatezze da non
perdere, poiché questa regione è tra le più
goderecce d’Italia e vanta piatti importanti.

le Tigelle
Ad esempio, nella vicina Mirandola, si dice sia stato “brevettato” il primo zampone! E poi chi non conosce ravioli, tortelli e tortellini emiliani, che qui si trovano in tutte le salse, o gli originali surrogati del pane come la piadina romagnola, le tigelle e il succulento gnocco fritto!
C’è poi un ingrediente, più raffinato e forse meno conosciuto, che fa parte della tradizione di queste terre: l’Oro Nero. Così veniva chiamato l’aceto balsamico, tanto prezioso da venir usato dai duchi Estensi per fare regali importanti.
C’è poi un ingrediente, più raffinato e forse meno conosciuto, che fa parte della tradizione di queste terre: l’Oro Nero. Così veniva chiamato l’aceto balsamico, tanto prezioso da venir usato dai duchi Estensi per fare regali importanti.

L'aceto balsamico di Modena
Con questo nettare agrodolce si possono condire primi, secondi e persino dolci. Lo sanno bene all’Osteria di Rubbiara, casale rustico immerso nel verde, vicino al paese di Nonantola.
Forse l’oste è un po’ burbero, (e incredibilmente vi fa anche spegnere il cellulare quando entrate) ma il pasto che vi aspetta è imperdibile: assaggiate i ravioli alla zucca, il coniglio all’aceto balsamico, e il gelato anch’esso ricoperto da questo ricercato condimento, il tutto accompagnato dal vino della casa. È il Lambrusco, dal sapore vivace e leggermente fruttato, il vino tipico di queste zone, che si accompagna bene a salumi e primi piatti.
Forse l’oste è un po’ burbero, (e incredibilmente vi fa anche spegnere il cellulare quando entrate) ma il pasto che vi aspetta è imperdibile: assaggiate i ravioli alla zucca, il coniglio all’aceto balsamico, e il gelato anch’esso ricoperto da questo ricercato condimento, il tutto accompagnato dal vino della casa. È il Lambrusco, dal sapore vivace e leggermente fruttato, il vino tipico di queste zone, che si accompagna bene a salumi e primi piatti.

Alla fine del pasto potrete rifornirvi di molti di questi prodotti, poiché annessa al ristorante c’è l’azienda agricola dove vengono prodotti.
Per coloro poi che vogliono sempre vedere e sapere cosa mettono sotto i denti, a Spilamberto c’è il Museo dell’Aceto Balsamico, dove scoprire usi e metodi di produzione di questo liquido ottenuto dal mosto d’uva cotto e lasciato invecchiare a lungo in botti di legno. Altra meta per i curiosi è rappresentata dalle Acetaie, alcune comunali, altre private e sicuramente più di atmosfera, come l’Acetaia di Giorgio.
Per coloro poi che vogliono sempre vedere e sapere cosa mettono sotto i denti, a Spilamberto c’è il Museo dell’Aceto Balsamico, dove scoprire usi e metodi di produzione di questo liquido ottenuto dal mosto d’uva cotto e lasciato invecchiare a lungo in botti di legno. Altra meta per i curiosi è rappresentata dalle Acetaie, alcune comunali, altre private e sicuramente più di atmosfera, come l’Acetaia di Giorgio.

Per i più umoristici una curiosità: nel castello di Spilamberto le pareti di una cella furono graffite con disegni e iscrizioni da un certo "messer Filippo", detto "il Diavolino", un misterioso personaggio che, imprigionato in quella torre in periodo rinascimentale, raccontò la sua storia a fumetti.
A pochi km trovate anche la piccola cittadina di Vignola, famosa per la sua Rocca Medioevale ma soprattutto per le succose ciliegie, a cui è dedicata un’intera Sagra: con un pass potrete degustare non solo il piccolo e grazioso frutto ma molti altri piatti tipici della regione.
Se poi avete tempo di passare anche per Modena, attirati dal suo famoso Duomo, fate tappa per pranzo Alla Redecocca (Piazza Redecocca, 8), accogliente ed economica trattoria dove dovete abbuffarvi con tigelle e gnocco fritto, accompagnati da salumi e formaggi a volontà!
La città è anche una delle tappe della storica Millemiglia, che quest’anno festeggia un traguardo ragguardevole, l’ottantesimo anno di vita. E se a voi amanti dei motori questo non basta, sappiate che a soli 15 km da qui c’è Maranello, dove vi attende lei, la rossa Ferrari, capace di emozionare anche i più insensibili e a cui è stata dedicata una Galleria- che ne racchiude storia e mitiche gesta.
A pochi km trovate anche la piccola cittadina di Vignola, famosa per la sua Rocca Medioevale ma soprattutto per le succose ciliegie, a cui è dedicata un’intera Sagra: con un pass potrete degustare non solo il piccolo e grazioso frutto ma molti altri piatti tipici della regione.
Se poi avete tempo di passare anche per Modena, attirati dal suo famoso Duomo, fate tappa per pranzo Alla Redecocca (Piazza Redecocca, 8), accogliente ed economica trattoria dove dovete abbuffarvi con tigelle e gnocco fritto, accompagnati da salumi e formaggi a volontà!
La città è anche una delle tappe della storica Millemiglia, che quest’anno festeggia un traguardo ragguardevole, l’ottantesimo anno di vita. E se a voi amanti dei motori questo non basta, sappiate che a soli 15 km da qui c’è Maranello, dove vi attende lei, la rossa Ferrari, capace di emozionare anche i più insensibili e a cui è stata dedicata una Galleria- che ne racchiude storia e mitiche gesta.
Daria Hensemberger
Gli Appuntamenti

- 1000 miglia -DAL 17 AL 20 MAGGIO. QUEST'ANNO RICORRE L'OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA GARA AUTOMOBILISTICA.
- SAGRA delle CILIEGIE. a VIGNOLA i primi di GIUGNO..
- ACETAIE APERTE. 24 SETTEMBRE
- IL GUSTO di MODENA. Nel mese di ottobre.
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