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LA PIANA ROTALIANA


'Viaggiare con gusto', la guida “golosa” di italiani.lu riprende il suo tour nei luoghi meno conosciuti del Trentino, dedicando questo appuntamento ai veri amanti del vino...

 

... UNA DISTESA DI VIGNETI AI PIEDI DELLE DOLOMITI




Nos- Teroldego Rotaliano doc
Nos- Teroldego Rotaliano doc
La piana rotaliana è una vasta pianura a pochi km da Trento, un’ansa di origine alluvionale fra le più fertili del territorio, circondata da dolci colline e racchiusa tra due fiumi, l'Adige e il Noce.

Queste peculiarità, ne fanno il più bel giardino "vitato" d’Europa e i paesi che vi si affacciano, - Mezzolombardo, Mezzocorona e San Michele all’Adige, vi producono gran parte dei vini DOC della regione. Il “principe” incontrastato, l’unico all’interno della vasta e rinomata gamma dei vini trentini a mantenere delle caratteristiche inconfondibili, è il Teroldego, un vino rosso rubino profumato e vigoroso.

Ogni anno, i primi di settembre, Mezzocorona omaggia questo prezioso prodotto dedicandogli un’intera rassegna: tre giorni di degustazioni, conferenze e incontri che riuniscono ben 42 etichette di 27 cantine, da assaggiare su consiglio di esperti sommeliers e degli stessi produttori. Se vi recate in questi luoghi in un altro periodo, rimarrete comunque soddisfatti poiché sono molte le aziende famose nei dintorni dove degustare ed imparare i metodi di fabbricazione e conservazione del vino; impossibile attraversare la piana senza fermarsi alla Cantina rotaliana di Mezzolombardo, nota proprio per la produzione del Teroldego.


Cantina Rotari
Cantina Rotari
Questo vino diviene protagonista anche in cucina, dove è usato per condire sia il risotto che il brasato; fermatevi a provare queste ricette a La cacciatora, ristorante tipico a gestione familiare che da anni si è imposto come rappresentante della tradizione culinaria trentina, oppure, per chi è più esigente nel servizio, da Perbacco, una raffinata enoteca dotata di una splendida e fornita cantina, un ambiente romantico ed una cucina arricchita da un pizzico di creatività.

In questi luoghi c’è un altro prodotto che non può essere assolutamente dimenticato e che delizierà gli amanti delle bollicine: lo spumante Metodo Classico DOC. Il posto ideale per gustare l’elegante fusione di uve Chardonnay e Pinot nero ed avere tutte le informazioni a riguardo è la rinomata Cantina Rotari di Mezzocorona.

Per i salutisti che prediligono prodotti naturali, propongo invece una visita al Maso del Gusto, specializzato in succhi di mela puri, senza acqua o dolcificanti aggiunti, o al ristorante Monreal di Faedo che offre un menù degustazione a base di asparagi: famoso nella zona quello di Zambiana, delicato e senza fibra.


la Funivia
la Funivia
La piana mette a disposizione molte opportunità anche a chi alle prelibatezze vuole affiancare un po’ di trekking. Il Monte di Mezzocorona domina infatti la valle e si offre come meta prelibata per gli escursionisti. Partiamo da un sentiero semplice e rilassante, quello di S. Antonio, che costeggia la parete esterna della montagna dando la possibilità in ogni momento di scorgere il panorama; passando la palla ai veri scalatori c’è poi la suggestiva via del Burrone Giovannelli, strada ferrata che si inerpica lungo una selvaggia gola incisa fra le rocce.

Non disperino però i più pigri poiché anche per loro c’è una soluzione, la Funivia, che in meno di 5 minuti conduce in cima a circa 900 mt di quota. Da qui, in soli 10 minuti si può raggiungere l’albergo Ai Spiazzi, dove vi attendono tipici piatti montani. In alternativa, per i pochi che soffrono di rimorsi e decidono di meritarsi il pranzo, c’è la Malga Kraun, cui si accede tramite una semplice e piacevole camminata all’interno di un bosco di conifere e faggi
 (durata due ore scarse).

Palazzo Firmian
Palazzo Firmian
Per coloro che alla montagna prediligono la “città”, nel borgo medioevale di San Michele all’Adige, in un antico convento agostiniano, è stato allestito il Museo degli Usi e Costumi, dove sono stati raccolti strumenti di lavoro, oggetti e documenti che testimoniano la vita e le tradizioni del popolo trentino.

Per coloro invece che hanno spirito artistico, merita una visita il palazzo Firmian di Mezzocorona, che ospita gli splendidi affreschi del pittore Paul Troger (1698-1762), mentre i nostalgici possono avventurarsi alle rovine del castello di S. Gottardo, risalente al medioevo e nascosto da una grande caverna nella rupe che sovrasta Mezzocorona; ad esso è legata la più antica leggenda trentina, quella del basilisco e del conte Ugo Firmian, che lo sconfisse grazie all’astuzia.



Alla prossima degustazione!

Daria Hensemberger





Da non Perdere




  • SETTEMBRE ROTALIANO

  • L’ARRIVO dei RE MAGI: Festa tradizionale che si svolge in molti borghi del luogo. Non perdete quella di Faedo, il giorno 5 gennaio alle ore 17.00; al corteo organizzato dalla Pro Loco parteciperà, oltre ai Re Magi, anche un gruppo di comparse che, per le vie del paese e nei vari portici, canteranno gli antichi canti della Stella.


Ricette della Settimana

TORTA di LATTE


Ingredienti:

  • 300 g. di farina bianca “00”
  • 1 uovo intero
  • ½ litro di latte
  • un pizzico di sale
  • olio extra vergine di oliva del Garda Trentino

Preparazione:

Mescolare gli ingredienti in modo da ottenere un impasto morbido. Cuocere il preparato cosparso di olio in forno ben caldo fino a doratura. Servire tiepido spolverato di zucchero.


Risotto al Teroldego


Ingredienti:

  • 450 g. di riso
  • ½ litro di vino Teroldego rotaliano D.O.C
  • olio extra vergine di oliva del Garda Trentino
  • 1 litro di brodo di carne
  • 20 cl. di panna
  • 30 g. di grana trentino
  • 1 cipolla

Preparazione:

In una pentola larga mettere l'olio, la cipolla tritata finemente, il riso e far rosolare per qualche minuto. Aggiungere tutto il vino e, quando sarà completamente assorbito, continuare la cottura con il brodo. A cottura ultimata aggiungere una noce di burro, della panna, del grana trentino, aggiustare il sale, mantecare bene e servire.


Spatzle


Ingredienti:


  • 300 g. di spinaci lessati
  • strizzati e passati al mixer
  • 300 g. di farina
  • 120 cc. di acqua minerale gassata oppure latte
  • 3 uova
  • sale, pepe, noce moscata
  • Condimento:
  • 1 noce di burro
  • 2 fette di prosciutto tagliate un po’ grosse
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 bicchiere di panna liquida
  • grana trentino, sale, pepe

Preparazione:

Formare un impasto con gli spinaci, la farina, le uova, l’acqua, il sale, il pepe e la noce moscata. Far riposare per circa mezz’ora, quindi far passare l’impasto nell’acqua bollente salata con l’apposito colino. Appena gli gnocchetti vengono in superficie toglierli con una schiumarola mettendoli in acqua fredda e successivamente scolarli. Per il condimento scaldare il prosciutto a dadini nel burro, bagnare con vino bianco, far leggermente evaporare, aggiungere panna, sale, pepe, gli gnocchetti, qualche cucchiaio di grana trentino e amalgamare il tutto.

LINK UTILI per APPROFONDIRE


http://www.pianarotaliana.it
http://www.mezzacorona.it/
http://www.trentinonline.it/

DOVE DORMIRE

http://www.comune-faedo.it/masonello/
http://www.hotelmonreal.com
http://www.comune-faedo.it/agriturmolini
http://www.agriturismotrentino.com